Quadrortathon: un’altra avventura incredibile da raccontare e conservare per sempre nella propria memoria.

di Luigi Ambrosino

LIDO DI GOZZANO (NO), 5 GIUGNO 2022

Quattro Maratone in 4 giorni:

Vergante, Il Mottarone, Madonna del Sasso, giro del Lago d’Orta.

Maratona del Vergante

La sveglia è presto, partiamo da Torino per questa prima maratona. Bella giornata di sole, area di festa alla partenza, tanti amici ritrovati e tanta voglia di correre per questi fantastici posti.

Si parte alle 8 e mi faccio prendere subito dall’entusiasmo e affronto il primo km di salita tutta di corsa, purtroppo ne pagherò poi le conseguenze!

Il percorso si snoda tra continui saliscendi tra il lago d’Orta e il Lago Maggiore, al km 21 una salita di un paio di km su una pietraia nel bosco mi stronca!! Comincia ad accusare problemi di stomaco, mi fermo più volte per cercare di recuperare ed andare avanti. Comincio a pensare che forse è meglio rinunciare e comincio a riscendere verso il ristoro del 21esimo km.

Arriva Enzo con il furgone avvertito da chi mi ha sorpassato che non stavo bene per vedere se avessi bisogno di aiuto. Decido di andare avanti!

Dopo la salita incontro Barbara e Luca e grazie a loro continuo fino all’arrivo e riesco a chiudere questa prima Gara chiusa in 7:17.

Salita al Mottarone

La gara più dura, dal Lago alla Vetta del Mottarone e ritorno circo 1500m di dislivello

Per oggi veniva data pioggia è così è stato!

L’avvicinamento alla salita del monte è stata più o meno fattibile ma sulla vera e proprio salita e relativa discesa di circa 12 km è venuta già tantissima acqua. Per fortuna dai furgoni che ci seguivano mi è stato dato un sacco nero per coprirmi e alla fine, soprattutto la discesa è stata quasi piacevole perché era lieve e la pioggia era solo pioggia senza vento.

Gara chiusa in 7:07.

Madonna del Sasso

Credo che sia stata questa la più dura delle 4 gare per due motivi. Il primo perché nelle gambe ci sono le 2 gare precedenti, tra cui la terribile salita al Mottarone e il secondo perché si sale e si scende in continuazione per poi arrivare su alla Madonna del Sasso una chiesa su uno spuntone di roccia a picco sul Lago con una vista stupenda.

Purtroppo qui c’è stato il mio abbandono. Ero veramente stanco e mi sono ripresi i problemi di stomaco, cosi valutando bene la situazione ho rinunciato e al 28 KM mi sono fatto riportare alla partenza.

Vi assicuro che è a volte è molto più difficile scegliere di rinunciare che stringere i denti ed andare avanti.

Ci vuole molto coraggio e un briciolo di lucidità che noi super maratoneti non abbiamo!! Per noi la gara va’ portata a termine comunque! Non mollare!!

Nella mia carriera, nonostante le innumerevoli gare fatte è solo la seconda volta che scelgo di ritirarmi.

Gara non conclusa

Giro del Lago d’Orta

Oggi viene data, per chi le ha già fatte queste gare, come gara facile e in effetti si rivela cosi.

Si corre tutto lungo il perimetro del Lago, passando per il centro storico di Orta, Villa Crespi e Omegna per poi passare dall’altra sponda del Lago e tornare indietro.

L’andata è stata piacevolissima un bel percorso, un bel clima, sono riuscito anche a prendermi un gelato lungo il percorso e fino ad Omegna tutto perfetto.

L’altra sponda è stato invece un vero e proprio incubo!!

Sono cominciate le salite che in un modo o in un altro sono riuscito ad affrontare arrivando al 28 km senza grossi problemi.

Poi però il cielo ha cominciato a farsi scuro, sono cominciati a venir giù solo dei chicchi di grandine senza acqua.

Poi è arrivato il vento, freddo e tanta di quell’ acqua da non riuscire neanche a camminare.

Mi sono rifugiato in una chiesa per qualche minuto ma poi sono dovuto uscire perché speravo passasse qualcuno dell’organizzazioni per fornirmi un telo.

Arrivato sulla sponda del Lago il percorso prevedeva 1 km indietro opposto al traguardo e poi con un giro di boa tornare indietro.

Ma la pioggia e il vento erano veramente forti e il freddo insopportabile. Cosi dovevo decidere se girare a destra versa l’arrivo e farmi gli ultimi 10 km non portando a termine la gara oppure andare sinistra e chiuderla regolarmente. Altra difficile decisione che però ritengo di aver preso saggiamente quella giusta.

Rinuncio a quel km e giro a destra per dirigermi verso il traguardo.

Prendo Acqua e vento per tutti i 10 Km fino all’arrivo e all’arrivo sono stato costretto ad essere assistito dai paramedici perché non riuscivo a fermare i brividi del freddo.

Sono rimasto in ambulanza 1 ora per cercare di riscaldarmi in qualche maniera.

Gara non conclusa

Tirando le somme ne ho chiuse 2 su quattro, ma posso ritenermi soddisfatto delle mie decisione e ripeto, che ci vuole davvero tanta forza nel rinunciare, ma a volte sono decisioni che possono fare la differenza in positivo.

E il ‘Non mollare mai’ è una frase che va presa con le giuste cautele!

Nel complesso posso dire che è stata una bellissima esperienza e che sicuramente ritenterò cercando di chiuderle tutte e 4, non possa mai una o due gare sconfiggere un supermaratoneta!!!

Complimenti alla perfetta organizzazione sia nell’ambito delle gare sia nelle serata di festa insieme.

Un grazie a Barbara che mi ha aiutato molto in momenti di difficoltà e un grazie infinito ad Albarosa che mi è stata sempre vicino e riportato a casa sano e salvo!!!

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