SENZA FANTASIA NON C’E’ SPERANZA

Caso vuole che proprio oggi ho ricevuto questa poesia da uno dei partecipanti al giro immaginario sul Lago Dorato: Fabrizio Bocchi che si è tirato 42.20 km di tapis roulant. Fabrizio in questo suo toccante componimento ci ricorda l’insegnamento più importante di Gianni Rodari: senza fantasia non c’è speranza. (Gino P.)

UNA BOTTEGUCCIA SUL LAGO di Fabrizio Bocchi.

Al tempo del covid il vero maratoneta cosa fa?

All’inizio è disperato proprio non va

col passare dei giorni e sempre più abbacchiato.

Fino a quando nella sua mente nasce l’idea

di correr virtualmente nel passato

e scopre che,

in questi giorni di emergenza,

serve anche a fare beneficenza.

Perciò mette in campo le sue abilità

per donare un po’ di felicità.

Così via di corsa per la destinazione

del lago più bello della regione;

nato dal ghiacciaio del Sempione

riceve sempre grande acclamazione.

Fra borghi che si affacciano alle sue rive placide

la meraviglia nel guardarlo arriva all’ apice

E il Nigoglia, il piccolo torrente che va all’insù

ci inebria ancora di più.

È vero una maratona corsa da casa

non può essere la stessa cosa

forse è addirittura più difficoltosa.

È proprio in questa particolare circostanza

che bisogna avere tanta costanza.

E come scrisse Rodari che di quei luoghi fa maestranza

“Se avessi una botteguccia di una sola stanza

Vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza “

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