Onde permettere l’inserimento della gara anche nella Superclassifica di Correre, oltre alla 6 ore l’organizzatore Enrico Vedilei si inventò anche la maratona. Inoltre, nel corso della gara, per non avere sulla coscienza alcuni atleti (compreso “me medesimo”) che rischiavano di schiattare a causa della tremenda afa, abolì il T limite di sei ore: tutti coloro che avrebbero ultimato i canonici 42,195 km sarebbero stati classificati!
Venuto a conoscenza della novità, la voglia di correre mi abbandonò. Faceva caldo, ero stanco, non avevo digerito, il ginocchio destro era malandato, chi me lo faceva fa’? A una decina di giri dalla fine decisi quindi di prendermela comoda, camminando e arrivando fra gli ultimi in oltre sei ore, regolarmente classificato in buona compagnia con Marina Mocellin, Paolo Gilardi, Giuliano Gennari e l’onnipresente Gianfranco Toschi.
La decisione del T limite illimitato provocò l’ira funesta non del pie’ veloce Achille ma di Michele Rizzitelli, responsabile del sito di allora, che si rifiutò di pubblicare la classifica della maratona e che, solo dopo le rimostranze dell’organizzatore, a malincuore si arrese. Per inciso, nel corso degli anni Michele mi ha rinfacciato più volte la sfacciataggine di un tal punto-maratona conquistato in una maniera a suo parere fraudolenta. Oggi, a mente fredda, potrei dargli, in parte, anche ragione.
Dopo la seconda edizione, Enrico ha cambiato data, ora e campo di gara. Dal 2014 appunto, per evitare temperature torride, la 6 ore si corre il primo sabato di settembre, dalle 16.00 alle 22.00. La nuova location è quella del Centro Sportivo Ponte Nuovo di Ravenna, dotato di palestra, servizi igienici, spogliatoi e docce. È tutto cambiato, ma la consuetudine delle due classifiche, quella della 6 ore e l’altra più generosa della maratona, è rimasta.
Il circuito è stato spesso modificato nel corso delle varie edizioni alla ricerca di un percorso ottimale con pochi tratti erbosi accidentati, quest’anno occorre percorrere 2 giri “corti” di circa 900 m e 32 “lunghi” di oltre 1200 m.
Il boom dei finisher del 2016 (152) oggi non si è ripetuto (118). Le cause, non attribuibili a magagne dell’efficiente Organizzazione, sono probabilmente dovute al gran caldo estivo che, fiaccando la fibra degli atleti, ha scoraggiato gli allenamenti.
Ma ormai l’estate rovente è davvero finita. Dopo un giornata fresca e ventosa, finalmente verso le 20:00 inizia a piovere. Sono molti coloro che si cambiano d’abito coprendosi con magliette a manica lunga e k-way. A fine gara un ottimo pasta party come nella tradizione.
Non avendo portato con me la fotocamera, pubblico alcune foto, una galleria fotografica e un video dell’edizione 2014 in cui sono riconoscibili molti degli atleti presenti anche oggi.
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