Salvatore Dell’Aia

foto 1DellAia SalvatoreDell’Aia Salvatore, classe 1950, toscano, lavoratore in pensione perché lavora ora più di prima, è entrato nel clubsupermarathon nell’ anno 2012.

La sua giornata si divide fra Prato, Colle d’Elsa, dove si dedica alla ristrutturazione di un bellissimo podere agricolo e, nei fine settimana, in giro per l’Italia e l’Europa a correre maratone.

La conoscenza fatta di persone “un poco strane”, a detta di molti, ha cambiato in qualche modo il suo stile di vita, rendendolo meno vulnerabile alle sirene dei vari banchetti conviviali domenicali con i soliti finali in poltrona fino a sera a ruminare, e poi a fatica smaltire le calorie accumulate.

Il problema si è invertito. Con le alzatacce notturne per andare a correre maratone a destra e manca, deve preoccuparsi di trovarle queste calorie per non debilitarsi, ed è bravo in questo.

Un esempio è la maratona del Chianti degli ultimi 2 anni. Girano molte foto nei vari siti dove, al rifornimento del 35° km, si vede a tavola sotto i tendoni dei cacciatori a mangiare e bere a più non posso. Pasta al forno, rosticciana, salsicce, vino dolce a volontà, rosè, grappe varie e poi, con un cartoccio in mano pieno di caldarroste ed un ulteriore bicchierozzo di vino, proseguire il suo percorso verso l’arrivo: “Tanto non c’è furia. Prima dello scadere del tempo massimo arrivo sempre!” dice. Pur facendo oltre 25 maratone l’anno, quando non trova da “ruzzare” corre tranquillamente intorno alle 4 ore e mezza. Ottimo tempo, considerata l’assoluta impossibilità di allenarsi settimanalmente.

Gianna, la sua compagna di vita, lo segue quasi sempre, anche se alla “pratese”dice: “Mi sembrate tutti grulli!”.

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