Quest’anno ho deciso di saltare il consueto appuntamento con la seppur piacevole Maratona di Terni (corsa gia’ molte volte) per andare in esplorazione di questa nuova gara organizzata dalla “TRAIL RUNNING BRESCIA”, la quale mi aveva incuriosito fin da quando lessi il volantino: in esso vi era infatti scritto che non sarebbe stata una semplice gara a circuito, bensi’ un vero e proprio “Viaggio nel Tempo”, lungo sei o dodici ore, su di un percorso interamente all’interno del parco del Castello di Brescia (e quindi completamente al di fuori del traffico urbano), fra vialetti sterrati ed acciottolati di storica memoria, alberi monumentali e gallerie, torrioni e ponti levatoi.
Insomma un sogno ad occhi aperti per una appassionata di Storia come me (soprattutto Medioevale, non a caso mi ci sono pure laureata e i Castelli li ho sempre adorati fin da piccola, un Amore nato quando a sei-sette anni i miei mi portarono a visitare quello di Carcassonne in Francia), occasione davvero ghiotta e imperdibile di poter unire le mie piu’ grandi passioni! Prima di arrivare a destinazione, da brava “Storica” mi ero percio’ sufficientemente informata sulle origini del Castello, che purtroppo non ero mai riuscita a visitare. Mi pare quindi doveroso riportare alcuni “cenni” storici per far meglio comprendere a chi legge l’unicita’ del luogo nel quale abbiamo corso (ma chi non e’ interessato alla Storia … puo’ anche saltarli, ovviamente!).
Arroccata sul COLLE CIDNEO, dal quale domina l’intero centro storico della citta’ di Brescia, ed inserita in un contesto naturalistico che rappresenta uno dei “polmoni verdi” della citta’, questa affascinante Fortezza di epoca Medioevale costituisce uno dei migliori complessi fortificati di tutta Italia, nel quale si possono ancora oggi leggere i segni delle diverse dominazioni, oltre ad essere un possente edificio militare che rappresento’ la piu’ grande struttura difensiva cittadina della Repubblica di Venezia. Il MAISTO centrale, le imponenti mura merlate ed il TORRIONE narrano di una influenza decisamente Viscontea, mentre i possenti bastioni e il monumentale ingresso con tanto di ponte levatoio testimoniano invece la potenza della “Serenissima”, il cui dominio resse la citta’ per piu’ di quattro secoli.
Pensate che il primo insediamento umano sulla cima del Colle Cidneo risale addirittura ai CELTI, che vi costruirono un Tempio di culto dedicato ai loro Dei, il quale fu poi in seguito modificato ed ampliato dai Romani. La struttura “odierna” del Castello come la conosciamo oggi, invece, ha la sua origine nel XIII secolo; allorquando il confine tra Milano e Venezia si sposto’ sull’Adda, verso Bergamo, esso perse la sua funzione difensiva e nei secoli successivi venne usato come quartier generale e come carcere da parte di Francesi e Austriaci, divenendo teatro di molti sanguinosi scontri durante i Moti Risorgimentali. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, poi, i nazisti vi insediarono truppe ed impianti di trasmissioni-radio e lo utilizzarono, oltre che come carcere, anche come luogo di torture e fucilazioni (ancora oggi infatti sono ben leggibili, sui muri delle torri/celle, le drammatiche scritte incise dai prigionieri … le quali costituiscono una importantissima fonte storica dell’epoca!).
Gia’ teatro delle celebri “Dieci giornate di Brescia”, il Castello ha oggi abbandonato ogni retaggio “belligerante” per offrirsi, con i suoi dolci e sinuosi pendii, alle tranquille passeggiate domenicali o infra-settimanali dei visitatori che dal cuore della cosiddetta “citta’ vecchia” possono accedere alla sommita’ del Colle attraverso vari e piacevoli percorsi. Al suo interno, il Castello sorprende con stradine ricche di mistero, ambienti “intimi” e nascosti ed un panorama annoverato fra i piu’ suggestivi e coinvolgenti d’Italia, che abbraccia l’intero centro abitato consentendo di spingere lo sguardo fin sulle pendici dei monti Ronchi e sulle valli sottostanti.
La vera sorpresa, pero’, e’ tutta “sotto”: le mura e le torri, infatti, celano una vastissima ed intricata “rete” sotterranea di collegamenti, oltre a gallerie, depositi di munizioni, postazioni protette di artiglieria, pozzi, cisterne e vie di fuga; i cambiamenti dei governi e l’evoluzione delle tecniche di guerra hanno modificato di continuo la struttura del Castello, che oggi e’ comunque splendido e perfettamente conservato, rendendolo simile ad un vastissimo sistema di ambienti e percorsi di varie forme e dimensioni, ramificato su diversi livelli rispetto al suolo. Oltre agli apparati specificatamente intesi alla difesa e all’offesa (come cannoniere, fuciliere, casematte e gallerie di sortita), il sistema sotterraneo comprende tutti i collegamenti destinati a permettere spostamenti interni rapidi e protetti (scale, rampe ecc.) e i locali riservati ai rifornimenti e alle munizioni (cisterne, magazzini alimentari, polveriere), che dovevano ovviamente garantire l’autonomia della grande Fortezza in caso di assedio.
All’esterno si rimane invece colpiti dalla bellezza dello splendido Parco, nel quale si e’ essenzialmente svolta gran parte della gara. E proprio grazie ad essa, sabato il Castello si e’ riconfermato polo principale di attrazione locale attirando non solo Ultramaratoneti da tutta Italia desiderosi di cimentarsi nell’ardito percorso, ma anche un gran numero di spettatori curiosi di vedere in azione questi strani “criceti” in grado di correre per sei e anche dodici ore consecutive sullo stesso percorso!
Per quanto concerne la gara vera e propria (“era ora!!”, sospirera’ qualcuno ), posso senza ombra di dubbio annoverarla fra le piu’ belle ed impegnative sei ore che abbia mai corso. Bella per la location assolutamente unica e spettacolare, come ho gia’ esaurientemente descritto, ed impegnativa poiche’ il circuito di 1800 metri circa da ripetere presentava un dislivello notevole (ben 80 metri) almeno per noi “stradisti” e caratteristiche del tutto particolari rispetto alle piu’ classiche del genere; infatti era completamente “off-road” con molte parti sterrate e ciottolato, una lunga e ripida salita, un paio di gallerie lastricate di pietruzze appuntite e persino due-tre gradinate da salire e scendere.
Tutto questo la fa diventare a pieno diritto, come confermato dagli stessi organizzatori, un vero e proprio “CIRCUIT TRAIL URBANO” nel quale poter misurare la propria resistenza psico-fisica (o, per usare il gergo corretto, il proprio livello di “endurance”). Basti pensare che il primo uomo ha terminato la distanza-maratona in 3 ore 40 minuti circa, e si puo’ avere un’idea di che percorso impegnativo fosse. Complice anche la piacevole giornata di sole, direi quasi primaverile, che ci ha accompagnati dalle 13 alle 19, sono piu’ che soddisfatta di aver corso abbastanza bene e essere riuscita a mantenere un buon passo anche in salita per quasi tutte le sei ore. Non chiedetemi quanti km ho fatto perche’ non lo so e le classifiche non le guardo nemmeno piu’ oramai … tanto ci sono gia’ le “spie” che lo fanno al posto mio, chiedete a loro magari, ahahah!
Il ristoro era unico ed allestito sotto un grande tendone riscaldato che fungeva anche da deposito borse e zona-massaggi, ed offriva una grande quantita’ di cibi e bevande adatti all’occasione come torte, biscotti, frutta secca, cioccolato fondente, brodo caldo e pastasciutta preparati al momento, oltre agli immancabili the’ caldo e coca-cola frizzante ad accompagnare la classica acqua (davvero utile l’idea di dotare ciascun concorrente del proprio bicchiere personale, per evitare sprechi e soprattutto immondizia superflua lungo il percorso).
Moltissimi gli Amici in gara, sia nella sei ore che nella dodici: per quanto riguarda quest’ultima voglio porre l’accento sul gradito “ritorno alla vittoria” della Campionessa (lei si’ … Campionessa VERA!!) Monica Casiraghi, una che non ha certo bisogno di presentazioni e che ho sempre ammirato “da lontano”, quasi intimorita dalla sua grandezza di Atleta. Ebbene, sabato ho potuto scoprire la sua grandezza anche come Persona. Infatti, oltre ad essere di una umilta’ e semplicita’ disarmanti (LEI, che se volesse potrebbe tirarsela davvero!!) e’ anche di una simpatia unica. Mentre facevamo qualche giro assieme, mai dimentichero’ le sue battute e la sua risata divertente e contagiosa, mai dimentichero’ LEI, fresca e scattante come se fosse appena partita (e invece era gia’ alla sesta-settima ora …), come mai dimentichero’ l’incitamento da vera Amica nei confronti di una ragazza che in un momento di crisi voleva ritirarsi … insomma una vera Fuoriclasse, in tutto e per tutto, una Donna da stimare e da prendere come esempio. Sapere che esistono persone come LEI, Donne come LEI, mi rincuora moltissimo, e sono ancora piu’ onorata di averci potuto correre qualche km assieme … Fuoriclasse si nasce, proprio vero! E tu, carissima MONICA, ne sei l’esempio piu’ lampante! Grazie di tutto … ti stimero’ sempre e faro’ sempre il tifo per te!! ❤
In conclusione, e’ stata una gran bella giornata all’insegna dello Sport VERO, quello che piace a me, ossia quello fatto di AMICIZIA, CONDIVISIONE, ALLEGRIA e POSITIVITA’! LO SPORT FATTO PER UNIRE e non per dividere … LO SPORT CHE FA BENE al Cuore ed allo Spirito. Tornare a casa con il sorriso, magari a mani vuote, senza premi ma in compenso con gli occhi pieni di belle immagini e il Cuore pieno di bei ricordi … QUESTO e’ lo Sport che intendo io! E per fortuna siamo in tanti a pensarla allo stesso modo … .
In ultimo, il ringraziamento piu’ sentito va ovviamente agli organizzatori di questa piacevole e indimenticabile gara, i quali hanno avuto davvero una gran bella idea per valorizzare e far conoscere ancor di piu’ tali “gioielli storici” che il nostro territorio ha la fortuna di possedere. Per conto mio ho cercato di scrivere un resoconto piu’ dettagliato ed entusiastico possibile, cosi da invogliare la gente a partecipare numerosa il prossimo anno … spero di esservi riuscita, e spero che anche agli Amici della “Trail Running Brescia” capiti di leggerlo e ne rimangano contenti e soddisfatti!
BUONA LA PRIMA, anzi ottima, direi! Grazie a tutti per l’attenzione, stavolta so bene di essermi dilungata parecchio ma ci tenevo a spiegare per bene i dettagli … del resto, quando una gara merita sono sempre la prima a sottolinearlo e questa merita sul serio, credetemi! Inoltre essendo “nuova” ha bisogno di crescere e di essere conosciuta da piu’ persone possibili.
Per chi ci sara’, ci vediamo domenica alla “Terre di Siena Ultramarathon” … un’altra splendida avventura lunga 50 km! Buon inizio di settimana a tutti gli Amici!
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