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SCHEDA ATLETA |
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NOME Rossella COGNOME Verzeletti DATA DI NASCITA 02.07.1980 RESIDENZA Rovato (BS) CATEGORIA SF35 SOCIETÀ ASD Bergamo Stars Atletica SPECIALITÀ ultramaratona TITOLO DI STUDIO diploma professionale PROFESSIONE estetista |
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RECORD PERSONALI |
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GARA |
TEMPO/KM |
LUOGO |
ANNO |
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1˙500 m |
5’55”20 |
Salo |
2011 |
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10 km |
47’13” |
Bergamo |
2012 |
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21,097 km |
1h41’15” |
Verona |
2013 |
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42,195 km |
3h29’07” |
Brescia |
2013 |
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50 km |
4h42’32” |
Castelbolognese (BO) |
2011 |
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100 km |
9h52’03” |
Seregno |
2012 |
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6 h |
62,163 |
Seregno (MI) |
2011 |
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12 h |
114,015 |
San Giovanni Lupatoto (VR) |
2015 |
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24 h |
175,735 |
Milano |
2012 |
ATLETICA LEGGERA
Quando hai cominciato a praticare l’atletica leggera? Ho cominciato a 30 anni.
Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare? Guardando in casa, ho trovato un giornale vecchio di mio papà, che parlava della 100 km del Passatore e mi sono detta: “Perché no! Proviamo”.
Preferisci allenarti in compagnia o da sola? Dipende, prevalentemente da sola, ma solo, perché in tal modo entro contatto con me stessa.
Quando corri ti concentri: a) sul gesto atletico; b) sull’immagine interna; c) sull’ambiente circostante? Quando corro non mi concentro, corro come se fosse un viaggio: mi fa sentire libera di scegliere.
L’allenamento che preferisci e perché. Preferisco l’allenamento rigenerante, quello dove corri, non sai dove e non ci sono tempi o schemi.
Quante volti ti alleni a settimana? Da quando sono stata operata al ginocchio per menisco rotula e lassità legamento, mi è subentrato un edema, quindi su consiglio ortopedico faccio palestra tutte le mattine per rinforzare la muscolatura; infatti, ora il ginocchio non si gonfia più e ho ripreso da poco.
Com’è il tuo allenamento? Faccio riscaldamento, pesi 3 volte a settimana e le altre 3 volte riscaldamento con esercizi a terra e tecnica di corsa.
Quanti chilometri percorri a settimana? Ultimamente chilometri percorsi in settimana quasi nulla, perché mi sono concentrata sul rinforzo muscolare. Prima correvo dai 100 km settimanali circa in scarico, ai 150/170 km in carico, dividevo anche in 2 allenamenti giornalieri, compatibilmente con gli orari di lavoro.
Esegui esercizi di stretching, ginnastica, circuit training, yoga o altro e con quale frequenza? Il lunedì e il mercoledì sera, oltre alla palestra, faccio un circuito con esercizi dove lavoro con pesi a rotazione.
Il tuo rapporto con l’allenatore. Un buon rapporto.
Hai un diario in cui annotare programmi, allenamenti, gare, test? Finché mi allenavo, tenevo scritto tutto: allenamento, alimentazione, stanchezza, ecc.
Il successo che più ti ha gratificato. La maggiore soddisfazione è stata la 100 km del Passatore e la Orta 10 in 10 a Gozzano.
Quante e quali scarpe possiedi per allenamento e gare? Uso scarpe Brooks per pronazione, il medesimo modello in gara e in allenamento.
ESSERE ULTRAMARATONETA
Cosa ti ha spinta a diventare “ultramaratoneta”? Vedere fino a dove posso arrivare solo con le gambe e la testa.
Qual è la gara estrema che più ti affascina e perché? Più che estrema è un sogno: finire la Spartathlon dove un anno mi sono ritirata al 146° km per infortunio: quella è nel mio cuore, perché allora mia mamma lottava contro il cancro e volevo finirla per lottare assieme a lei, ma non ci sono riuscita! Poi la Nove Colli Running, dove a 21° km dalla fine mi mancava una mezza maratona, sono svenuta a causa dell’insolazione e quindi ritirata. Queste sono le gare non completate, ove vorrei finisher.
Il risultato ripaga sempre lo sforzo profuso in allenamento e gara? Penso che l’impegno e la perseveranza, come il rispetto del fisico, paghino sempre o almeno quasi.
Ti piace il trail running e perché? Il trail senza discesa mi piace, perché sei nella natura, respiri e ti senti di ricaricare le pile, ma non lo pratico, perché mi fa paura la discesa in montagna.
Per fare una 100 km quante volte occorre allenarsi a settimana per terminare la prova senza accusare malori e comunque essere in grado nel giro di pochi giorni di ritornare a correre? Per me allenarsi tutti i giorni è meglio, perché entra in memoria nel fisico, come allenarsi sulla stanchezza, in maniera tale che si abitua il corpo; poi forse sbaglio. Poi il giorno della gara bisogna avere fortuna di stare bene.
In genere il corridore corre e basta e partecipa alle gare domenicali. Poi c’è chi fa dei lavori più specifici, tipo ripetute, fartlek, interval training. È importante anche inserire esercizi di tecnica di corsa, andature per l’atleta ultra? Sì, secondo me, se l’allenamento è vario, si lavora su più aspetti, quindi risulta più redditizio anche se io odio le ripetute, ecc.
Conta più la mente, il fisico o il cuore nella sportiva vita di un ultramaratoneta? Testa – Cuore – Entusiasmo.
In famiglia altri condividono la tua passione o in questo senso vivi isolata? A volte sono fortunata, perché mia sorella mi accompagna in corsa, altrimenti sempre sola nonostante mio papà correva ed era veloce, ma non condivideva questo tipo di sport.
La gara più bella: racconta.

IL MONDO ULTRA
Il calendario è sempre più fitto: tante gare, tanti atleti partecipanti. In fondo gli episodi drammatici di incidenti, infortuni, morti sono ridotti. Cosa ne pensi? Penso che a volte più che gli organizzatori, ci sia un po’ d’incoscienza da parte dell’atleta, che in certi casi non prende in considerazione il rischio per quello che fa.
La FIDAL tempo fa informava di un progetto per regolamentare le gare outdoor? A tuo giudizio cosa andrebbe modificato e comunque rivisto? Per migliorare si deve imparare ad ascoltare e confrontarsi per avere i giusti atteggiamenti nel confronto dello sport di fatica.
Il Gran Prix IUTA è ben organizzato? IUTA è ok.
Ogni manifestazione ha un suo Regolamento, ma non sempre viene rispettato cosa in esso contemplato; per esempio, ristori, spugnaggio, segnaletica percorso a volte lasciano alquanto a desiderare. Come operare al fine di rendere maggiormente fruibile l’evento? Contribuire a essere anche noi atleti più civili, perché capita che ai ristori ci sia impegno, ma poi venga gettato il bicchiere sul percorso.
Nella maratona ci sono oltre 12’ di differenza tra il record maschile e quello femminile. Allungando la distanza il divario aumenta. Ma la donna possiede delle qualità di resistenza e di predisposizione alla fatica non certo inferiori all’uomo. Allora influisce in ciò il fattore che l’universo femminile si è dedicato più tardi dell’uomo oppure? Secondo me, la donna è più portata alla sofferenza, quindi risulta più resistente e resiliente.
Non ritieni che quella degli integratori sia una moda? Ritengo che una volta correvano solo con acqua, senza cellulare né integratori né l’ultimo modello di scarpe: è l’essenza interiore di una persona che fa la differenza. Giorgio Calcaterra è il mio mito: è un esempio di semplicità ed è arrivato in alto.
Nel nostro Paese è ancora poco considerato il valore formativo dell’attività sportiva. Cosa fare per migliorare la situazione? Parlarne di più, sponsorizzare come se fosse il calcio! Organizzare e introdurre di più i bambini.
Nel mondo dell’atletica leggera stiamo assistendo all’”onda africana”: nel settore velocità c’è un dominio di atleti giamaicani; nel mezzofondo di atleti keniani ed etiopi. Perché gli africani ancora non sono riusciti a eccellere pure nel mondo ultra? Quando ciò potrà realizzarsi? Secondo me, li incontreremo in gare ultra. In Africa sono abituati meno alle comodità. Quindi dovrebbero avere una tenacia non indifferente nelle ultramaratone, ma appunto quest’ultima non è sentita come il resto del mondo dello sport.
Alcune note da aggiungere? La mia giornata attualmente così si articola: sveglia alle ore 5.30, poi colazione, ore 6.30 messa tutte le mattine, ore 7.20/9 palestra tutte le mattine, mentre il lunedì e mercoledì sera per circuito training o posturale. Ore 9.30/20/20.30: lavoro orario continuato dal lunedì al venerdì. Sabato e domenica invece chiuso.
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Rossella Verzeletti, bresciana, 39 anni, di professione estetista, pratica l’atletica dal 2009 nel tempo libero. Tesserata nel biennio 2009-10 per l’Atl. Rodengo Saiano partecipa alle gare su strada. Finora ella ha corso 55 ultramaratone (= 4.878,816 km) in 9 anni di attività. La prima ultra risale al 25 aprile 2011 con la classica 50 km di Romagna, conclusa in 4h42’32”, al 24° posto femminile, quando era tesserata per il Running Cazzago San Martino. Poco più di 1 mese dopo, si presenta al via della 100 km del Passatore il 28 maggio, ove è finisher in 10h53’24” (15^ donna). Il 26 giugno corre la Pistoia Abetone Ultramarathon 50 km in 5h44’59” (21^ donna). Poi il 9 luglio è 1^ donna e 3^ assoluta alla 12 ore podistica Costorio con 98,915 km. Il 17 settembre alla 6 Ore Città di Seregno è 4^ donna con 62,163 km. Il 24-25 settembre copre 82,534 km alla Lupatotissima 12 ore. Quindi il 26-27 novembre è 2^ donna alla 24 ore del Sole a Palermo con 168,455 km. Quindi un inizio intenso e promettente con 7 ultramaratone in appena 6 mesi, su distanze dalla 50 km alla 24 ore.
Nel 2012, altre 7 ultra (802,099 km). Il 22 aprile alla 100 km di Seregno della Brianza è 3^ donna con il PB di 9h52’03”. Altre buone prestazioni in questo 2° anno di ultramaratone con piazzamenti e PB anche nella 24 h con 175,735 km il 9-10 ottobre nella 24 ore di Milano, ove è 1^ tra le donne.
Nel 2013, tesserata per Runners Bergamo, altre 10 ultramaratone (814,03 km). È 1^ donna il 24 marzo alla Self Trascendence 6h Race. San Vito di Gaggiano con 62,063 km. Il 13-14 luglio è 2^ alla Asolo 100 km in 11h58’00”, nell’impegnativa prova in salita estiva. Il 21-22 settembre alla Lupatotisima 100 km è 2^ assoluta e 1^ donna in 10h24’59”.
Nel 2014, altre 2 ultramaratone (182,2 km). Il 12 luglio alla 12 ore podistica Costorio è 1^ donna con 101,400 km.
Il 2015 è un altro anno molto intenso per Rossella: 11 ultramaratone = 981,42 km e buoni piazzamenti. Il 22 marzo alla 100 km di Seregno della Brianza è 4^ donna in 10h12’08”. Ad agosto è 1^ donna alla 10 Orta in 10 a Gozzano (NO), 10 maratone corse in 10 giorni attorno al “lago dorato”. Il 18-19 luglio alla Asolo 100 km è 1^ donna in 12h04’41”. Quindi il 26 settembre alla Lupatotissima 12 ore ottiene il PB con 114,015 km ed è 5^ assoluta e 1^ donna. L’anno agonistico si conclude con un ottimo 2° posto femminile il 21-22 novembre alla 24 heures No Finish Line a Monaco (169,253 km).
Nel 2016, tesserata ora per il Running Cazzago San Martino, altre 6 ultramaratone = 623,032 km. Il 16 aprile all’Ultrafranciacorta 12 ore di Franciacorta è 2^ donna con 110,200 km. Quindi il 16 aprile alla 12 ore podistica Costorio è anche qui 2^ donna con 98,930 km. Il 6-15 agosto Rossella è impegnata nella Orta 10 in 10 a Gozzano (NO). In 10 giorni di gara ella corre 13 maratone, ma non riesce nell’obiettivo delle 20 maratone per un problema al piede.
Nel 2017, 5 ultramaratone = 493,220 km. Il 1° giugno alla Maratona del Vergante Quadrortathlon di 46 km è 1^ donna in 5h02’28”. Poi il 15-16 luglio, si ripresenta alla Asolo 100 km ove è 5^ donna in 11h19’34”.
Nel 2018, 3 ultramaratone = 147,674 km. Il 28 gennaio all’Ultramaratona sulla sabbia di 50 km è 6^ donna in 5h52’04”.
Nel 2019, è tesserata per l’ASD Bergamo Stars Atletica e partecipa a 4 ultramaratone. Il 28 settembre alla 6 Ore di Azzano San Paolo è 4^ donna con 53,381 km. È finisher all’Ultra k Marathon di 50 km del 17 novembre, ancora in fase di ripresa agonistica.



