Come avrà fatto un russo moscovita, english scarso, a fare conversazione per più ore con il tosco-pratese SuperMario Ferri che si esprimeva in “english tosco”? È un mistero, però i fatti sono fatti! Sergei ha dialogato benissimo, molto più di tanti maratoneti romagnoli con cui abitualmente Mario Ferri si esprime in “italian tosco”.
Da allora Sergei è diventato un caro amico e segue costantemente il nostro sito attraverso il traduttore automatico. Condivide l’impegno sulla beneficenza della Pistoia-Abetone raccontato da Mario Ferri e ci aggiorna spesso sui suoi spostamenti podistici. Ha corso poche maratone ma, scoprendo il nostro mondo, ha deciso che sarà uno dei nostri. È giovane e con la complicità della sua graziosa compagna prima o poi ci arriverà. Nonostante la Russia sia immensa, il clima rigido non favorisce una molteplicità di gare nel corso dell’anno. Spostarsi è oneroso e faticoso, ma non si farà scappare l’opportunità di venire dalle nostre parti facendo scalo dalla figlia che abita a Ginevra. Ama l’Italia e le maratone italiane, non tanto quelle delle grandi città, quanto le manifestazioni minori in luoghi ove la natura ed i paesaggi la fanno da padrone. Via dalla steppa, lontano dalla tundra, Sergei sogna di immergersi in questi giorni di primavera nell’inebriante profumo delle nostre ginestre in fiore.
Prima o poi il Club potrebbe organizzare una trasferta per le maratone di San Pietroburgo (28 giugno) e Mosca (20 settembre): il moscovita Sergei, di casa anche a San Pietroburgo, si è detto disponibile ad aiutarci a trovare la sistemazione logistica più opportuna.




