Quattro “leggende” sulla salute

 

 

 Il paradosso francese. Per decenni si è creduto che nella dieta francese ci fosse qualcosa che proteggeva dalle cardiopatie. Pur mangiando molti grassi saturi, infatti, i francesi avevano tassi inferiori di questo tipo di malattie, il che era considerato un “paradosso”. Ora si scopre che non si trattava di un paradosso, dopotutto. Il Dr. Greger scrive: «I medici francesi omettono di segnalare le cardiopatie ischemiche sui certificati di morte nel 20% dei casi, secondo un’indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità». Perciò, correggendo i dati, la Francia sostanzialmente si trova ad avere tassi di attacchi di cuore fatali quattro volte più alti di quelli del Giappone, confermando la connessione tra il consumo di grassi saturi e l’incidenza di cardiopatie.

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I vegetariani devono “combinare” le proteine. Questo mito proviene dal libro di Frances Moore Lappé Diet for a Small Planet. Il concetto è che certi cibi vegetali, mancando di determinati aminoacidi, vadano associati ad altri cibi che ne contengano. Per esempio, riso e fagioli assieme forniscono tutti gli amminoacidi essenziali. In realtà, il corpo non ha bisogno di ricevere tutti gli aminoacidi nel medesimo pasto. È sufficiente assumerli nel corso della giornata. Inoltre, tutti i cibi vegetali integrali contengono gli amminoacidi essenziali. Ecco perché è sufficiente che tu consumi in abbondanza una buona varietà di cibi vegetali, senza necessità di “combinare” le proteine nello stesso pasto.

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L’olio di oliva protegge il cuore. Le ricerche hanno dimostrato solamente che l’uso di olio d’oliva riduce i tassi di disturbi cardiaci rispetto all’uso del burro. Tuttavia, aggiungere olio d’oliva a una dieta già salutare non ha gli stessi effetti. Non c’è bisogno di eliminarlo del tutto dalla dieta: puoi comunque seguire una dieta salutare includendo dell’olio, purché sia poco. Ancora meglio, sostituiscilo usando fonti di grassi vegetali integre, come noci e semi, maggiormente salutari e cardio-protettive, purché consumate con moderazione. Il China Study è stato “smentito”. Il libro The China Study riassume i risultati di una vasta ricerca epidemiologica svolta in Cina, oltre che di altri tipi di ricerche che hanno rivelato una connessione tra il consumo di prodotti di origine animale e lo sviluppo di problemi di salute, come il cancro e le cardiopatie. Denise Minger, una blogger senza formazione in epidemiologia, avrebbe “smentito” The China Study. Le sue argomentazioni a prima vista sono convincenti, ma guardando un po’ più da vicino, in realtà non smentiscono proprio nulla.

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I carboidrati fanno ingrassare. Niente di nuovo. I guru della salute amano ripetere che certi cibi “fanno ingrassare”. In realtà, solo una cosa fa veramente ingrassare: le calorie in eccesso. E com’è che arriviamo a consumarne troppe? Generalmente mangiando cibi molto appetibili … cibi molto densi e calorici, che non stimolano il nostro naturale senso di sazietà. Se i carboidrati facessero veramente ingrassare, allora perché le popolazioni più magre del mondo seguono una dieta a base di carboidrati? La questione in realtà è semplice: mangiamo troppo! E la soluzione, altrettanto semplice: basta mangiare cibi con una bassa densità calorica, evitando la pessima combinazione di grassi e zuccheri presente in molti cibi popolari.

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Crudo & Salute

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