SE LA COLLA E’ IL VINAVIL

L’esercito marciava
Per raggiunger la frontiera
Per far contro il nemico una barriera..

Muti passaron quella notte i fanti:
Tacere bisognava, e andare avanti!

S’udiva intanto dalle amate sponde,
Sommesso e lieve il tripudiar dell’onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero,
Il Piave mormorò:
Non passa lo straniero!

E così marcia qui marcia là si va per 48 km su per Fiesole e Borgo San Lorenzo per poi attaccar la Colla.

Ma ecco quando sto per varcar il valico alla solita ora con la mia frontale pronta per proseguire verso Faeza che mi si para davanti con un barattolone di Colla vera chiamata Vinavil il comandante Vittorio che mi impone di deporre le armi e di ritirarmi in buon ordine minacciando di cospargere il circuito domestico del devastante adesivo.  Sulla Colla ci si incolla quindi per cui non me lo scollo e devo ritirmi ahimè.

Arrivederci all’anno prossimo 23/24 maggio 2021 senza Vinavil stavolta.  

gavazzeni

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