Pisa Marathon all’insegna della Formula 1

Questo il dettaglio dei classificati nelle 5 gare domenicali con i tempi del vincitore e dell’ultimo arrivato:

 

Pisa Marathon: 1392, il primo 02:24:00 l’ultimo 06:53:25
Maratona delle Cattedrali: 535, il primo 02:26:53 l’ultimo 05:49:53
Maratona di Latina: 426, il primo 02:36:12 l’ultimo 06:40:48
Coast to Coast: 268, il primo 02:38:35, l’ultimo 05:28:54
Maratombola: 123, il primo 02:54:20, l’ultimo 05:45:47

Quando ormai avevo perso le speranze, approfittando di una proroga delle iscrizioni e di una scheda natalizia scontata del 50% riesco ad iscrivermi a 33,00 € quattro giorni prima della gara.

Ci troviamo alle 5:45 all’uscita 6 Arcoveggio della tangenziale bolognese. Da Cesena arriva l’auto con a bordo la sanmarinese/pescarese SuperSegretaria Cristiana Di Pietrantonio e due Supercesenati, la rossa Paola Grilli e Nicola Caggiano, due top runner con in saccoccia poche gare ma buone.

002 1003In loro compagnia il viaggio passa in fretta specialmente per merito del frizzante Nicola, una vita da camionista in giro per l’Europa. Ora che è in pensione, può dare finalmente sfogo alla sua vera natura. Camionista per necessità, la sua vera ambizione, il suo desiderio inespresso è sempre stato quello di diventare pilota di Formula 1.

Nel tratto da Bologna a Pisa dà sfoggio di una perizia di guida fuori dal comune. Ogni auto davanti è un avversario a cui far mangiare la polvere: la francobolla per qualche metro, poi, calcolate le distanze, in rettilineo o in curva, la supera in un batter d’occhio. Noi facciamo tutti il tifo per lui, ed ad ogni sorpasso lanciamo degli entusiastici evviva con grandi strette di mano e pacche sulle spalle. Fra un’accelerata e l’altra, i 200 km fra Bologna e Pisa sono coperti in un’ora e 45 minuti.

C’è tutto il tempo quindi di ritirare il pettorale, rifocillarsi, e godersi la bella giornata di sole, con gli splendidi monumenti di Piazza dei Miracoli che si stagliano nettamente in un cielo azzurro come non mai.

Spettacolare la zona della partenza, con il deposito sacche sotto la Torre e Piazza dei Miracoli invasa da migliaia di podisti e maratoneti scalpitanti.

Il percorso è quello di sempre. Bella la prima parte fino a Marina di Pisa con il mare oggi sempre più blu, e noiosissimi gli ultimi 10 km nell’infinito rettilineo verso Pisa.

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Come già a Ravenna, Firenze e Reggio Emilia, bene i primi 21 km, maluccio la seconda metà. Oggi ho la fortuna di raggiungere una dolorante Cristiana in crisi esistenziale. Fra una chiacchiera e l’altra, camminando e corricchiando, il tempo passa in fetta. Tagliato il traguardo in 5:26, tutti ai mega festeggiamenti per le 100 maratone del pratese Felice Portofranco. Oltre a noi, a fargli festa Piero Lucarini, Carlo Zampini, Lorenzo Agosti e parenti vari.

Finito il mega party, tutti a casa, in un viaggio di ritorno fotocopia di quello dell’andata. Per niente stanco dopo aver sostenuto la Torre con il palmo della mano impedendole di cadere, il pilota provetto di Formula 1 Nicola Caggiano ci dà nuovamente un saggio delle sue indubbie capacità, ingaggiando un’altra epica lotta senza quartiere con tutti i malcapitati automobilisti che, loro malgrado, gli stanno (per poco) davanti.

Per me è l’ultima maratona dell’anno. Buone feste e arrivederci a Crevalcore 2017.

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

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