Ebbene sì, Salvatore Alessandri ha superato le 100 maratone.
Ligure (sarzanese doc, anche se il nome tradisce origini familiari pugliesi) trapiantato a Siena, ha scelto Ravenna, il Campionato interbancario di maratona, tanti amici e, naturalmente, il pettorale N° 100 per tagliare l’eccitante traguardo.
La moglie, Amelia, è una presenza costante e interessata (ha girato il mondo); il figlio Giacomo, ormai grande, ma che a distanza si tiene informato sui “numeri”.
Nonostante i suoi 54 anni, Salvatore ancora si stupisce di come tutto questo sia leggero, sorprenda i “vorrei ma non posso”, riesca a cambiare faccia ad una giornata nata storta (e di questi tempi, lavorativamente parlando, ce ne sono tante), dia valore a persone a volte conosciute, a volte mai viste prima, che condividono una salita, un ristoro, un ritmo, un paesaggio, stimoli gli altri che si vogliono mettere in gioco nel farsi consigliare e motivare.
Tutto questo non è solo corsa (anche se fa la parte del “Leone”, segno zodiacale appropriato), ma nuoto, bici, sci di fondo e discesa, triathlon, lettura (sì, perché le affinità tra un buon romanzo ed una maratona sono proprio tante!).
Il Club, piano piano, senza fretta, sta diventando per lui una nuova casa cementata dalla passione, dal sudore, dai valori di persone comuni, un po’ “fuori”, molto “super”.



