Questa è l’anima che preferisco di questo Club, capace come pochi di fare incontrare persone diverse e di tutte le età che magari non si erano mai incontrate prima, o che si conoscono solo di vista e nemmeno per nome, ma che ora sono lì, su quel pezzo di asfalto, a condividere la loro unica passione che è la corsa.
Perché ognuno di noi, correndo, ha qualcosa da dimenticare, forse una brutta esperienza da superare o un traguardo da raggiungere: ma quel che conta è che su quell’asfalto ci sono tante persone pronte ad ascoltarti, in maniera disinteressata, genuina, cordialmente umana. Queste sono certezze che ogni podista “delle lunghe” ben conosce, e forse è proprio questa inconfessata certezza di ascolto che ogni domenica ci spinge a darci appuntamento su tante diverse piazze d’Italia.
Quel che è certo è che a Calderara il miracolo si è compiuto, favorito anche dal correre in circuito anziché su strada. Il circuito è meno panoramico, ma incredibilmente più interessante dal punto di vista dei rapporti interpersonali: si può iniziare un discorso, interromperlo, riprenderlo il giro successivo…o dopo alcune ore, e intanto avviare altri contatti, una battuta, lanciare una provocazione, attendersi un rimbrotto.
Mi è piaciuto, e in un certo senso divertito, trovare il nostro Presidente Gianfranco Gozzi ai fornelli, sin dalla prima mattina, prontissimo a preparare caffè caldi, e poi the, fette biscottate con marmellata e miele, pasta al ragù, bianca o al pomodoro, patate lesse, uova, e per finire colomba a volontà. Mi è piaciuto pensare che tanta disponibilità di cibi e bevande non venivano dalla cucina dell’Hilton….ma dalla generosità di pochi volontari che avevano scelto di rinunciare al proprio egoistico relax per mettersi al servizio di quelli di noi che avevano raggiunto Calderara. Bastava chiedere e, nel limite del possibile, dopo pochi minuti lo chef riusciva a rispondere ad ogni richiesta, pur sotto l’attenta supervisione della moglie pronta a contare ogni nuova macchia d’unto sulla maglia bianca del Club.
Ottimo il lavoro dei giudici di gara, che hanno saputo tenere sotto controllo ogni podista nel corso di tutti i 76 giri del tracciato, fornendo sempre informazioni tempestive e accurate.
Classifica maratona maschile
1) Bonfiglio Marco 2:49:14
2) Carbone Luigi 2:51:02
3) Bruzzi Alessandro 2:53:40
Classifica maratona femminile
1) Barchetti Monica 3:08:18
2) Michelini Mary 4:34:59
3) Cottafava Annita 5:09:23
Classifica otto ore maschile
1) Borlenghi Federico 96,352 km
2) Paganelli Piero 84,1 km
3) Chiozza Nicola 83,582 km
Classifica otto ore femminile
1) Fossati Ilaria 90,117 km
2) Ravani Laura 87,258 km
3) Piastra Lorena 81,139 km


