Ravenna Città d’Arte. Bella maratona con ampi spazi di miglioramento

Testimonianza di questo luminoso passato, i monumenti cristiani di Ravenna sono inseriti nella lista dei siti italiani patrimonio dell’Umanità. Il Mausoleo di Teodorico, la più celebre costruzione funeraria degli Ostrogoti, e le splendide Basiliche bizantine comunicano al visitatore emozioni profonde. Celeberrimi i mosaici, fra i più belli e meglio conservati del VI secolo d.C.

002In questa città carica di arte e storia, domenica 13 novembre si è corsa la XVIII Maratona internazionale di Ravenna.

Maratona di seconda fascia fino a qualche anno fa, Ravenna ha visto crescere il numero dei partecipanti in maniera esponenziale. Dal 2011 ad oggi i maratoneti classificati sono passati da 445 a 1407. I pettorali sono tutti esauriti, sia quelli della maratona che della mezza.

003A causa delle gare in programma che partono tutte alle 09:30, la Via di Roma è stipata dall’inizio alla fine. Allo start, sfilano sotto l’arco quasi 7.000 persone. Tanti gli stranieri, 45 le nazionalità presenti, 10 in più del 2015.

Il percorso, come spesso avviene a Ravenna, è cambiato. L’ho trovato piacevole, sia nella parte del centro storico accanto ai monumenti patrimonio dell’Umanità, sia nei lunghi rettilinei avanti e indrè, ove è possibile, incrociandosi, scambiare battute con gli amici. Impeccabile l’organizzazione, con i giri di boa presidiati da apposite pedane cronometriche, atte a scoraggiare i tagli di eventuali buontemponi.

Bella la medaglia che, proseguendo la collezione dei mosaici iniziata nel 2011, rappresenta una delle pietre preziose che orna la croce monumentale dell’abside di Sant’Apollinare in Classe, basilica che il percorso odierno raggiunge al giro di boa del 10^ km.

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Ravenna piace. Peccato per la logistica piuttosto carente nella zona di partenza e arrivo: lunghe code e ressa al deposito borse, spogliatoi angusti praticamente inesistenti e con le panche senza assi, docce allagate a causa delle pilette di scarico intasate. Anche il pasta party lascia a desiderare, costringendo i maratoneti, dopo lunghe file, a consumare il pasto in piedi o sedersi in maniera precaria sul bordo di muretti e marciapiedi.

Se saprà risolvere queste non conformità, Ravenna, per il bel percorso, i costi contenuti e la cordialità e simpatia della gente, potrà crescere ancora e ritagliarsi un posto di tutto rispetto nel panorama delle più importanti maratone italiane.

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Clicca qui per le foto (di Roberto Boiano)

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