Con 214 arrivati nella Sei ore e 11 nella Maratona, Serra de’ Conti è diventata il borgo con più partecipanti in una gara a circuito. Raddoppiando gli iscritti in soli quattro anni, Franco Draicchio è certamente soddisfatto del lavoro svolto.
Questa è una delle più belle (e toste) 6 ore d’Italia. Nel primo giro si va giù giù giù, poi si torna su su su fino al punto di partenza. Occorre quindi percorrere altri 31 giri su un circuito di 1,060 km per coprire almeno la distanza della maratona.
Gli organizzatori non hanno fornito l’altimetria, ma amici con il GPS hanno rilevato un dislivello positivo di almeno 350 metri tagliando 32 volte il traguardo. Anche per via del caldo nelle prime ore di corsa, occorre essere bene allenati altrimenti non ce la si fa. Quest’anno per 27 concorrenti la distanza della maratona è stato solo un “sogno in una notte di mezza estate”.
Dopo la fatica non ancora smaltita dei due trail consecutivi a Campi e dintorni, mi dicevo “io speriamo che me la cavo”. E me la sono cavata proprio per il rotto della cuffia, 5:55 il crono finale, perdendo nella seconda metà 40 minuti tondi tondi. Con Cri Di Pietrantonio e Marcello Arena ho inanellato giri su giri, camminando in salita e correndo in discesa. Negli ultimi 10 giri, appena Cri e Marcello sono volati via, le forze mi hanno abbandonato. Ho mitigato la crisi che si era fatta nera sostando ad ogni giro sotto la doccia ubicata dopo il giro di boa, bevendo la freschissima acqua gassata al ristoro del traguardo e lasciandomi trascinare dalla musica e dai balli sfrenati di molte gentil signore che ci hanno deliziato durante le due ultime ore di corsa.
Mi è spiaciuto non partecipare al pasta party finale, ma ero troppo stanco. Alle 23:30, dopo una calda doccia corroborante in un bel B&B di Montecarotto, ero già tra le braccia di Morfeo.
Auguro lunga vita e ulteriori record di partecipanti a Serra de’ Conti, famosa per i ristori più belli del mondo fornitissimi di acqua minerale sempre fredda, frutta, spiedini, patatine fritte, crostate, ghiaccioli, bocconcini di mozzarella, tranci di pizza e birra.
Ma, largo ai giovani! Questa sei ore è ormai diventata troppo dura per me.
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