Riflessioni dei Soci sulle dimissioni dei Consiglieri

 

 

CARMINE LO BIANCO

Lo Bianco CarmineDa poco faccio parte del Club e purtroppo in questo poco tempo ho notato parecchie dimissioni che di solito emergono quando non c’è una dialettica comune su ciò che viene fatto all’interno. Quello che voglio dirvi è ricordarsi del valore del club visto da chi sta fuori del Consiglio, un valore fatto da fatiche ma anche di gioie di appartenenza. Vorrei proporvi di inserire sul sito ogni volta che svolgete una riunione il resoconto, sia esso cartaceo o in video, questo perché ognuno di noi possa riconoscervi al meglio. Spero che dal 15 ottobre in poi prevalga un sentimento comune, quale fine essenziale l’amore per il correre e l’amore per il mantenimento del Club.

Un Augurio da parte di Carmine Lo bianco

 

DANIELE ALIMONTI /JUANto (Riflessioni di un qualunquemente Runner)

Caro Presidente,

Alimonti Danielesono entrato nel Club per puro interesse personale e costretto dagli eventi… volevo partecipare alla prima ORTA 10in10 e NON ci furono alternative… o così o nada!

Sì lo confesso sono un po’ molto contrario ai club, a mala pena sopporto l’idea di gareggiare con un ASD.

X fortuna la mia è una forma mentis atipica e trasparente e quasi non me ne accorgo, mi lascia quindi l’illusione di essere LIBERO.

Questo è la corsa per me… LIBERTA’… e qualsiasi forma la voglia “racchiudere” mi infastidisce… penso sempre che ognuno ha il suo modo di viverla e non deve uniformarsi x forza, gioco forza, x convenienza… come nella VITA quotidiana.

UNA VOLTA DENTRO, e si xchè la FORZA della CORSA mi ha fatto andare OLTRE gli ostacoli dei miei principi, ci sono rimasto; già xchè quest’anno la ORTA10in10 era aperta a tutti, DESTINO BEFFARDO ed io alla fine neanche ho partecipato.

Mi piacciono le SFIDE e credo che questa sia da annoverare nelle TOP TEN.

CAMBIARE una parola sconosciuta ai più, in qualsiasi campo oggi è tabù, politico, lavorativo, sociale e sportivo.

Tu caro Presidente ti sei preso una bella GATTA… che non fa le FUSA… ma getta tutto alla RINFUSA… troppi galli a cantare ed il giorno non arriva mai; nonostante TUTTO vai avanti e questo vale + di tutto JUANto ha fatto fino ad oggi.

MASSIMO RISPETTO x i dimissionari, massima libertà nei toni e modi… LIBERI… di confrontarsi o meno… anche se poi col GIUDICE… di SE STESSI è impossibile non farlo… sono certo siano SERENI ma anche un po’ TRISTI.

Ma come durante una MARA JUANdo capisci che non ne hai +… da dare… non nelle gambe ma nella testa… è GIUSTO accettare

JUANto ti dice il cuore… e se il cuore dice di fermarsi… ti FERMI… SERENO… TRISTE… manche FELICE di aver vinto… Xchè la sconfitta è la miglior vittoria se proprio non ne avevi più… xchè non ne avevi più, giusto?

SONO DENTRO dicevo e per JUANto poco significhi il mio sostegno ma ci sarà sempre e cmq fino a PROVA contraria…

Il VERO RUNNER può perdere la strada ma non l’OBIETTIVO FINALE… e come a SABAUDIA io sarò lì sul traguardo.

Ibal ai NUOVI MEMBRI… e ai VECCHI

1 abb f a NUMBERONE

J

GENNARO TEDESCO

Paolo,

Tedesco Gennaroun GRAZIE DI CUORE per lo STUPENDO LIBRO 111 maratone 2014. E’ un libro unico di cultura, storia, turismo scritto di CORSA A PIEDI. Mi arricchisce per ogni episodio che leggo ed oggi ho letto delle montagne vicino a Torino e i benedetti cancelli che dovrebbero servire a custodire in una cella questi organizzatori. Gare durissime, dislivelli impossibili e cosa facciamo: mettiamo i cancelli. Per me le 5 ore per quei monti valgono bene una MARATONA e pertanto il libro parla di 112 maratone e ultra. E stasera ho letto sul sito del Club delle dimissioni di alcuni membri del Club e mi dispiace tantissimo perchè all’atto della loro elezione ho pensato che fossero stati eletti veramente le persone che più potevano fare qualcosa per tutti noi Soci. Ad eccezione di Adriano che conosco poco perchè l’ho incontrato solo in qualche occasione come alla 10 x 10 2014 e qualche mese prima alla Maratona di Trieste e che vedevo sempre silenzioso e molto attaccato a tutto il gruppo tosto di VOI supermaratoneti, conosco abbastanza bene l’AMICO Pasquale GIULIANI e Mauro FIRMANI al quale mi lega la 100^ maratona corsa nello stesso giorno a ROMA 2012 e tutti e due indossando il pettorale n° 100 (il mio chip era collegato al pettorale n° 99 logicamente assegnato al mio nome) e conosco benissimo il sorriso e l’incitamento che mi ha dato ad ogni nostro incontro la gentilissima e simpaticissima Caterina LAZZAROTTO. Come già scritto, mi dispiace molto delle loro dimissioni ma certamente hanno dei validissimi e seri motivi per essere arrivati a tanto e sicuramente la decisione non è stata presa senza sofferenza. Mi dispiace moltissimo del silenzio di Adriano e il dispiacere è ancora più grande al pensiero che il suo silenzio possa comunicare qualche sua sofferenza o momento delicato della vita perchè trovo assurdo questo silenzio. E chiedo scusa ad Adriano se sono entrato per un attimo nella sua vita senza averne avuto il permesso. E la vita deve continuare ed ecco gli amici che subentrano a riempire i vuoti fatti e che da subito mettono a disposizione tutta la loro grande voglia di collaborare per il bene del Club. E purtroppo, visto la citazione per le donne, ad una uscente, solo una è subentrante e pertanto visto il numero di 60 di socie almeno un’altra doveva subentrare. Chiedo scusa se mi sono dilungato un po’ e saluto con affetto tutti gli amici citati.

Gennaro Tedesco

 

PAOLA GUELI

Carissimo Paolo,

Gueli Paola e Simoneapprendo con rammarico la tua comunicazione apparsa sul sito del Club circa le dimissioni dei tre Consiglieri. Quasi con incredulità ho letto il tuo lungo e dettagliato scritto, e più leggevo e più mi ritrovavo dispiaciuta ed incredula, benché non sia proprio capitato come un fulmine a ciel sereno.

Personalmente, dall’attenta osservazione del sito, che consulto sovente con piacere, è un po’ che avevo la sensazione di un qualcosa di oscuro, un cambiamento.

E’ da qualche tempo che noto la quasi totale assenza dei tuoi articoli, così interiori ed interessanti, che avevano la capacità di catapultarci in un mondo nuovo, vicino o lontano esso fosse; di questi resoconti delle tue gare, che ho sempre apprezzato e considerato degli importanti spunti per le nostre trasferte, avverto la mancanza.

Proprio tu, che mi hai chiesto di scrivere per il sito un profilo della sottoscritta, mentre un tuo profilo non mi risulta sia stato pubblicato. Tu, che mi hai esortato a preparare un articolo dopo la mia trasferta in Norvegia, che mi ha dato il “La” per predisporne altri due, perché mi sono divertita in questo tentativo di raccontare.

Caro Presidente, cosa è successo? Sei forse stato tacciato di mania di protagonismo? O forse ti pesano le critiche, le invidie che fino all’anno scorso riuscivi a farti scivolare addosso e mentre il mondo traballava tu eri lì, immobile, a vederlo ondeggiare.

E che cosa c’è che non va all’interno del Club? Il tuo silenzio degli ultimi mesi lasciava intuire che dietro si celasse un qualche mutamento, che in parte m’inquietava.

Cosa stava capitando al nostro Club? Di evidente c’era l’annosa questione dei “commenti” agli articoli, di cui abbiamo parlato di recente: troppe volte sono apparsi commenti irriverenti nei confronti di chi scriveva, critiche pervase di un tono polemico e rissoso all’inverosimile, di chi voleva per forza dire l’ultima parola e non potendo dimostrare la propria superiorità con prestazioni sportive, la ostentava con una sarcastica penna. Penso che tali post non abbiano disturbato soltanto me: dover leggere certe affermazioni, legate a delle questioni prettamente personali che immediatamente diventavano pubbliche, a discapito della privacy e del riserbo di ciascuno, è stato uno schiaffo tirato dritto addosso alla serietà di un Club fondato sullo stare bene insieme e sulla voglia di condividere la passione che tutti ci accomuna, la corsa.

Ciò che si percepiva e che veniva trasmesso a chi navigava sul nostro sito era un messaggio di odio e non di amicizia, di invidia e rivalità anziché di stima e rispetto.

Nel vocabolario di ognuno di noi non dovrebbero esistere le parole “odio” ed “invidia”, che nient’altro sono che sentimenti negativi, che attanagliano ed imprigionano i nostri animi, impedendo loro di crescere.

Per quanto riguarda la rivalità, quella che condivido è la sana, leale ed amichevole competizione in gara, che comunque non è una peculiarità del nostro Gruppo, il cui spirito è rappresentato dal divertimento collettivo, senza ambizioni prestazionali.

Ma perché poi bisogna sempre misurarsi con qualcuno e non impariamo invece a misurarci con noi stessi per renderci migliori?

I commenti avrebbero potuto essere filtrati prima della loro pubblicazione, ma capisco che vi siate trovati di fronte all’impossibilità di individuare un metodo unico ed inequivocabile e non arbitrario, per stabilire quali commenti andavano scartati e quali invece conservati.

Ne è conseguita la scelta da parte del Direttivo di eliminare i commenti, allo scopo di recuperare un po’ di credibilità. Questa decisione da un lato è arrivata come una manna, una sorta di liberazione da tutte le infiltrazioni e le illazioni, spesso pesanti, oltre che gratuite. D’altro canto, trattandosi di provvedimento estremo, nasconde il suo lato doloroso, ovvero l’esclusione della stragrande maggioranza a partecipare alla vita quotidiana del Club, levandogli lo strumento immediato per poter intervenire su svariati temi e la possibilità di poter esprimere in qualsivoglia momento la propria opinione. Come spesso accade, per i malsani comportamenti di qualcuno, sono in tanti a subire le conseguenze!

Ritengo altresì infelice la decisione di resettare i commenti rilasciati in passato, cestinando una parte dello “storico” del Club.

Ultimamente, correndo maratone in giro per l’Italia, ho avvertito un senso di derisione e di ironia da parte di molte persone nei confronti di chi indossava la canottiera del Club, quella stessa canottiera che fino a pochi anni fa aveva un sapore di grandezza, pari al “costume” per un supereroe. Perché ora vestiamo quella canottiera con aria circospetta, occultando dentro di noi l’orgoglio per averla conquistata con tanto impegno, dedizione e fatica?

Posso immaginare, inoltre, le diverse idee sui regolamenti delle gare, a volte difficili da interpretare, altre volte lontani anni luce da quelli ufficiali, ed in particolar modo la problematica dei “tempi limite”.

Quello che ho evidenziato sono soltanto le mie sensazioni, intuizioni ed amarezze, ma ciò che veramente è capitato all’interno del Direttivo, soltanto Voi lo conoscete: i problemi e le motivazioni che vi hanno indotto a compiere determinate scelte, di cui la maggior parte di noi non è al corrente.

Ciò che più mi duole maggiormente è la certezza che certe incomprensioni, attriti e prese di posizione siano originati per la maggior parte da problemi relazionali strettamente personali.

Chi è socio da diverso tempo si sarà sicuramente domandato perché agli albori del Club queste situazioni non esistevano; la risposta non può essere attribuita soltanto a cambi di mentalità generazionali, quanto certamente al fatto che adesso si è in tanti (tanti soci ma anche in tanti nel Direttivo) e mettere d’accordo tante teste è sempre molto difficile.

Concludendo, mi dispiace l’aver perso nel Direttivo delle persone che stimo ed a cui personalmente va il mio sentito grazie per aver dedicato tanto del proprio tempo libero al Club; allo stesso tempo, accolgo con fiducia e speranza i Consiglieri entranti, augurando loro di lavorare con impegno e di conservare rapporti pacifici e rispettosi nei confronti dei propri colleghi di mandato, senza eccezione alcuna.

Per quanto riguarda te, caro Paolo, mi dispiace molto che la tua carica esplosiva sia stata un po’ scalfita, che le tue iniziative innovative volte a modernizzare il Club siano state spesso congelate se non addirittura bocciate, preferendo alternative più tradizionali. Comprendo la tua delusione e l’amarezza per alcuni atteggiamenti ostili o per mancate soluzioni ai problemi, alle volte ti sarà sembrato di sbattere contro un muro!

In cuor mio serbo la speranza che tu non sia mutato, che dentro di te tu abbia ancora tanta forza da trasmetterci per restituire attendibilità e spessore al nostro fragile Club. Voglio credere che tu, coadiuvato dal nuovo Direttivo, riesca a raddrizzare quella piantina che si sta incurvando e a ridare entusiasmo a tutti noi. Confido che presto tutti saremo resi partecipi delle vostre discussioni e decisioni con più trasparenza, e che riacquisteremo la voglia di portare con fierezza le nostre maglie come una seconda pelle, senza il timore di venir derisi da chi non comprende appieno la nostra passione e le nostre comuni motivazioni.

Con stima ed affetto, un sentito grazie.

Paola Gueli

 

NATALE ZANOVELLO

Ciao Presidente,

Zanovello Natalevedo che c’è dialettica nel Club. Se ricordo bene dicesti che le critiche sono il sale della vita. Tengo a precisare che mi spiace moltissimo delle lettere dei dimissionari, soprattutto della Caterina, che francamente non mi sarei mai aspettato. Fu proprio lei la prima persona che io incontrai del Club, alla quale diedi le mie “carte” per l’iscrizione. Il mio pensiero, crudo e brutale, riguardo alle dimissioni anticipate, lo voglio equiparare alla partenza di una maratona per poi ritirarsi al km 25. Allora era meglio non partire. Ricordo ancora le foto allegre viste su Facebook dei componenti dell’ultimo consiglio Direttivo.

Se ci sono delle buone ragioni, allora spieghiamole a tutti.

Per fortuna, abbiamo il dono della ragione, usiamolo.

Io, comunque non giudico nessuno, sono contento di far parte del Club.

Ho incontrato persone splendide animate dalla stessa passione.

A coloro che subentrano ai dimissionari, auguro buon lavoro.

Il socio 100 – Natale Zanovello

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche