Ma Boca è famosa per il suo Santuario, che si erge maestoso nei boschi. Mette stupore e timore quando appare improvviso dietro la curva con la sua immensa altissima facciata. Occorre alzare gli occhi al cielo per contemplarla tutta. Nella tradizione popolare locale è un luogo magico dove i miracoli avvengono davvero. Da Novara a Boca ci son circa 40 km, che per una persona normale sono tanti, ma partendo la mattina presto e mettendocela tutta, parecchi ce la fanno. E così negli anni è diventata la Santiago dei Novaresi. Mi ricordo bene un mio compagno del Liceo terrorizzato dall’esame di maturità. Partì il giorno prima che uscissero i risultati con un paio di vecchie Superga su un asfalto rovente. Gli vennero le vesciche fin su le ginocchia, ma fu promosso per il rotto della cuffia. http://www.santuariodiboca.it/index.php?option=com_content&task=view&id=17&Itemid=9
Quando feci il calendario delle sei maratone che abbiamo corso a Natale mi è venuto naturale creare e mettere questa del Santuario di Boca, dicendomi che, se mai ce l’avessimo fatta ad organizzare e gestire queste sei maratone in linea, avremmo dovuto “Andare a Boca a piedi”. Il lavoro è stato davvero tanto. Soprattutto tracciare e misurare i sei percorsi. Preparare tutto e risegnare tutte le curve e i chilometri i giorni prima. Poi correrli. Correggere circa 250 foto ogni giorno. Editare un filmato di un’ora. Scriverci pure qualcosa. Rimanevano solo due o tre ore per notte da dormire. La preoccupazione era di far correre tutti su strade aperte senza far perdere nessuno e dando il massimo dell’assistenza con tre auto e un’ambulanza. E poi organizzare ogni sera un piccolo happenig, che è stato la piacevole ciliegina sulla torta.
Ma il miracolo si è compiuto e tutto è andato per il meglio. Coi numeri che ci aspettavamo allietati dalla presenza di irlandesi e francesi, che han dato un tocco di internazionalità all’avvenimento. Ne riproporremo 10+1 quest’estate coi ristori e senza road book perché alla fine erano tracciate talmente bene che non servivano. Qualcuno vorrebbe, a furor di popolo, farle anche a Pasqua, vedremo, basta credere nei miracoli!
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