Io, invece, pur nei limiti della mia preparazione precaria, sono in giornata di grazia. Ho gestito bene la prima metà, che chiudo in 1h11’ netti. Mi sono preso una pausa fino al 14mo – il km più lento lo chiudo in 6’54’’ – e mi regalo una progressione finale. In successione: 6’28’’, 6’19’’, 6’03’’, 5’47’’, 5’43’’, 5’32’’, 5’22’, sino al 5’13’’ del ventunesimo km. Chiudo la mezza in 2h14’49’’. Avrei messo firma per 2h17’. È andata decisamente meglio del previsto e con una seconda metà gara di oltre 6 minuti più veloce della prima.
Anche la quarta tappa è portata a casa. Anche la quarta tappa ha una dedica speciale.
Oggi è il trigesimo del mio amico Vincenzo, strappatoci dal coronavirus un mese fa. Tra cinque minuti c’è la sua messa in diretta facebook: mi ha inviato suo figlio Agostino, ierisera. Giusto il tempo di chiudere questo racconto. Giusto il tempo di dedicarglielo. Questa è per te, Vincenzo, Amico mio.



