2018 -Day 4 QuadrOrtaThon. Maratona del Lago d’Orta. 4/6/2018

Alla Rotonda d’Orta passa in testa il “Sindaco Maratoneta” Angelo Cappuccio. Sergio Tempera il fotografo arrotino immortala tutti i passaggi sotto l’imponente minareto della villa del 1879 in stile moresco della famiglia Crespi imprenditori tessili lombardi ex proprietari del Corriere della Sera. Nelle sue sale interne aperte su cinque piani vi è ora sede del ristorante dello chef pluristellato Antonino Canavacciolo. Da qui cominciano i 4 km più suggestivi con il giro del promontorio di Orta San Giulio tra vecchie ville e ombrosi vialetti bord du lac con il passaggio nella piazza centrale Motta animata di vita e bellezza da cui partono le barche per l’Isola Monastero. Si torna quindi sulla statale fino all’intimo Lungolago di Pettenasco e a seguire la bella promenade di Omegna altri 4 km di fiori e giardini con il ponte sulla Nigoglia l’unico emissario del Lago. Passata Omegna il “Sindaco Maratoneta” affronta in solitaria la salita panoramica a Nonio e Cesara l’unica fatica della giornata.
Ma è nella lunga verde discesa fino a Alzo di Pella fino che il dominatore delle Quadrortathon Michele D’Errico di Marsala il baffone esce allo scoperto e giunge vittorioso al Lido di Gozzano in 3:40:09, secondo Angelo Cappuccio in 3:48:00, terzo l’ex presidente Luciano Bigi in 3:48:42. Prima donna Kris Benedan Runnig Club Cesanese 4:02:27, seconda la simpatica Cislaghese Serena Ritondale in 4:14:37 e terza la nostra Pantera alias Paola Gueli in 4:26:50. Festeggiamenti per la 450 maratone raggiunte dalla Baronessa Carla Gavazzeni ormai irrefrenabile ed anche se in ritardo per le 200 di Carolina Agabiti. A seguire premiazioni per i 48 finishers sulla spiaggia dorata. Prima donna Luisa Betti, poi Benedetta Grisone e Giulia Ranzuglia. Primo uomo D’Errico Michele poi Bocchi Fabrizio e Pioli Alessandro.
Commovente è stato l’addio al n. 42 Hartmann Stampfer che per la sua legge morale non ripete mai una gara e non potrà mai più tornare: è stato grandioso averlo con noi per ben 4 giorni. Arrivederci invece a Pandian Silvabalan Indiano 2 volte finisher alle 10in10. Un grazie dal profondo del cuore a tutti quelli che hanno corso, che ci hanno creduto e chi ci hanno aiutato. Il Club Super Marathon Italia ringrazia davvero tutti per questa lunga festa durata quattro giorni che ha portato chi c’era a meravigliarsi ad ogni curva, balconata o spiaggia. C’è tempo un anno per risognare i percorsi ogni di notte e rivederli con calma di giorno: dalla valle solitaria del Vergante, alle visioni celestiali del Mottarone, dalla pace dei boschi della Madonna del Sasso, alla lunghissima passerella a lato del Lago dell’ultimo giorno. I quatto petali del quadrifoglio ogni Maratoneta li porterà per sempre nel cuore.
Foto https://www.facebook.com/pg/clubsupermarathon/photos/?tab=album&album_id=2147717452115249

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