Quanto è bello il Club Supermarathon!

di Cinzia Spataro

Tanti anni fa un mio amico maratoneta mi ha parlato dell’esistenza di un gruppo di podisti del quale si poteva far parte al raggiungimento di 50 maratone portate a termine. Quando toccai quel traguardo mi iscrissi subito pensando che si trattasse di una buona opportunità “economica” in quanto agli iscritti al Club Supermarathon è riservato uno sconto della quota di partecipazione in molte manifestazioni sportive.
Non avrei immaginato invece di trovare un gruppo di amici sparsi in tutte le parti d’Italia; di entrare a far parte di una grande famiglia. È questa infatti la sensazione che provo, soprattutto quando riesco a partecipare alle gare organizzate dal Club, un ritrovo di persone accomunate dalla stessa passione, in cui ognuno è importante e speciale dal primo all’ultimo.
Io purtroppo ho ancora troppi impegni familiari e lavorativi che non mi permettono di partecipare moltissimo, scelgo sempre le gare meno distanti da casa, non riesco a partire così facilmente, per cui, di fronte ai “numeri” di molti soci del Club, detentori di chilometraggi rilevanti, mi sento infinitamente piccola. Ciò non ostante, anche se non conosco molte persone, ogni volta vengo accolta molto bene dal presidente, dai membri del direttivo e da tutte le “facce note”; ho modo di apprezzare con quanta cura viene pensato il dopo gara.
È una bellissima opportunità di scoprire nuovi posti e nuove amicizie. Quello che ti lasciano le esperienze vissute col Club è molto di più della forza ed energia necessarie per affrontarle. Ogni volta ritorno a casa con un bagaglio ricco di emozioni e di energia positiva che mi aiutano affrontare la pesantezza del quotidiano.
Ringrazio il mitico presidente Paolo Gino e insieme a lui tutti coloro che nel passato e nel presente si adoperano per tenere vivo questo gruppo e per alimentare la passione per la corsa di lunga distanza, la corsa che permette ad ognuno, nella diversità individuale, il superamento del proprio limite.
In questo mondo si annullano tutte le distanze, non solo le distanze chilometriche ma anche sociali e culturali, perché ci si ritrova in un momento vero, nella fatica, in cui il sudore è uguale per tutti.
“Amare la vita attraverso la fatica è penetrarne il segreto più profondo” (K. Gibran)

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