RECORD ITALIANO DI ANGELA GARGANO NELLA 10 GIORNI DI ATENE (3-13/4)

Ha raccolto il testimone della lunga distanza da Monica Moling, Maria Teresa Nardin e Carmen Fiano, e l’ha lanciato ancor più lontano.

Ad Atene, ha avuto il coraggio di confrontarsi in una competizione internazionale. Sperava di fare meglio? Certo, che lo sperava! Il suo obiettivo dichiarato era quello di macinare 1000 km tondi, in 10 giorni. Poteva riuscirci se, fin dal primo giorno, non avesse avuto problemi che le hanno impedito di sfruttare la sua corsa leggera ed il suo passo deciso. Sarà per un’altra volta: queste sono le sue gare.

A parte il record, il suo merito maggiore è l’aver stimolato il mondo dell’ultramaratona italiana, e l’aver fatto da apripista in una specialità che richiede resistenza fisica e forza morale. Sta alle altre, ora, raccogliere il testimone e, con più bravura e fortuna, scagliarlo sempre più lontano: Angela ha dimostrato che vi sono ampi margini di ulteriore miglioramento.

Di chi il merito, o la colpa, per essersi, Angela, interessata alle corse di lunga lena? Certamente di Lucio Bazzana, colpita dal suo esempio. E cerca di emularlo.

Una gara di 10 giorni, non è una gara qualsiasi. E’ epica, per cui mi sia concesso di celebrarla epicamente, e mi sia perdonata l’esibizione di una citazione. Lode a quelli che non si sono lasciati schiacciare dal peso di tanta fatica, ed hanno lottato per 10 giorni. Per i ritirati, vale il giudizio dello storico greco Polibio sui soldati romani sconfitti dal genio di Annibale nella battaglia di Canne (216 a.c.): “Uomini valorosi furono, e degni di Roma”.

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