Pasquale Giuliani – Cagnano Varano

003Motivi a sostegno del suggerimento: a) paesaggio, natura eccezionali, il Gargano, da ogni dove lo si percorra. Sufficienti 42 km ad ammirare, vivere “lo spettacolo”. b) fattore logistico/organizzativo. 8 km. Oltre i 42, obbligano a devianze del percorso, maggiore impiego di mezzi, controlli, ristori, splafonando l’utilizzo delle risorse, strutturalmente, oggi, sempre più esigue. Fermandosi alla maratona, il tutto termina all’approssimarsi delle prime ombre. Si evitano: inconvenienti, pericoli connessi al buio, a tanti atleti, tra cui i soci del Club Super Marathon Italia, sempre presenti.

004Credo, spero essere stato sufficientemente chiaro nel motivare la richiesta, necessaria, doverosa in quanto mi ritengo, di diritto, per anzianità in campo, co-fondatore dell’evento. Onorate tutte le edizioni, sin da quando si correva la mattina della domenica, addirittura raggiungendo Carpino, finale in salita, in sterrato di 2 km e 500 metri, due bottigliette in mano, 36 gradi, un giovani in bici ad accompagnarti!

Quest’anno molti dei partecipanti ai 50 km e maratona hanno avuto non poche perplessità per l’accentuata difficoltà climatica. In apnea, ancora in periferia di Cagnano, dopo ben 11 km, sino al 20esimo in situazione di “inbambolamento”.

00524esimo km, ritorno graduale “all’umano”, anche per l’improvvisa apparizione della statua della Madonnina, librata, in alto alla sinistra del pendio! 28esimo km, finalmente “la tregenda” alle spalle, con ritorno dell’equilibrio mentale nella norma. Partecipe di due episodi qualificanti l’essere ed il non essere. 31esimo km, ambulanza in sosta. Uno dello staff della “Misericordia di San Giovanni Rotondo” mi chiede: “maestro, posso sapere l’ età”, “73 l’altro giorno”. Nessun ulteriore commento. Mi rassereno, pensavo volesse …….. ricoverarmi.

Rovescio negativo: tal D’Aprile Michele della “Runners Vieste”, superandomi, pronuncia sprezzante: “Vorrei sapere quale strada hai fatto per superarmi due volte!!” Paorello ……… nel confondere la distanza di 50 km con la maratona. Il “Nostro” ha chiuso la ultra in 5.37.23.

Bando alle ciance, 40esimo km, la vista di una DAMA, circondata, soffusa da luci, lampioni bacianti le prime ombre: Cagnano in tutta la sua lucente, svolazzante bomboniera del centro storico.

Fine dei 42 km e 195 m in Corso Giannone, in 5:59:53, ben “sette secondi” sotto le sei ore!!!!

006Doccia, abbondante piatto di prosciutto crudo, insalata, innaffiati da un quarto di buon rosso locale, alla trattoria “Il Melograno” di Massimo e Mauro – via San Michele. Giusto rapporto di accoglienza, servizio, qualità, prezzo.

Sono ormai le 23 e 45, mi affaccio all’area del ritrovo post-gara. Palco delle premiazioni ricolmo da contenitori con diversi tipologie di torte fatte in casa, ancora tegami di cozze, mitili vaganti in mano alle indefesse parrocchiane, dedite all’accoglienza sin dal primo mattino, sempre a disposizione di chi, ancora, volesse gustarli. Musica, balli, disc jockey, sempre a dirigere le danze.

007Pasquale, Don Luca Santoro, parroco di Santa Maria della Pietà, nonché provetto ultra maratoneta, motori pulsanti a coinvolgere il resto degli atleti, accompagnatori rimasti.

Come non tornare tra tanto calore, umanità, semplicità di valori, vita?

Spero di continuare ad esserci, ciao Pasquale, ciao Don Luca.

[ Ad eccezione forse di una, le foto qui pubblicate e pescate nell’oceano del www non riguardano la Maratona del Gargano, ma sono comunque in tema. Testimoniano infatti momenti di vita vissuta di due autorevoli soci del nostro Club: Pasquale Giuliani, re del Gargano a cui è intitolato questo articolo e Vito Carignani l’autore. Due onorevolissimi personaggi del profondo Sud rispettosi del prossimo, poco inclini agli inciuci, e strenui difensori della libertà.

Fra tutte le maratone/ultra italiane, la medaglia d’oro dei pettorali, per originalità, colore e composizione, va alle gare organizzate da Pasquale: volantino della manifestazione, nome, cognome e fotografia del partecipante, rendono il pettorale una piccola opera d’arte. Il mio, relativo alla Maratona del Gargano del 2014, fa bella mostra di sè, incorniciato, accanto ad altri “trofei” raccimolati negli anni. NdR ]

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