Ricevuto il preventivo da Mario Ferri, venerdì 19 ottobre informiamo i soci del pranzo sociale tramite una mail dal tono interlocutorio, proponendolo come “eventuale”. Il 27/10 all’ultramaratona del Tricolore, verificato che sono in lista 38 persone, decidiamo finalmente di partire in quarta. Tramite il tam-tam del passaparola, della posta elettronica e specialmente della forza mediatica del nostro sito, il numero dei partecipanti aumenta oltre ogni rosea previsione. In data 01/11 Michele Rizzitelli promuove l’evento illustrandolo con la raffigurazione sensuale del “Banchetto degli Dei”: dai 60 di fine ottobre, il 9/11 diventiamo 88 e una settimana dopo siamo già in 95. Superata di slancio la soglia dei 100, in data 21/11 la lista dei partecipanti raggiunge il tetto di 110.
Il pranzo, finalmente! Sabato 24 novembre ci ritroviamo in 104 (62 soci più 42 amici e parenti) alla Pizzeria Lago 1° Maggio di Agliana (PT) situata sulla sponda dell’omonimo lago (vedi “Lista” allegata). Un elegante striscione plastificato offerto gentilmente dal negozio “Il Campione” di Prato saluta il cosiddetto “Popolo delle lunghe” con la seguente scritta: Club Super Marathon Italia, 270 soci, 38.300 gare, 2 milioni di km. Nonostante il meteo preveda tempo nuvoloso, un bel sole splendente invoglia i partecipanti ad attardarsi sulla riva del lago per fruire delle condizioni climatiche eccezionali che ci sta riservando questo scampolo d’autunno. Alcuni volenterosi si mettono a disposizione del nostro sempiterno Presidente Onorario Giuseppe Togni: occorre fissare alle pareti apposite corde alle quali appendere la testimonianza fotografica di una vita. L’affissione rischia di durare più del dovuto perché Togni è esigente e non intende collocare le sue foto alla rinfusa. Dopo averle guardate e riguardate, più volte ne sostituisce alcune con altre e si arrabbia se i malcapitati non capiscono i suoi ordini all’istante. Per fortuna le matasse di corda finiscono: il pluridecorato nonno Peppe deve suo malgrado rinunciare ad esporre un’altra valigiata di foto che ha portato con sé. Verso le 13:30 gli intervenuti prendono posto a tavola. Del ricco menu è stato già scritto in comunicati precedenti. A fine pranzo la chicca finale: arrivano vassoi colmi delle torte che le gentil signore intervenute hanno avuto il piacere di preparare. Avremmo voluto premiare la torta migliore ma scegliere è impossibile: sono tutte ugualmente prelibate. A tarda sera saranno in molti a leccarsi ancora i baffi!
Premiazioni soci. Sono premiati con una bella targa i seguenti soci: Giuseppe Togni e Angelo Squadrone per la loro giovane età; Marina Mocellin e Ferdinando Gambelli per i meriti mistico-sportivi acquisiti lungo il “Cammino di Santiago” dal quale sono tornati più tonici e fortificati che mai; Lorenzo Lazzarini detto “Cino” per l’entusiasmo profuso nell’organizzazione della Maratona del Presidente.
Estrazione a premi. Previa vendita di pacchetti di 5 biglietti al prezzo di 5.00 €, il futuro supermaratoneta figlio di Sauro Toti e Grazia Ranfagni estrae dall’urna i seguenti premi: n. 4 pernottamenti e prima colazione maratona di San Valentino; n. 4 pettorali Ferrara Marathon; n. 3 pettorali maratona del Riso; n. 10 pettorali Colle Mar-athon; n. 4 pettorali Alpemarathon dello Zerbion.
Omaggi vari. Tutti gli intervenuti ricevono un paio di calzini tecnici della Joker con il logo del Club. Ad ogni donna è offerta una profumatissima rosa rossa. Infine Salvatore Dell’Aia, Enzo Funghi, Mario Liccardi e Giorgio Pelagalli sono omaggiati con una splendida canotta del Club e una bottiglia di vino per aver contribuito alla riuscita del pranzo sociale.
É il momento della poesia. Mario Ferri consegna ai soci una lettera di Sergio Tampieri arrivata direttamente dal Paradiso (vedi “Lettera dal Paradiso” allegata). Enzo Funghi distribuisce ad ogni donna una dichiarazione d’amore (vedi “Omaggio alla donna” allegato).
Dulcis in fundo. Mentre Peppe Togni “more solito” si diletta a salutare con calorosi abbracci e baci (più qualche sana palpatina che male non fa) tutte le belle ragazze che gli capitano a tiro….quando ormai molti sono in procinto di alzarsi da tavola e recarsi al bancone per il caffè e ammazzacaffè….ecco la sorpresa finale: la porta si apre e fa il suo ingresso in scena nientepopodimenoche….Mosè con tanto di tunica e barba bianca. Porta con sé le “Tavole della Legge” con undici comandamenti appositamente scritti per noi. No, non è un errore: siamo supermaratoneti e il Decalogo non basta. Per noi di comandamenti ne occorrono almeno undici. Ne trascriverò alcuni, gli altri li potete leggere in allegato: 1) Io sono il Presidentissimo tuo (Tampieri) e non avrai altro Presidente al di fuori di me (Togni). ..… 5) Non t’arrabbiare se non trovi niente ai ristori, prendila con filosofia. 6) Non commettere atti impuri la sera prima della maratona ..… 8) Non dire bugie sulle maratone fatte e sul tempo realizzato. ..… 10) Durante la maratona non desiderare la donna d’altri.
La festa è finita. Verso le 16:30 la festa è finita. È ora di concentrarsi sulla Firenze Marathon del giorno dopo. A Dio piacendo o Insciallah come meglio vi aggrada, l’appuntamento è al pranzo sociale 2013: che pubblicizzeremo con lauto anticipo, scusandoci con chi quest’anno non ha potuto partecipare per aver saputo del pranzo sociale solo un mese prima.










