Sei ore in pista di Monselice. Il mago della pioggia un po’ dopato (**)

Se non mi curassi in maniera adeguata, rischierei non solo raffiche di starnuti senza soluzione di continuità che mi lascerebbero barcollante e inebetito, ma anche gravi crisi asmatiche già capitate in passato che mi hanno spaventato assai. Il mio salvavita è il cortisone: con due millilitri di Bentelan i sintomi allergici spariscono per almeno dieci giorni.

Veniamo al dunque. Ho corso le mie ultime tre gare in condizioni meteorologiche particolarmente avverse. Il 28 aprile a Padova, pioggia sferzante lungo tutto il percorso. Il 5 maggio le cateratte del cielo si sono aperte negli ultimi 10 km della ColleMar-athon. Il 18 maggio infine, vento, pioggia e freddo durante la “Sei ore in pista di Monselice”, una bella manifestazione giunta alla quarta edizione organizzata in uno dei borghi più belli d’Italia.

Soffro il caldo mentre il diluvio, anche se universale, mi ringalluzzisce. Coperto in maniera adeguata, con l’aiuto di barrette ipercaloriche e qualche bustina di miele, acquazzoni e gelo non mi fanno un baffo.

Alla Padova Marathon martoriata da pioggia battente, 40 minuti in meno rispetto all’edizione precedente caratterizzata da gran caldo e solleone. Idem nella bagnata ColleMar-athon ultimata fra tuoni, fulmini e saette in 4 ore 54 minuti, un tempo che non vedevo da circa due anni nemmeno in cartolina.

Ma la prestazione degna di nota è stata alla sei ore di Monselice, 48 chilometri sotto l’acqua pari a 114 giri nella corsia di una pista di atletica lunga 422 metri, munito di k-way antipioggia/antivento, cappellino con visiera e maglia a maniche lunghe che ogni tanto strizzavo per alleggerirla dall’acqua piovana.

Grande impresa quindi, ma con un piccolo dubbio che prego di non divulgare per evitare che giunga all’orecchio di qualche inflessibile giudice Fidal: quest’anno i sintomi allergici sono comparsi a metà maggio e, per evitare rischi, mi sono fatto l’iniezione di Bentelan due giorni prima della sei ore in pista.

Mago della pioggia? Sì, ma un po’ dopato.

(**) Dopo aver parlato con il presidente Paolo Gino, ho preso coscienza del rischio di essere squalificato nel caso di controlli Fidal. Possibilità, credo, remota, in quanto non sono un top runner ma solo un povero tapascione. Nel periodo primaverile consegnerò quindi alle varie organizzazioni un certificato medico che attesti il motivo dell’assunzione di Bentelan.

Clicca qui per la classifica della Padova Marathon

Clicca qui per la classifica della ColleMar-athon

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Clicca qui per le foto della ColleMar-athon (di Mario Liccardi)

Clicca qui per le foto della sei ore in pista (di Mario Liccardi)

Di seguito, un bell’articolo sulla Sei ore in pista scritto da Stefano Ciancio e pubblicato su Podisti.net:

http://www.podisti.net/index.php/commenti/item/4027-6-ore-di-monselice-supereroi-in-pista.html

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