QUADRORTATHON RACCONTATE DA MARIE NOEL LAMER

4 maratone in 4 giorni – giorni 1 e 2

Tutti i giorni, partenza dal lago alle 8 del mattino, alzarsi alle 6 e fare la spola per l’hotel alle 7 del mattino (prima di andare al lavoro …).

4 giorni, 4 portate diverse, 4 petali di un quadrifoglio.

Un’unico rifornimento di solidi e liquidi a metà strada, altrimenti acqua e acqua frizzante ogni 5 km.

Giorno 1 (2 giugno)

Il primo petalo andrà a sud-est dal Lago d’Orta lungo il Lago Maggiore lungo le pendici panoramiche dell’Alto Vergante e poi attraverserà la solitaria Valle dell’Agogna e tornerà a Gozzano, con un’altitudine positiva di 561 m.

Ci vuole tutta la prima mezza per vedere un po’ del Lago Maggiore. Difficile quando abbiamo zero allenamenti in collina sono passati 20km, vedo il cartello e proseguo. E poi, a 300 metri di distanza, sento qualcuno gridare il mio nome dietro di me. E’ Vittorio, il marito di Carla che mi dice di girarmi, ops, ho sbagliato strada al cartello che diceva di girare a sinistra! Come al solito, stavo pensando a un mucchio di cose e basta. Questa sarà l’unica volta per i 4 giorni, dopo sarò molto vigile nel seguire le indicazioni… Dopo il rifornimento, un passaggio nel sottobosco per 1,5 km prima di tornare al bitume. La seconda mezza piuttosto in discesa con una temperatura di 28-29 gradi.

Dopo l’arrivo, tutti al paradiso della maratona, ai margini del Lago d’Orta per recuperare. Pasti (pasta, grigliate), musica e balli per chi vuole, torta e bollicine per la 150esima maratona di un runner italiano. E plouf nel lago per bibi, troppo bello per non nuotare un po’.

Cena al ristorante “Casa della Neve” al Mottarone (e anteprima del percorso del giorno successivo… OMG)

Giorno 2 (3 giugno)

Secondo Petalo a nord-est il 3 giugno con la salita al Mottarone, a 1400 m di altitudine. 1200m di dislivello al mio orologio per questa maratona pfiou! Insomma, si sale alla mezza maratona. Arrivo in cima dove sembra che dominiamo mezza Italia. Ma oggi, fulmini, tuoni e forti piogge dal 10 ° km fino alla fine della maratona. Insomma, tra le nuvole, sotto la pioggia battente e senza panorama lassù. Di nuovo in discesa fino alla fine.

Non molte foto tra le nuvole e quindi nessuna bella vista, accidenti. Docciata e rifocillata.

Cena al ristorante dell’hotel.

QuadrOrtathon – giorni 3 e 4

Giorno 3 (4 giugno)

Terzo petalo a sud-ovest il 3 giugno la gara panoramica al Santuario della Madonna del Sasso dove Vito Piero Ancora ha festeggiato le 1000 maratone nel 2017, ora nonostante un infortunio sono quasi 1500 dove arriverà?

Un po ‘meno dislivello per questa 3a opera, ma le gambe stanno iniziando ad essere un po ‘stanche. La vetta è al 22° km, presso il santuario della Madonna del Sasso, con una magnifica vista sul Lago d’Orta, valeva la pena soffrire un po’ 🙃

Poi, l’orrore della discesa di oggi (quadris scontrosi e dolorosi). E giù per circa 11 km nel caldo soffocante (parte del percorso delle 10 maratone di agosto)

Il “nuoto” nel lago era al top.

Cena (barbecue, torta, bollicine), balli (un po’) e canzoni (un po’)

Giorno 4 (5 giugno)

Giro del Lago d’Orta, molto meno dislivello rispetto ai giorni precedenti, ma le mie gambe mi hanno colpito oggi 😉 Molto bello il percorso che costeggia il lago sulla prima parte fino al paese di Omegna, dove si trova il ristoro tenuto da Vittorio. Nessuna difficoltà su questa prima parte. Poi 5 km di costa non-stop su una strada abbastanza trafficata. L’ultima parte in discesa e ritorno lungo il lago.

Fine di questa serie di 4 maratone, il cui percorso è diverso ogni giorno. I panorami sono superbi, da fare una volta (o più se si ha affinità con le salite). Sono felice di essere riuscita a completare queste 4 maratone, nonostante la loro difficoltà. Preferisco questi percorsi a quello di agosto. Da qui a tornare un’altra volta, non 😁 credo. D’altra parte, tornerò con grande piacere per le maratone successive, il Marathon Paradise e la convivialità italiana.

Risultato finale delle 4 maratone: 2° F su non so quanto, ma nessun prezzo speciale annusare o ero già andato ☺️ (per una volta faccio podio pff)

Foto e storia di Marie Noel Lamer

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