Quattro dimissioni e tre nuovi membri nel Direttivo del Club Super Marathon Italia

Il momento del ripensamento come diceva Guccini. Paura del ciclone di Bologna, poca voglia di protagonismo o semplicemente nausea per le polemiche, non volersi mettersi di fronte a una dialettica estrema, voglia di serenità, timore per i cambiamenti potrebbero essere le cause di ben quattro dimissioni. Pasquale Giuliani, Adriano Boldrin (di fatto), Caterina Lazzarotto e Mauro Firmani. Tutti nomi eccellenti e grandi protagonisti. Che dire? Di certo fare il membro di un Consiglio Comunale, di un Consiglio di Amministrazione o anche di una piccola Associazione come la Nostra è un impegno gravoso che implica sopportare il fatto che spesso le opinioni e gli interessi siano molto divergenti per partito preso. A chi se n’è andato va il mio ringraziamento. Ai nuovi arrivati l’augurio di una proficua collaborazione e la raccomandazione di non abbandonare neanche per un momento la passione che li ha guidati a candidarsi e avere sempre voglia fare un pò più di ieri: Benvenuti Mario Liccardi, Massimo Faleo, Cristiana Di Pietrantonio. Agli altri tre validissimi membri del Direttivo Michele Rizzitelli, Gianfranco Gozzi, Francesco Capecci va il ringraziamento per tenere unito il Direttivo con la loro Grande Esperienza. E che dire di me medesimo? Spero di non passare più le notti a scrivere mail di commiato e benvenuto. Di non dover sempre mediare l’imponderabile e misurar le stelle che brillan troppo di propria luce. Mi auguro invece di poter proseguire ad utilizzare il mio tempo, energie e risorse per poter sviluppare progetti di iniziative, nuove richieste dai Soci, Organizzatori e Enti di Promozione Sociale.

Nei prossimi giorni verrà pubblicato un lungo ordine del giorno del Direttivo del 15 Ottobre 2015 in cui pubblicherò le vostre osservazioni e riflessioni anche in maniera anonima che vi prego vogliate inviarmi alla mia mail: presidente@clubsupermarathonitalia.it

Con trasparenza assoluta, invadendo anche po’ la privacy, nelle prossime pagine troverete tutte le dimissioni minuto per minuto. Questo perché ogni socio ha diritto ad essere informato fino in fondo dei fatti. I giudizi sono sempre di pura cortesia con leggere battute per tener desta l’attenzione. Buona Lettura!

foto 2 Pasquale2) Dimissioni di Pasquale Giuliani. Una caldissima sera d’estate, il 18 luglio 2015. Sedevo su una terrazza tranquillo guardando il lago quando quasi caddi in acqua leggendo questa mail: ”Carissimo Presidente, dopo una seria meditazione ho deciso di rimettere il mandato di Consigliere nel Direttivo del Club. In questo non breve periodo, le cose non sono andate (secondo il mio punto di vista) molto bene. Molti interrogativi sono rimasti tali e molte risposte non sono state date andando avanti il più delle volte per partito preso (vedi caso Liccardi). Più delle volte la volontà dei singoli si è cercata di farla prevalere su altri della serie (che ne pensate!! Poi a decidere sono io!!). Questa è la mia impressione dell’andamento del Consiglio fino ad oggi. In questo contesto faccio difficoltà a rispondere ai tanti interrogativi che mi vengono posti da soci che in me hanno avuto fiducia facendomi eleggere nel Direttivo. Pertanto mi sembra opportuno dare spazio ad altri in grado di dare più di me nel Club. Firmato: Pasquale Giuliani. Cagnano Varano 18/7/2015”.

Questa la mia molto personale risposta la notte stessa: “Caro Pasquale, anche se ci conosciamo poco, penso che tu non cambierai idea. Siamo lontani 810 km ma è come se tu fossi qui in questa che è la più calda notte dell’anno. Non serve far parole su come son andate e come andranno le cose. Noi tre pivellini siamo entrati in un nido di vespe. Decenni di lotte intestine ci hanno preceduto. Difficile uscirne senza farsi pungere. Sicuramente il livello di litigiosità è alto. Purtroppo anche nel mio difficile lavoro devo continuamente mediare. Il caso a cui tu ti riferivi è doloroso anche perché stimo molto Liccardi ma i toni sono importanti specie in questo piccolo mondo di Gentiluomini, andare alla rissa non è nel Nostro stile. Purtroppo alcuni Soci vivono di pettegolezzi e malignità ed essere democratici non vuol dire abbassarsi al loro livello. Comunque vada io ti resterò Amico e in cuor mio spero ci ripensi, 4 mesi e mezzo sono pochini per cambiare il mondo e chi ti ha votato lo sa!! Un abbraccio Paolo”.

Per inciso, il caso Liccardi a cui si riferiva Pasquale furono dei commenti offensivi e sopra le righe che vennero rimossi per volere corale del Direttivo. Provai anche a chiamare Pasquale un paio di volte tentando di fargli cambiare idea, ma rimase fermo dell’opinione di voler archiviare prematuramente l’esperienza nel Direttivo. Fino ad invitarlo alla riunione del Direttivo che ci sarebbe dovuta essere a Forlì il 12 Settembre, dove avrebbe dovuto esprimere le proprie ragioni di dissenso. Purtroppo non si è presentato e questo ha segnato l’abbandono finale del Nostro Consiglio.

foto 33) Rifiuto al subentro di Adriano Boldrin. Si aprì quindi la questione della successione. Alle elezioni dello scorso Febbraio, i primi due esclusi con 47 voti pari merito furono Adriano Boldrin e Mario Liccardi, seguiti da Massimo Faleo con 46. Il Nostro Statuto all’articolo 9 lettera h dice: “Vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse. In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno tre volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali; nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti, prevale il più anziano. I sostituti così eletti rimangono in carica fino alla scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procede a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea”.

Ora bisognava intendere il più anziano per: A) iscrizione al Club, B) Nomina, C) Anagrafe. Solitamente nei Consigli di Amministrazione della società vale la Nomina. In questo caso sarebbe Liccardi. Gianfranco Gozzi sposa invece la Tesi della Iscrizione più vecchia, in questo caso sarebbe Boldrin. Mentre all’anagrafe l’anziano è Liccardi. A quale delle tre Tesi secondo il Consiglio mi dovevo attenere? Una volta deciso, avrei mandato la richiesta o a Boldrin o a Liccardi se fossero stati ancora disposti ad entrare nel Direttivo sia per e-mail che per raccomandata. Obbiettivo avere il nuovo consigliere tra di noi il 15 Ottobre a Bologna.

Come detto nel capitolo 1, le risposte furono:

CATERINA: non sono adeguatamente informata sulle regole da applicare per la successione. Astenuta.

MICHELE: criterio iscrizione al Club, quindi Adriano Boldrin, A.

FRANCESCO: per me Adriano Boldrin, da tanti anni iscritto e lavora seriamente, A.

MAURO: no all’anagrafe. Direi A per vari motivi, ma anche B forse eviterebbe tante storie, creandone però altre. Decisione difficile. Astenuto(non posso scrivere A o B).

GIANFRANCO: ha confermato verbalmente già in riunione l’iscrizione al Club, A.

PAOLO: confermo la B.

Quindi la maggioranza è di 3 risposte A, 2 Astenuti, 1 risposta B.

Ho quindi ritenuto il Criterio di Anzianità di Iscrizione al Club quello valido ed è stato chiamato Boldrin.

Avevo ricevuto l’ultima risposta sui criteri lunedì mattina, 21/09/2015, da Caterina che è rientrata dalle vacanze. Quindi ho chiamato già lunedì sera fino a martedì mattina per sette volte Adriano Boldrin. Non mi ha mai risposto, quindi purtroppo ho dovuto passare alla fase formale scrivendogli una mail con questo testo: “Caro Adriano, ho provato più volte a chiamarti per chiederti se vuoi subentrare nel Direttivo del Club. Ti allego anche una lettera che formalmente ho dovuto inviarti per raccomandata. Se hai intenzioni positive o negative ti prego di rispondere almeno a questa mail per accelerare le nostre procedure interne, e allegando la lettera, il cui PDF ha questo testo: “All’Attenzione di Adriano Boldrin, 23 Settembre 2015. Caro Adriano, è tanto tempo che non ci incrociamo più nelle varie maratone italiane ed estere. Manchi molto a me e a tutti gli amici che hanno corso con te per tanti anni. Sul desktop del mio computer scorrono circa un centinaio di foto. Almeno in una ventina ci siamo io e te insieme all’arrivo di qualche maratona o in giro per qualche città, miniera, lago o mare. Ricordo la prima doppietta in cui tu mi hai tenuto a battesimo, la partenza della Zero, e l’entusiastico aiuto ricevuto nelle 10 in 10 del 2014, fino alla fantastica gita in miniera. Forse 700 metri sotto terra qualcosa ha cambiato. La pressione atmosferica e il silenzio di quelle gallerie ci han fatto per sempre dividere sulle idee e le priorità. In un anno ne son capitate di cose, e anch’io ho provato sul campo che parecchie idee non funzionano e magari anche tu hai avuto qualche nuovo pensiero e ci si potrebbe trovare a mezza strada.

Ma veniamo al motivo formale di questa lettera. Forse tu non lo sai ma nel luglio scorso si è dimesso Pasquale Giuliani da membro del Direttivo del Club. Avendo tu ottenuto47 voti a pari merito con Mario Liccardi dovresti subentrare come socio anziano, intendendo anzianità la data di iscrizione al Club. Ho provato nei giorni scorsi più volte ad anticiparti la cosa per telefono, ma non ho ricevuto risposta. Purtroppo, devo formalizzare questa “Richiesta di subentro come membro del Direttivo del Club Super Marathon” mandandoti questa lettera per mail e poi come raccomandata con ricevuta di ritorno. Se non riceveremo una risposta scritta per raccomandata entro 10 gg dall’arrivo presso la nostra sede in Via Fortuzzi 10 in Bologna della ricevuta di ritorno che certifica che hai ricevuto la comunicazione, riterremo che non sarai interessato al subentro e rifaremo la stessa richiesta a Mario Liccardi.

Sperando in una tua celere risposta anche negativa. Ti saluto con sincera amicizia. Paolo Gino”.

Adriano Boldrin non rispose nè al telefono, nè alle mail, nè alla raccomandata da me spedita il 23/09/2015. Testimonia il fatto che il giorno 25/9/2015 è stata da lui ritirata. Noi abbiamo ricevuto il 1/10/2015 presso la nostra sede a Bologna la ricevuta di ritorno. Come da procedura, doveva rispondere entro dieci giorni dal 25/09/2015, per cui entro il 5/10/2015. Adriano non rispose per cui dal 06/10/2015 il successore nel Direttivo di Pasquale Giuliani divenne Mario Liccardi. Nonostante il bene che gli voglio certo che se Adriano avesse solo per cortesia risposto non avrei buttato via giornate a scrivere e a telefonare e avrebbe lasciato il campo libero all’operatività del Club. Mi sento un pò turbato da questo atteggiamento irriverente, comunque rimane nel mio cuore e in quello di tutti e lo rimpiangeremo come consigliere.

foto 44) Subentro di Mario Liccardi. Lo stesso giorno, 06/10/2015, il successore di Pasquale Giuliani nel Direttivo divenne Mario Liccardi, cui mandai la richiesta di adesione al Consiglio Direttivo e riunione del 15 Ottobre. Il buon Mario tosto rispose: “Cari amici, accetto di entrare nel Consiglio Direttivo del Club Super Marathon Italia subentrando a Pasquale Giuliani. Ci vediamo giovedì 15 ottobre alle 10:30 presso la Trattoria Bertozzi, Via Andrea Costa 84, Bologna. Raccomando il menu vegetariano-vegano. Saluti. Mario”.

A lui va il mio benvenuto e ringraziamento per avermi insegnato con assoluta precisione e passione molte delle procedure legate alla gestione del Club in gran parte di sua creazione e che io ho profanato come entrando con gli stivali infangati in un Tempio Zen. Personaggio di assoluto spicco nel mondo della maratona italiana, sembra impulsivo e irascibile, ma dietro c’è tutta una catena di logicità, frutto del pensare, riflettere, meditare. Come lo Zen non è una religione nè una filosofia, ma una metodologia dello spirito, della coscienza e della mente, così Mario può superare i condizionamenti e gli attaccamenti dietro cui si nasconde la realtà e immergersi nella vita del Club Super Marathon attimo dopo attimo, per cogliere una propria personale Verità Assoluta e viverla liberamente e creativamente, avendo sempre una opinione personalissima. Di lui scrisse un altro grande Mario (Ferri): “Carattere vivace e pronto ai duelli dialettici (specialmente se entri in discussioni politiche), 2+2 vuole sempre che faccia 4, anche se a volte, per il ben della pace e di carattere pratico, può andar bene pure 3 e mezzo. Il suo miglior pregio, per chi lo conosce bene, “la schiettezza”; il suo peggior difetto, ancora “la schiettezza”, che di questi tempi è tanta roba!” A lui un mio augurio sincero di collaborazione e lo accogliamo con la sua allegra e poliedrica esperienza ancora una volta nel Direttivo di cui ha sempre fatto parte, con la preghiera di ottundere la sua “Vis Polemica” pro domo Nostra.

foto 5 Lazzarotto Caterina5) Dimissioni Caterina Lazzarotto. Lo stesso giorno, 06/10/2015, ricevo questa mail da Caterina Lazzarotto: “Buongiorno, con la presente mail comunico al Presidente ed ai membri del Direttivo le mie dimissioni dal Consiglio Direttivo del Club. Questa decisione è determinata unicamente da motivazioni personali. Non parteciperò quindi al Direttivo del 15/10/2015 a Bologna. Resto a disposizione per le consegne a chi mi sostituirà nel ruolo di segreteria amministrativa. Buona giornata e buon lavoro a tutti, Caterina”.

Non sono sorpreso dalla mail e non mi rimane che rispondere in questo modo: “Cara Caterina è con vivo rammarico che apprendo della tua decisione. Sicuramente dopo l’abbandono freddo di Pasquale, il silenzio acuminato di Adriano e il tuo sofferto allontanamento, mi sento molto triste e amareggiato, soprattutto per aver perso una parte dell’anima di entusiasmo e simpatia del Direttivo e del Club. Proprio tu che sei stata la più votata dai Soci rappresenti il volto amichevole e la voglia di fare della nostra Associazione. Hai svolto un gran lavoro senza voglia di protagonismo ma per il piacere di sentirsi utile. In questi pochi mesi che ho collaborato con te ho potuto apprezzare la tua precisione e professionalità e soprattutto la capacità di cogliere le sfumature e i caratteri di molti di noi e dei soci. Ti ringrazio e mi auguro che la strada che hai tracciato venga da tutti noi additata ad esempio. Arrivederci e 42.000 Grazie”.

Di lei scrisse Michele Rizzitelli all’indomani delle ultime elezioni: ”La più Amata dagli Italiani: va giudicata in tal senso l’ovazione di voti (97) ottenuta da Caterina Lazzarotto, la Segretaria (senza aggettivi), autentica colonna da quando il Club ha assunto figura giuridica. La sua rielezione a furor di popolo permetterà al nuovo C. D. di essere immediatamente operativo, senza rodaggio”.

Penso che ogni socio del Club la debba ringraziare per la simpatia e per il lavoro svolto finora, per cui: 377 Grazie.

foto 66) Subentro di Massimo Faleo a Caterina Lazzarotto. Con 46 voti ottenuti alle ultime elezioni è Massimo Faleo che viene chiamato a succedere a Caterina. IL 7 Ottobre invio a Massimo l’invito a succedere. Il giorno successivo, 8 Ottobre, ricevo questa risposta: ”All’attenzione del Presidente del Club Super Marathon sig. GINO PAOLO FRANCESCO. Apprendo, rammaricandomi, delle dimissioni di Caterina e accetto di far parte del Direttivo del giorno 15/10/2015 a Bologna. Mi impegnerò per portare nuove idee e far crescere l’unione del Club Super Marathon Italia. Distinti Saluti. Massimo Faleo”.

Questa fu la mia risposta dello stesso giorno. “Cari membri del Direttivo del Club Super Marathon, è con vivo piacere che ho ricevuto stasera la mail sotto allegata di accettazione del subentro di Massimo Faleo a Caterina Lazzarotto nel nostro Direttivo. Benvenuto Massimo! Carissimo amico e stimatissimo organizzatore nonché vulcanica fucina di idee e aggregatore di amici e podisti! Di certo darai una grande mano a tutta la nostra Associazione facendola crescere con il tuo proverbiale dinamismo e un pizzico di gioia e ironia dettatr dal tuo motto ormai divenuto universale: “Tutt’apposto!”.

Aggiungerei che non c’è trucco non c’è inganno, finalmente Massimo è arrivato nel Direttivo, qualcosa mi dice che tutto cambierà! Non posso nascondere un mio personale debole per Massimo e tanta riconoscenza come quando organizzò una gara apposta per me. Questo scrissi allora di lui: “La Gino Paolo Marathon confezionata su misura nella sartoria di Foggia dallo stilista della maratona Massimo Faleo. Il lavoro del sarto è di fatto un’arte antica e complessa, fatta di attenzione ai materiali, lavorazioni delicate e di precisione, di gusto e di rapporto con chi le maratone le deve correre”.

foto 77) Dimissioni di Mauro Firmani. Il giorno 8 Ottobre 2015 ricevo questa mail da Mauro Firmani: “Cari Amici, purtroppo anch’io alzo bandiera bianca. Come vi avevo accennato un po’ di tempo fa in una mia mail, stavo maturando l’idea delle dimissioni. Questa idea è diventata certezza. Devo dire che le recenti, continue e spesso stucchevoli polemiche non hanno aiutato, anzi mi hanno portato ancor di più verso questa mia decisione. Il vero motivo della mia “resa” è comunque il rendermi conto che ho troppi impegni e poco tempo a disposizione per dedicarmi a quello che dovrei fare per il Club nella giusta maniera. Pensavo di venire ugualmente alla riunione del Direttivo di Bologna per comunicare a voce la mia decisione, che non è stato facile prendere, ma proprio per questo motivo preferisco rimanere a casa e non presentarmi, è sicuramente più facile e meno doloroso. Mi dispiace e chiedo per questo scusa a tutti i soci che votandomi hanno espresso la loro stima nei miei confronti, ma continuando non avrei potuto fare il bene del Club. Auguro al futuro Direttivo di trovare un po’ di serenità nell’interesse suo e degli iscritti al Club. Mauro Firmani”.

Questa la mia pronta risposta: “In questi giorni “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” direbbe il grande Ungaretti. Purtroppo anche Mauro ha lasciato il Club. Lo ringrazio per la genuina amicizia dimostratami sul campo e il lavoro svolto in collaborazione con Gianfranco e Francesco nell’importante nostro settore delle Convenzioni. Dalle lunghe telefonate intercorse so quanto è stata dolorosa la sua decisione. Ma lo apprezzo per la sua ferma decisione che apre il campo a nuove energie e collaborazioni che Mauro ci darà dall’esterno del Direttivo. Per cui non è un addio nè un arrivederci ma un arisentirci domani. Grazie Mauro di esistere”.

foto 88) Subentro di Cristiana Di Pietroantonio a Mauro Firmani. Con 31 voti ottenuti alle ultime elezioni è Cristiana Di Pietrantonio che viene chiamata a succedere a Mauro Firmani. L’otto Ottobre mando l’invito a Cristiana. Il giorno successivo 9 Ottobre ricevo questa risposta: “Caro Presidente e membri del Direttivo, confesso che la notizia mi ha dato gioia e sorpresa! Sperando di fare cosa gradita a voi tutti, accetto volentieri di far parte “della vostra squadra”. Un abbraccio, a giovedì. Cristiana Di Pietrantonio”.

Questa la mia risposta del 10 Ottobre: “Cara Cristiana benvenuta nel Direttivo del Club Super Marathon Italia. E’ con vivo piacere che ho appreso della tua decisione. E apprezzo le tue innate doti di comunicazione e simpatia. E’ l’occasione giusta perché si avveri quello che in generale si avverte dalla vita di tutti i giorni: una richiesta sempre crescente di protagonismo femminile. A oggi le donne nel nostro Club sono 60 su 377 soci, pari al 16 % ed è importante averne una rappresentanza all’interno del nostro Direttivo. Io stesso avevo proposto una doppia Presidenza simile a quella tedesca con 2 Presidenti che rappresentassero gli uomini e le donne per dare più voce alle Supermaratonete Italiane. Un paese, il nostro, dove le donne ancora faticano molto a fare carriera, nonostante studino più degli uomini e ottengano in Università dei risultati migliori. Sicuramente avremo la possibilità di creare insieme nuove iniziative per coinvolgere le donne ancor di più nel nostro Club. Buon lavoro e benvenuta Cristiana”.

Entrata come affiliata negli anni scorsi ha raggiunto con grande gioia il traguardo delle 50 a Foiano della Chiana la scorsa primavera. Difficile non averla notata per il suo portamento e bellezza esplosiva. Soprattutto difficile non aver sentita per la sua voce suadente e potente che ricorda l’eco delle Sirene e che a mitraglia attraversa sette muraglie. Dice di se stessa nella rubrica Superprofili da me recentemente rilanciata: “Mi chiamo Cristiana Di Pietrantonio, nata a Chieti il 31-08-1965, residente a Chieti e indosso la maglia della Società sportiva Golden Club Rimini. Vivo e lavoro tra Rimini e San Marino. Grazie al mio lavoro, viaggio molto ed è una cosa che mi piace. Ma, in questo ultimo anno, il mio lavoro l’ho lasciato un po’ in disparte. Ho viaggiato per un altro motivo: il traguardo delle 50 maratone. Questa la mia storia. Ho sempre amato fare sport. Da quando avevo 20 anni, frequentavo e frequento la palestra, facendo tutte le attività che vi si svolgono: yoga, spinning e acquagym. Dedicando attualmente molto tempo alla corsa, non ho possibilità di svolgere anche le attività in sala corsi. Ma sono di natura iperattiva ed ho fatto un’esperienza bellissima, insegnare per la mia società e per un’associazione no profit, di cui sono tesserata. Insegno ginnastica alle persone over 60. Un’attività che mi ha divertito tanto e mi ha dato delle soddisfazioni, soprattutto nel sentirmi dire: “Quando vengo qui sono tutta storta, ed esco che sono dritta e sto meglio…”.

Ribadisco che nei prossimi giorni verrà pubblicato un lungo ordine del giorno del Direttivo del 15 Ottobre 2015, in cui pubblicherò le vostre osservazioni e riflessioni anche in maniera anonima, che vi prego vogliate inviarmi alla mia mail: presidente@clubsupermarathonitalia.it

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