La manifestazione, che è stata sempre apprezzata dagli atleti partecipanti con i loro accompagnatori per il caratteristico luogo in cui si svolge e le suggestive manifestazioni collaterali previste.
Lo sport è uno degli strumenti atti a favorire l’inclusione sociale, l’interazione tra persone e generazioni, l’integrazione e le pari opportunità. Lo sport è uno strumento concreto per incidere positivamente sull’educazione, per promuovere la pratica di una vita sana, per favorire il dialogo tra le Persone, per stimolare sentimenti di amicizia e solidarietà e per creare una cultura inclusiva.
Abbracciando questi valori e proponendosi gli stessi quali obiettivo principale, anche quest’anno, la Pro Loco “Amici di Ursone” di Banzi, avvalendosi del contributo dell’Asd Atletica Palazzo di Palazzo San Gervasio e la dell’Amministrazione comunale di Banzi organizza la IX Edizione della 6 Ore dei Templari – Memorial Vito Frangione: una manifestazione podistica che, partendo dallo sport, si è prefissata, sin dalla prima edizione, anche di promuovere il territorio lucano, creare una rete tra enti e associazioni del territorio, mettere la Persona al centro facendone il perno dell’intera manifestazione, dando spazio e valorizzando le singole potenzialità
Per chi se l’è persa e volesse tornare il prossimo riporto un po’ di curiosità e cenni storici tratti dal sito:
Una 6 ore con l’ambizione di rievocare le gesta dei favolosi cavalieri del Tempio poteva, certo, trovare in Basilicata altre location, ma difficilmente, altrove, si sarebbero potute mettere insieme la storia del luogo, il suggestivo fascino degli scorci monumentali, la spaziosità della piazza, l’ospitalità degli abitanti, la disponibilità degli Amministratori, le adeguate caratteristiche del percorso.
Banzi può vantare tremila anni di storia ininterrotta, le scoperte archeologiche attestano la sua esistenza, come villaggio Osco, a partire dal VIII secolo a.c. Sul suo territorio è allocato il famoso Fons Bandusiae, tanto declamato da Orazio Flacco. Alla città romana di Bantia, come veniva chiamata Banzi all’epoca, è riconducibile la Tabula Bantina, importante reperto archeologico rinvenuto nei pressi di Oppido Lucano, i cui frammenti sono conservati nei musei di Napoli e Venosa. Recenti scavi archeologici hanno portato alla luce, in pieno centro abitato, i resti di una Domus romana, databile I sec. a.c., I sec. d.c., con annesse terme pubbliche. Il sito, che rappresenta un primo nucleo di Parco Archeologico Urbano, è situato nelle immediate vicinanze del luogo ove, negli anni 60, furono rinvenuti i 9 cippi che compongono il Templum Auguraculum in Terris, ovvero lo spazio delimitato da cui alcuni sacerdoti interpretavano i segni divini osservando il volo degli uccelli.
Da Banzi passò Papa Urbano II, il papa delle cociate, che venne, nel 1089, ufficialmente per consacrare la Chiesa di Santa Maria, annessa alla omonima grande Abbazia Benedettina, ma molto probabilmente per tessere accordi con i principi normanni Ruggiero e Boemondo, eredi del Guiscardo. Vi venne con una moltitudine di vescovi ed arcivescovi, 32 per l’esattezza, invitato da Ursone, Abate dell’epoca. Si narra che lo stesso Papa avesse trascorso alcuni anni, da novizio, nella Abbazia bantina.
Il Borgo badiale di Banzi è costituito da quel che resta dell’antichissima Abbazia; racchiuso al centro dell’attuale abitato, quasi un abitato nell’abitato, con ancora in perfetta evidenza il grande arco d’accesso, che mostra alla sua sommità il monogramma benedettino, le insegne di un nobile normanno ed un chiaro simbolo templare, costituito da un monte sormontato dal giglio merovingio a sua volta sormontato da croce patente.
L’abitato attuale si è sviluppato proprio a partire dal borgo badiale e grazie all’economia rurale che ruotava intorno all’Abbazia ed ai suoi enormi possedimenti.
Sfruttando appieno le opportunità del luogo molte delle attività legate all’evento sportivo, dalla consegna dei pettorali e pacchi gara, ai pasta party, alle premiazioni, sono svolte all’interno di locali e cortili del Borgo Badiale. Particolarmente suggestivo il pasta party della sera prima, riservato agli atleti già presenti, ai loro accompagnatori ed agli organizzatori, si cena alla luce di fiaccole, in un’ambientazione medioevale, indossando i costumi di epoca medioevale utilizzati in occasione di tre importanti Cortei Storici della zona: Acerenza (11 e 12 agosto – Storia di una cattedrale); Forenza (15 e 16 agosto – La leggenda dei Templari); Banzi (17 e 18 agosto – La venuta di papa Urbano II).





















