Sempre cara mi fu quest’erma Collemar-athon (Aggiunta foto alla fine)

Oggi 7 maggio 2017 corro la mia decima Collemar-athon; dal 2007 sempre presente ad eccezione del 2013. Ricordo con piacere tanti episodi. Del 2007 ricordo di aver corso per qualche chilometro insieme con due maratoneti “stravaganti” che si fermavano e ballavano ogni volta che incontravano un gruppo musicale lungo il percorso. Poi negli anni ho avuto modo di conoscerli meglio e si trattava di due pilastri del Club Super Marathon Italia: il trombettiere Lorenzo Gemma e Max Tuttapposto Faleo.

000 1 2017 Partenza Il 2008 lo ricordo piacevolmente perchè ho gareggiato con il gruppo di una decina di amici della mia società il Crispiano Marathon Club. Nel 2009 la prima Collemar-athon sotto le 4 ore. Memorabile il 2015 perchè qui ho festeggiato la mia maratona numero 100.

Quest’anno partecipo con gli amici dell’Athletic Team Palagiano Marina Rotolo e Michele Giammanco.

Anche oggi proverò a ritornare sotto le 4 ore anche se è molto improbabile considerato che domenica scorsa a Corato ho corso la maratona in 4:32. La strategia é quella di partire relativamente veloce per arrivare al Km 24 ai piedi della “terribile” salita di Solfanuccio con un paio di minuti di vantaggio sulla media e poi proseguire in base alle sensazioni di gara.

Lo spettacolo della partenza da Barchi é unico; lo speaker e la musica coinvolgenti ci caricano a molla, alle 9:00 il colpo di bombarda dà il via alla gara e noi maratoneti ci lanciamo all’assalto tra due ali di folla festante e sotto una cascata di coriandoli. Non ci siamo ancora ripresi dalla esaltazione della partenza che ci accoglie la meraviglia di Mondavio con il castello e le dame ed i signori in costume d’epoca. Io ho iniziato ad attuare la mia tattica con tratti veloci in discesa e rallentamenti in salita.

000 2 2017 PacerSulla salita che porta ad Orciano la musica della banda folkloristica è sovrastata dalla voce potente di Luca Aiudi che sprona il “treno delle 4 ore” che mi é dietro di un centinaio di metri. Mi sembra di partecipare ad una battuta di caccia alla volpe dove io sono la povera volpe braccata dai cani e da “feroci” cacciatori rappresentati dagli amici pacer che guidano il gruppo delle 4 ore. Si corre in un paesaggio idilliaco, un continuo saliscendi tra le dolci colline che rilassano la mente ma stressano le gambe.

Più volte lungo il percorso, in cima alle salite, l’amico pacer Gianluca Adornetto mi saluta ed invita a proseguire in gruppo ma io imperterrito proseguo in solitaria.

000 3 2017 ArrivoAl Km 10 passo in 56:00. Al Km 12 si entra a San Giorgio, si gira attorno la rocca ed incrocio gli amici Michele e Marina che stanno correndo bene ed hanno quasi un km di vantaggio. Al Km 17 altro panorama mozzafiato; guardando alla sinistra del percorso si vede giù in basso la vallata del Metauro, Fano ed il mare. Si prosegue per Piagge e poi Cerasa, ormai famosa tra i maratoneti perchè gli abitanti ci offrono le gustose fragole; davanti a me corrono due ragazzi statunitensi e percepisco un commento “WONDERFUL !!!” (meraviglioso). Il crono parziale della mezza indica 1 ora e 59 minuti.

Siamo giunti al momento della verità: la salita di Solfanuccio al Km 24 che tante volte nelle edizioni precedenti mi ha visto uscire malconcio. L’affronto lentamente, a metà decido di andare al passo, il gruppo delle 4 ore mi raggiunge e mi distanzia di un decina di metri ma arrivo in cima relativamente fresco e nella successiva discesa mi ricongiungo al gruppo e mi prendo un piccolo vantaggio. Arrivo così a San Costanzo, al Km 27 scambio quattro chiacchiere con l’amico e responsabile dei pacer Mauro Firmani che é in fase di ripresa e sta facendo la maratona in bici.

Al Km 29 la “volpe” Andrea viene definitivamente raggiunta e superata dal treno delle 4 ore. Provo a resistere ma sarebbe deleterio spendere ulteriori energie per rimanere attaccato al gruppo per pochi km, meglio controllarsi e arrivare senza problemi al traguardo di Marina dei Cesari. I successivi 2 km in discesa mi aiutano a recuperare forze e morale, un paio di km in piano e si arriva al Km 34 con il caratteristico passaggio tipo trail alla foce del fiume Metauro. Siamo arrivati a Fano sul mare; si corre lungo la costa fino al Km 38 e poi l’ultima salita verso il centro storico di Fano, l’antica Fanum Fortunae romana, si corre sui sanpietrini e si giunge nella centrale piazza XX Settembre con l’elegante fontana della Dea Fortuna. Infine si scende di nuovo verso il sospirato mare, si percorre la passarella sovraelevata sul molo ed è doveroso un ringraziamento ad Annibale Montanari, Claudio Patregnani e tutto il loro staff per averci offerto un’organizzazione al top sotto tutti i punti di vista.

Ultimo sprint, sorriso a 32 denti, braccia al cielo per un tempo finale di 4 ore 8 minuti e 23 secondi.

… e il naufragar m’é dolce in questo mare!!!

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto (di Mario Liccardi)

001 0 Linfinito 

001 Colle2007 

002 Colle2008 

003 Colle2009 

004 Colle2010 

005 Colle2011 

006 Colle2012 

007 Colle2014

008 Colle2015

009 Colle2016

In data 8 maggio 2016, il mio best time di sempre!!!

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Ci siete cascati, neh????

010 Colle2016originale

 

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