Ricerca Università di Bologna

Il Club Super Marathon Italia e il Dipartimento di Psicologia si sono impegnati a sviluppare, di comune accordo, attività di ricerca ed intervento nell’ambito dello sport della corsa su lunghe distanze. Nello specifico, l’accordo si propone di definire e verificare, in modo da promuoverle, le modalità attraverso cui lo sport della corsa influisce sui fattori di sviluppo personale. In accordo fra le parti, rimane comunque la possibilità di allargare tale collaborazione a ricerche future su ulteriori temi inerenti la maratona.

Anche se nell’ambito del Sodalizio dei Supermaratoneti è ampio il panorama di vedute e di esperienze, vi pregherei di collaborare a questa iniziativa scientifica. Il numero di persone che in Italia si organizza e si prepara per partecipare a maratone è in costante crescita. Pochi però sono gli studi che evidenziano i motivi intrinseci che portano questi atleti a sottoporsi a momenti di sacrificio (Carmack e Martens, 1979).

Per poter riempire questa mancanza, il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna, nella figura della Prof.ssa Tessari e del Prof. Ottoboni, hanno pianificato assieme a Riccardo Bentivogli, studente di Scienze Motorie, un questionario riservato ad atleti che corrono le lunghe distanze.

Il questionario è anonimo ed on-line e analizza la motivazione intrinseca che supporta l’atleta nella corsa. Da un punto di vista psicologico la corsa è, infatti, un fenomeno sociale che smuove forti emozioni, alcune anche contraddittorie e ambivalenti: è un momento vissuto in diversi modi, portatore di attese e significati differenti.

Quando si decide di affrontare una corsa, la preparazione fisica, nella sua espressione di capacità di resistenza muscolare, non prescinde mai dalla capacità di resistenza psichica o forza mentale.

Le due componenti sono miscelate differentemente da persona a persona (Thornton e Scott, 1995) e forse si caratterizzano in maniera diversa tra coloro che praticano la corsa e quelli che non lo fanno.

Per capire i motivi che spingono i corridori a sottoporsi a lunghi allenamenti tanto da provocare cambiamenti morfologici e strutturali del corpo, abbiamo deciso di mettere in relazione alcune domande riguardanti la corsa con domande riguardanti la vita di tutti i giorni. Lo scopo è quello di verificare se la motivazione a correre supporta la persona anche a far fronte a problematiche e sfide più generali (Gucciardi, Hanton & Mallett, 2012).

Il questionario si divide in due parti: nella prima parte del questionario i partecipanti rispondono a 56 domande inerenti la motivazione; nella seconda parte si risponde ad una serie di 48 domande che fanno riferimento alla forza mentale.

Si può raggiungere il questionario cliccando su questo link

http://goo.gl/forms/7Fbsg5ykAI

Grazie a tutti i Soci

Il Presidente Paolo Francesco Gino

Bibliografia

Carmack, M.A. & Martens, R. (1979). Measuring commitment to running: A survey of runner’s attitudes and mental status. Journal of Sport & Exercise Psychology, 1, 25-42.

Gucciardi, D. F., Hanton, S., & Mallett, C. J. (2012). Progressing measurement in mental toughness: A case example of the Mental Toughness Questionnaire 48. Sport, Exercise, and Performance Psychology, 1(3), 194.

Thornton, E. W., & Scott, S. E. (1995). Motivation in the committed runner: Correlations between self-report scales and behaviour. Health Promotion International, 10(3), 177-184

03

04

Logo UNIBO1

06

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche