La maratona viene vissuta da attore e/o partecipante in relazione all’ indole propria, stato d’animo con cui la si fa. Considero Pescara, la mia maratona. Fatta per la 15esima volta, come fossi in lungo allenamento.
A Roma (29), New York (6), Firenze, Venezia si è, anzitutto, spettatori di un palcoscenico fantasmagorico di Bellezza.
A Pescara, la maratona: anello di una collana di eventi tra le quinte dell’Agorà aperta nello spazio urbano. In Piazza Sacro Cuore di Gesù, in attesa della cena dopo gara, oltre un’ora ascoltando musica strumentale. In apparenza artisti di strada, bensì professionisti a concertare chitarra, basso, pianola, batteria, due voci soliste femminili. Repertorio spaziante da Carosone e il fido Gegè Di Giacomo, The Beatles, Bob Dylan sino al Country di Johnny Cash. Un assieme di 200 unità, in gran parte usciti dal Conservatorio, creando svago, apportano cultura, educazione musicale a tutta la cittadinanza.
Un fine settimana trascorso con la famiglia, assolutamente ben oltre impegno della maratona. Dopo un viaggio di cinque ore, a Pescara abituale parcheggio adiacente la grande area della Stazione Centrale.
Sabato pomeriggio la 8 ORE BEACH al lungomare retrostante Piazza Salotto, termine alle 19. 48 temerari alle prese con la durezza della banchisa dalle 11 antimeridiane. Franco Schiazza capeggia il folto Gruppo della ASD Manoppello Sogeda, cui faccio parte da due anni. Franco, figura primaria del podismo abruzzese, esempio di totale spirito solidale, collaborativo con Alberigo, presente, a livello assoluto, alla 50 Km. del Gran Sasso di Santo Stefano di Sessanio. Saluto, al passaggio, il consueto illuminato sorriso di Domenico Martino; l’andare, a piedi nudi, di Massimo Faleo, novello Abebe Bikila, le inseparabili Barbara Cosma e Vanessa Fina, l’incorruttibile Vito Piero Ancora, in corsa verso le 2000 maratone, risultato assoluto a livello mondiale.
In contemporanea, Piazza della Rinascita (Piazza Salotto) invasa da falde di bambini e bambine a gareggiare su esigue distanze, con Angelo Custode, come ogni anno Alberigo De Cecco. Esempio fulgido di totale abnegazione all’ affermazione di assoluti valori, tanto da nobilitare il civico contesto cittadino di appartenenza. Quest’ anno, in più, anche la presenza di intere scolaresche nei pressi del traguardo della maratona. Il tutto al fine di evidenziare: senso, significato, benefici fisici rivenienti dalla pratica sportiva. Se fatta con assiduo, faticoso impegno psico fisico di preparazione, allenamento, porta ad un morigerato, significante stile di vita.
La maratona di Pescara, ormai ultra maggiorenne alla 24esima edizione: riscontro storico del brillante positivo risultato, dovuto allo sperimentato empatico scambio progettuale tra Soggetto Pubblico e Privati.
Percorso duro, impegnativo lungo il litorale di Pescara, Francavilla A Mare e Montesilvano Marina.
Singolare il doppio passaggio sul Ponte del Mare, denominato alla memoria di Ennio Flaiano. I suoi quasi 900 metri di lunghezza realizzati grazie alla creatività dell’architetto Enzo Siviero, hanno portato alla vista lineare di tutto il profilo della città. Girovagando tra le vie perpendicolari alla Avenue Corso Umberto 1° appare la simmetria urbana dei palazzi, come se omologata da un immaginario architetto. Impressione confermata osservando la linea prospettica dei fabbricati di Corso Umberto da Piazza del Sacro Cuore. Il tutto avvalorato dall’ apprendere che Pescara divenne Comune autonomo nel 1927. Quasi distrutta dall’efferata violenza del 2° Conflitto mondiale, ebbe un eclatante sviluppo dal dopo guerra, tuttora in corso.
A comprova della durezza del percorso maratona il tempo di Menna Manuel, 1° classificato in 2:52:25 e Ciaramella Antonella, prima tra le donne in 3:11:36. Ottimo Stefanelli Franco di Galatina- SM 65- in 3:55:40. Picca Cesario – Taviano 5:14:37. Giammanco Michele- Apulia Sport Palagiano 4:21:46. Di circa 2 ore mi ha preceduto, cattivo sei stato Michele………. Tutti alla 6/ 8 ORE DI PALAGIANO del caro Michele il prossimo 10 novembre. Di Giulio Cosimo, Barletta 4:39:44. Con Nunzia Patruno, sua moglie, in non perfette condizioni fisiche, siamo giunti assieme al traguardo a mani alzate.
Dopo Vito Piero Ancora 6:21:44, tra i primi ultra maratoneti sulla scena mondiale. Ho sempre inteso la maratona parte terminale di allenamento, sacrificio, scelta adeguata e predeterminata di sano modo di vivere. E’ certo che senza la diretta partecipazione emotiva dei familiari, non si va da nessuna parte. Sport che ti porta alla conoscenza di luoghi, genti, storia, umano modo di essere, costumi, aspetti civico ambientali. Il tutto al fine di acquisire una profonda esperienza vitale.
Si torna il lunedì: sosta e pranzo al “Ministero della Brace”, accogliente ristorante al centro di Mola di Bari.
Pescara resta, da sempre, la mia domestica Maratona.
Prossimo turno il 3 novembre alla “Grecia Salentina di Calimera”. Auguri a Cristian Bergamo.
Cristian, convinto, certo di una partecipazione consona alla bellezza dell’Evento, per la storia dei luoghi che si attraverseranno.
Da tempo ben oltre l’apice delle introspettive suggestioni del trans agonistico, veramente grado a Ventosilla Shaw, Edith Rosario F 65 A.S.D Piano Ma Arriviamo 5:54:59, che mi incitato, incoraggiandomi a proseguire lungo il tratto finale del percorso.
Cordiali saluti a tutti.

















