PATRIZIA SANSONE TAGLIA IL TRAGUARDO DELLE 200 MARATONE + ULTRA

Cosa è cambiato da allora? Sono successe tante cose, ho dovuto combattere con male che colpisce molte donne, però non appena ho potuto ho ripreso a correre proprio per cercare di superare le varie difficoltà.

Il ricordo più bello? Il ricordo più bello… ce ne sono tantissimi, perché la corsa mi rende felice. Forse è stato alla prima maratona a Banzi: avevo iniziato per fare un allenamento, non pensavo di riuscire a finirla, poi invece l’ho fatta ed è stata una grande emozione.

Il rapporto marito-moglie nella pratica della corsa, un commento? Si dice sempre che la moglie deve seguire il marito… Io cerco di farlo, ma non ci sono ancora riuscita.

Prossimi obiettivi? Non saprei, vedremo cosa dirà il mio corpo e la mia testa… Di certo rallenterò un pochettino.

Ricordo che a una Stranamarathon di qualche anno, quando per motivi di salute Patrizia non poteva correre, come espresso dalla stessa nei suoi ricordi sportivi, ella seguiva la gara lungo il percorso, “respirando” un ambiente che evidente apprezza. Mi espresse il desiderio di poter riprendere a gareggiare. Evidentemente la sua è una vera “passione”, che vive con il marito girando l’Italia, condividendo con altri esperienze di vita. Allora il suo traguardo è frutto di passione e impegno. Tanti chilometri alle spalle e altri davanti, inseguendo il marito…, che intanto un anno fa aveva tagliato il traguardo di 250.

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