2021 – ORTA 10 Marathons in 10 days DAY 10

Nonostante un calo fisiologico di presenze, per lo più intervenuto a causa dell’assenza forzata di tanti stranieri (per ovvi motivi), l’evento si è confermato un evento da record. Non è un caso infatti che proprio lungo le sponde del lago, Stefano Emma abbia coronato un nuovo World Record, correndo 10 gare da 50 Km in altrettanti giorni consecutivi all’incredibile media di 3h.41’,04”, frantumando la soglia fissata a 3h.45’.

Difficile fermare un fotogramma più bello tra le migliaia che hanno riempito gli occhi di ognuno in questi giorni. Ci ha provato il nostro “Arrotino” in arte Sergio Tempera che ha scattato oltre 10.000 foto, tutte rigorosamente pubblicate sulle pagine del sito del Club.

Qualcuno che è indimenticabilmente passato prima di noi ci ha ricordato con queste parole che il protagonista indiscusso delle 10 in 10, in quanto dà il nome a tutta la manifestazione, è il Lago d’Orta, che però non ha più bisogno di nome, ché nel gergo dei partecipanti e nel dipanarsi dei giorni e delle maratone, diventa semplicemente Il Lago, epitome di tutti i laghi del mondo, l’archetipo, l’essenza stessa dell’acqua allo stato lacustre, che non è fiume, non è mare, non è pioggia, è qualcosa di molto più chiuso, avvolgente, ammaliante, liquido amniotico solo apparentemente stabile, ma in realtà foriero di nuova vita, o di nuova morte. Se proprio gli si vuol dare un nome, lo si può chiamare La Belle Dame Sans Mercì, seduttrice, capace di attirare in una dimensione parallela, in cui il tempo si è fermato e in cui tutti i personaggi ripetono ossessivamente la loro parte, come i podisti che corrono, immemori del giorno, del chilometro o persino della propria stessa sostanza corporea. Il Lago è una presenza incombente, lo senti vicino anche nei tratti del percorso in cui non è visibile, sembra chiamarti con promesse di piaceri ineffabili, come ha chiamato coloro che nei secoli hanno perso la vita nelle sue troppo placide acque. I suoi silenzi non vengono scalfiti dal vociare dei turisti o dall’affannarsi dei maratoneti, che si sperdono impalpabili sulla superficie come vapori primordiali sulla terra neonata, e riecheggiano lontani nelle preghiere delle suore di clausura sull’incontaminata Isola di San Giulio, le loro voci virginali e lievi più forti del mondo che ci stritola e ci condanna a correre per salvarci l’anima.

E il Marathon Paradise è il luogo sacro dove l’anime dei maratoneti scendono nelle acque dorate per sempre.

Difficile anche trovare le parole per raccontare l’ultimo giorno di 10 che avrei voluto non finissero mai, tanto intenso è stato il sentimento di fratellanza che ci ha unito, quest’anno più che mai. Non è facile parlarne anche perché raccontare l’ultimo giorno di 10 fantastici mette un po’ di malinconia. In fondo, tutte le cose belle che finiscono mettono sempre malinconia.

Allora provo a consolarmi pensando che tra non molto avremo una nuova occasione per fare festa. Sto parlando del 12 settembre, quando a Tavagnasco (TO) andrà in scena la rima edizione della 8 ore del Canavese più che una gara vuole essere una nuova occasione per fare festa tutti insieme.

Il format dell’evento infatti prevede una gara sulla distanza delle otto ore, al termine delle quali sarà FIESTA, per festeggiare il genetliaco del Presidente, con: aperitivo, cena, musica, balli e tanta amicizia.

In conclusione dunque desidero alimentare la speranza che questo evento, che di fatto ha segnato il ritorno in massa dei soci a una gara, possa rappresentare il trampolino per un ritorno definitivo alla normalità, come quello che si staglia davanti al Lido di Gozzano.

Giovan Battista Vico diceva che la Storia ha un andamento circolare, e l’ultimo giorno delle 10 in 10, dopo otto lunghi giorni di arsura e aridità, ci riporta la pioggia e il fresco dell’incipit. La mia gioia è infinita, corro la mia maratona peggiore ma non importa e raggiungo la consapevolezza della mia personale vittoria: averle corse tutte ancora una volta. Le premiazioni, la felicità dei vincitori finali e di tutti i cinquasette finishers, la tensione che si scioglie come lacrime nelle acque del Lago. Domani si sbalisa, si smobilita, si torna alla normalità, si esce dalla dimensione estatica di aspettative, sofferenze, crisi, resurrezioni, dubbi, con gli occhi pieni di bellezza e le giunture piene di fresche acque.

Sul fronte sportivo da segnalare i vincitori di giornata: Federico Poletti 10 Km, Angelo Guarnera mezza, Alessio Revello maratona, Stefano Emma 50 Km.

Intanto sono oltre 4500 le foto pubblicate sulla pagina facebook del Club Super Marathon visibili al seguente link:

https://www.facebook.com/clubsupermarathon

 

Ottimo anche il servizio offerto da Icron, che pubblica ogni giorno tutte le classifiche in tempo reale al link: https: https://www.icron.it/newgo/#/classifica/20211520

Dunque: la musica è finita, gli amici se ne vanno e allora cambiamo il disco e che la puntina ora salti tra i solchi di un altro successo … arrivederci LAGO DORATO.

 

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