Probabilmente si, soprattutto se entriamo nell’ordine di idee
che dopo non sarà di nuovo tutto come prima, e che abbiamo vissuto un triste
evento storico di portata mondiale che ci lascerà tanto amaro nella mente
(come non pensare a chi ha sofferto, quando torneremo a giocare con le corse
come gioiosi bambini), che lascerà vuote le tasche di molta gente che non
potrà andare in giro a correre e, peggio, nemmeno trovare soldi e materiale
per organizzare corse come quelle di piccolo calibro che ci piacciono tanto.
Provo a lanciare un’idea: perché non mettiamo su delle minicorse (anche se
con molti km), le pubblicizziamo sul Club e organizziamo l’ospitalità di
quei soci che scelgono di venire a trovarci? Certo, dobbiamo tralasciare
così la dipendenza dalla “tacca”, ma chissà che non riusciamo a conservare
e potenziare quel patrimonio di amicizia che, credo, contraddistingua gli
appartenenti al Club Supermarathon Italia.




