Non importa la distanza o la
velocità, importa come ci si sente dopo, nel rispetto di se stessi.
Tra le tante gare sportive annullate, così anche la 48a edizione della 100
KM del Passatore, una competizione podistica di ultramaratona dal 1973 con
partenza da Firenze e arrivo a Faenza in un tempo massimo di 20 ore, ricca
di storia e folclore romagnolo, con premi speciali ogni cinque edizioni
portate a termine.
Ecco che arriva l’opportunità di percorrere i fatidici km del Passatore con
il gruppo km di Passione da casa, gruppo molto animato e amato, che ha
fatto un gran bel lavoro con un successo inaspettato.
Pensando con grande dispiacere alla drammaticità degli eventi negativi
CVD-19, a quanti non ci sono più, a tutte le famiglie private
improvvisamente dagli affetti più cari, ti rendi conto di quanto sei stata
fortunata! La voglia di vivere, il grande affetto per la propria famiglia e
l’amore per la sorella corsa, mi permettono di affrontare la da casa!
Ho già quattro edizioni alle spalle (2016-2017-2018-2019) e anche se questa
del 2020 non sarà una gara omologata, ho comunque la possibilità di
utilizzare il pettorale già assegnato in fase di prenotazione e avere la
prosecuzione delle MIE cinque edizioni del Passatore!
Così decido di correre rispettando il percorso autorizzato per me nel
periodo di quarantena. Il mio percorso residenziale: un giro equivale quasi
a 700 metri, 8 giri sono poco più di 5 km, pausa ristoro ogni 5 km come in
gara,…quindi, mi dico, 160 giri e la 100 è fatta!
Ma non ho il chip, non ho il grande display con il cronometro, io che corro
a sensazione senza sofisticazione alcuna, insomma…mi devo inventare qualcosa
per gestire i giri e i ristori, perché sono utili ma non sono sufficienti
gli orologi sportivi con GPS …e allora riempio una bustina di plastica con
160 tubetti di pasta e suddivido i 5 km in lotti di giri 3+3+2 e a ogni
lotto al passaggio da casa getto a terra i tubetti di pasta corrispondenti,
terminati i lotti arriva il ristoro dei 5 km e così via, un po’ come il filo
di Arianna.
Partita alle 23.00 del 23/05/2020 e arrivata alle 15.10 del 24/05/2020 con
100,77 km in 16.10h non ho mai mollato. Il mio percorso, le mie strade tanto
vissute da piccola con i miei cugini giocando e andando in bicicletta, la
mia vita, la mia storia! Rispetto i ristori ogni 5 km, preparati così come
richiede una signora gara, seguo i cambi di abbigliamento e di calzature
secondo la temperatura e l’orario notturno e diurno. Arrivo al km 80 senza
accorgermene, come il vero Passatore, mi inizio a svegliare da quel viaggio,
arriva la fatica degli ultimi 20 km sotto un sole cocente, ma la voglia di
chiudere è più forte e non mollo! Scandire sempre i momenti difficili da
quelli meno faticosi e applicare ai primi una giusta metafora e per questi
miei ultimi 20 km non potevo non applicare la parabola della “rana sorda”
riuscendo così a tagliare un traguardo felice, spensierato, colorato,
emozionante!
Mi preoccupo subito di inviare il tracciato del percorso con tempi e km al
gruppo per questa gara virtuale, in circa 2.000 iscritti in tutta Italia e
non solo, ognuno con il proprio percorso ma tutti con gli stessi numeri e
replicare “Io c’ero” al Passatore 2020!
Grazie al mio compagno di squadra e di vita, unico e speciale, Elio Pulciani
per aver organizzato nei dettagli la partenza e l’arrivo;
grazie al sostegno, con grande spirito sportivo, nella parte finale ai due
compagni di corsa nonché componenti del Direttivo dell’organizzazione
sociale della NPL Andrea Balzini e Clotilde Sofra;
grazie ad un altro compagno di squadra e componente della NPL per il
servizio stampa dell’ultimo minuto efficientissimo Emanuele Molena;
grazie ai miei genitori che hanno vegliato su di me tutta la notte, dietro
una finestra al buio per non farsi vedere, perché non volevo che si
stancassero Antonio Vigliante e Pina Canelli sorprendendomi alle 3.30 di
notte con un ottimo caffè caldo;
grazie ai miei cugini, ai figli dei miei cugini e ai miei zii che mi hanno
sempre supportato e
e a tutto il vicinato di casa con tanto di applauso finale dai balconi e
brindisi festeggiando anche l’arrivo in famiglia della piccola Flaminia
Gabriella, la figlia dei miei cugini….non ci siamo fatti mancare nulla!
La mia quinta km portata a termine grazie anche alla solidarietà del mio
compagno di squadra Paolo Reali il cui animo da ultramaratoneta, ha motivato
fortemente, questa mia partecipazione alla KM edizione 2020,
confrontandoci e consigliandoci, …anche lui ha portato a termine la grande
impresa ma su un percorso diverso, sempre in solitaria, ma lo spirito della
ci ha tenuti uniti a distanza!
E’ stato importante partecipare, vivere il viaggio che è nella corsa e con
la corsa. Credere nel futuro, nella ripresa, nulla è semplice ma tutto è
possibile. Tutti abbiamo subito in questo momento storico, ma già dopo il
traguardo della mia quarta edizione del Passatore, nel 2019, raccontavo:
Anche quest’anno sono riuscita a portare a termine la mia 4a km; il mio
obiettivo è sempre stato “partire-arrivare” affiancandomi al Passatore
sempre con grande umiltà, rispettando me stessa durante il viaggio senza
grandi pretese, perché è pur vero che diversamente il Passatore non
perdona….è un po’ come il mare che va rispettato e temuto! Per come nasco
io per la corsa, tagliare il traguardo della e per quello che vedo durante
il viaggio, si consolida in me, sempre più, la consapevolezza che sono
davvero FORTE. E già, la vita presenta il conto un po’ a tutti, gioie e
dolori, non possiamo scegliere, ma essere FORTI si e aiuta ad accompagnare
quello che è il percorso della vita con tutte le sue insidie! Si può
scegliere, scegliere di essere FORTI, per una buona ripresa!



