Orta 10 maratone in 10 giorni viste da “Ettore 2017 – 10in10 Compa”. Lido di Gozzano, 5-14 agosto 2017

Lo scorso anno gli amici Gabriella&Franco mi fecero conoscere la gara di Gozzano e partecipai ad una mezza e ad una 10 km; infatti il programma prevede queste due distanze oltre alla canonica 42,195 km; inoltre si può correre solo per uno o più giorni.

Quest’anno Franco mi ha proposto di fare con loro la 10 km per 10 giorni e mi ha convinto … abbastanza facilmente. E’ stata un’esperienza entusiasmante che mi ha permesso di conoscere tante persone del tipo che la mia nòna la disèva “Quei lì a in propi màtt da legà!”

Il ritrovo delle gare è al Lido di Gozzano; ci sono spogliatoi, bagni e docce, deposito borse e sedie per amici ed accompagnatori; l’organizzazione è spartana ma efficiente; non manca nulla. Il percorso non è presidiato ma segnato alla perfezione; i ristori sono numerosi (uno ogni 2-3 km) e molto ben forniti: acqua naturale e gasata, coca, sali, anguria, frutta, pomodori, uvetta, biscotti e … birra! In più all’arrivo pàn e salàm o murtadèla e pasta party.

Niente pacco gara ma medaglia a forma di spicchio; ogni giorno le medaglie si uniscono per formare un mega-medaglione. Un’idea originale e simpatica. Anche il pettorale è molto bello con logo e foto del lago e nome stampato (per i pre-iscritti); un pettorale per ogni giorno e di colore diverso per le tre distanze.

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La partenza è dalla spiaggia con riga tirata nella sabbia; il percorso di 10,5 km avanti e indietro da fare una o due volte (la 10 km torna indietro al 5°) è spettacolare; quasi completamente in riva al lago attraverso boschi, ville, parchi e ridenti paesini; il 25% è sterrato e le salite sono tante anche se brevi ed alcune molto toste; circa 600 m+ il dislivello totale per la maratona.

Al termine della gara l’organizzazione ha previsto anche una parte turistica con gite all’isola di San Giulio, a Stresa e Isole Borromee, al Mottarone ecc. con cene finali in locali tipici più party finale.

Questo ha favorito un’ampia partecipazione anche di stranieri; erano presenti atleti provenienti da: Francia, Inghilterra, Irlanda Germania, Austria, Norvegia, Svizzera, Stati Uniti e India.

Alla partenza del primo giorno c’era anche l’atleta disabile Mauro Tomasi che ha finito la maratona in circa 7 ore aiutato dall’amico Mauro Benetti a superare con la sua carrozzina i tratti più critici del percorso.

I numeri di quest’anno dimostrano che la manifestazione è molto apprezzata con un aumento del 40% circa rispetto all’anno scorso: in 10 giorni ci sono stati 1.396 finisher, 1.048 sulla maratona, 217 sulla mezza e 131 sulla 10 km; hanno completato 10 gare 51 maratoneti, 5 sulla mezza e 7 sulla 10 km.

Anche la qualità non è mancata: sia il vincitore inglese Adam Holland che il nostro Marco Bonfiglio hanno battuto il precedente record mondiale con tempi sempre ben al di sotto delle 3 ore nonostante la durezza del percorso.

Ma per tornare a me, la mia giornata per 10 giorni è stata: sveglia alle 5,00; colazione e poi giù dove mi aspetta la Cabrini-Mini-Car e via in autostrada. Gabriella&Franco sono una coppia di maratoneti di lungo corso; il tempo passa veloce ciacolando in compagnia di corse passate e future e poi mi diverto tantissimo quando “baruffano” tra di loro imitando Sandra&Raimondo.

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Al Lido un po’ alla spicciolata arriva il “popolo delle lunghe”; a l’è propi na banda de màtt, vùn pussè simpatic de l’àlter; l’atmosfera è allegra e cordiale; sembrano una grande famiglia. Ho fatto amicizia con molti di loro:

  • Marco “spintatotale” un super campione con alle spalle imprese memorabili; la mia nòna la disèva “A l’è maghèr mè un ciòd; al pàr ca ghè tacà nient ma l’è tùta sùstansa!”
  • Michelangelo un folletto dalla lunga barba, “portatore sano” di allegria e calore
  • Imma, una piccola grande guerriera indomabile con cui ho condiviso le ultime posizioni
  • Marina, la mammina volante dal caldo sorriso, attesa al traguardo dai suoi due bimbi pronti a tuffarsi nel lago come due pesciolini
  • Vito, il re dei re; con la sua aria paciosa e tranquilla mai sospetteresti che è quello che ne ha fatte più di tutti (mille e rotti)
  • Carla, la regina bergamasca della maratona, con una parola di incoraggiamento per tutti
  • Sara, l’esuberante regina delle ultime posizioni, “portatrice naturale” di simpati.
  • Marinella, sempre alle prese con la sua amica Alma che la voèr fàla serà sù al Paolopini

E tanti altri ancora …

Il meteo è stato abbastanza favorevole; dopo la gran caldazza del primo giorno, abbiamo avuto due giorni più freschi; poi alcune giornate un po’ perturbate; solo un giorno c’è stata pioggia per i maratoneti; le ultime mattinate sono state fresche tanto che l’acqua del lago “fumava”.

Il mio pettorale aveva un numero cifra tùnda mè mì: il 1.000. Le mie 10 gare da 10 km sono state sempre improntate al metodo Compa-Galloway: caminà tanto e cùr pòc; ho sempre seguito il 4° comandamento dei tapascione: “Ricordati di onorare tutti i ristori”; ho sempre rispettato i limiti di velocità ed i numerosi cartelli di “Rallenta” e “Vai adagio, grazie”; e comunque ho sempre raggiunto il mio obiettivo di rimanere “abbondantemente” sotto l’ora e mezza ed ho pure fatto il tempo migliore l’ultima giornata; solo quando hanno partecipato il Pier Biansòe ed il Paolone mi sono preso due giorni di “riposo attivo” per stare in loro compagnia.

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Ed alla fine ho comprato la maglietta del Club Super Marathon con la scritta “Orta 10 maratone in 10 giorni” così posso andare in giro a fare lo “sborone”.

Tantissimi anche gli amici che hanno partecipato a qualche giornata; tra gli altri SimoneLeo&Annina, Bigno&Angela, Silvia&LaJappa, Goffredo&Sabrina&Elisa (mie compagne di staffetta a Milano), Daniel&MaurizioRoad, Valentina&GianlucaUrban, Ilaria “la Keniana pallida”, “Don”GregorioBergamoStars e tanti altri.

In particolare dopo un anno ho riabbracciato la Delia Costantini, atleta dalle lunghe gambe, polmoni d’acciaio e, soprattutto, dal grande cuore, che avevo sostenuto nella sua impresa alla 202 km alla Nove Colli Runnig a favore di Simba onlus.

Due parole su una cara amica che abbiamo traviato … La Nicoletta aveva corso con noi una Parkrun di 5 km ed un paio di Missioni Marziane di 6 km scarsi; le abbiamo fatto una capa tanta su questa gara che, sebbene non avesse mai corso una 10 km, si è presentata al Lido in canotta e scarpette; al termine della prima 10 km era talmente felice che ne ha corse 5 di fila ed alla sesta ha pure portato il moroso e si è incazzata perché le è arrivato davanti e se non avesse già prenotato le vacanze, le avrebbe fatte tutte. A l’è propi vera: “Se non son matte non le vogliamo!”.

Concludo ringraziando tutti i collaboratori; ai ristori Omar che faceva su e giù al torrente per tenere in fresco bibite ed angurie e la Jessica dal dolce sorriso per tutti; gli addetti all’arrivo, il cronomen alla postazione pc, Paolino Fast, Sergino e le sciure dei panini. Ma soprattutto un grazie di cuore al vulcanico Paolo Gino, Presidente del Club Super Marathon Italia, ideatore ed organizzatore di questa fantastica manifestazione; da piccolo devono avergli insegnato a fare le pentole ed anche i coperchi! E credo possa essere molto soddisfatto per il grande successo di quest’anno.

Mì l’an che vègn chì ga tùrni da sicùr ma potrebbe essere che la 10×10 km non mi basti più …

Se vedùm,

Ettore “10×10” Compa

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