Domenica 4 agosto 2024 come tutti gli anni incontreremo la festa dei Pirati nella piazza centrale di Pella, per l’occasione correremo con la bandana che verrà distribuita la sera precedente sabato 3 Agosto durante la festa a tema nel Lido di Gozzano. Durante la festa si esibirà la band rock che eseguirà alcuni pezzi di Edoardo Bennato dall’album Solo Canzonette.
Il sodalizio tra i piarati e i maratoneti dura dal 2015, quando incontrammo sul nostro cammino le prime bandiere piratesche. Però anche la caccia al tesoro di Pella va avanti da 10 anni come la serie Orta 10in10.
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Questa è la loro storia che ci riporta idealmente indietro di 200 anni al 1715
Nato come una Caccia al tesoro tra amici, anno dopo anno, l’evento è cresciuto, mutato, diventando un Festival Pirata pubblico con una Caccia al Tesoro giocata da ciurme provenienti da diverse zone d’Italia. Costante d’ogni edizione però è la narrazione. Questo è un’elenco delle edizioni con il loro incipit.
Preludio
La Flotta dei Pirati del lago d’Orta, un tempo una delle ciurme pirata più temute e ricercate, è nei guai. A causa dei torti fatti al convento dell’isola (durante una scorribanda) è stata maledetta. Per mantenere il diritto di navigare nelle acque del Lago d’Orta è costretta eternamente a pattugliarne le acque in cerca di draghi (conservando lo sforzo di San Giulo)
1715
Edizione I
La maledizione del coniglio
19 Settembre 2015
La ciurma annoiata decide di dissotterrare il tesoro nascosto con fatica, sulle sponde del lago d’Orta, per potersi concedere un pò di sollazzo. Solo due, dei membri della ciurma, conoscevano l’esatta posizione del tesoro ma, a causa del tempo trascorso, nemmeno loro ne ricordano l’esatta ubicazione. Sicuri di riuscire a ritrovarlo, la ciurma si affida ad una malandata mappa. Ma il terreno, nel frattempo, è diventato di proprietà e ha uomini di guardia.
1716
Edizione II
Il forziere di Chiomalunga
12 Agosto 2016
Il malvagio Chiomalunga (acerrimo e giurato nemico dei Pirati del lago d’Orta) riesce, durante una nottata di bagordi, a convincere la ciurma d’essere un figuro affidabile e saggio ed ottiene il tesoro per poterlo nascondere “in un luogo più sicuro”. In combutta con la sua compagna, l’Indovina, lascia dietro sé, per beffare i Pirati del lago d’Orta, solamente enigmi. Il piano consiste nel recuperare il tesoro non appena la ciurma s’arrenderà o sarà dispersa.
1717
Edizione III
Ai confini del lago
12 Agosto 2017
La marina militare escogita un piano per potersi liberare dei Pirati del lago d’Orta per sempre: ruba il tesoro nell’intento di scatenare la rabbia della ciurma e giustificare un attacco per legittima difesa. La moglie del Commodoro, nel frattempo, redige, su di una mappa, indicazioni abbastanza forbite da poter essere interpretate solo dagli uomini della marina. Il piano è semplice: recuperare il tesoro con calma, dopo aver sconfitto la ciurma pirata.
1718
Edizione IV
Oltre i confini del lago
4 Agosto 2018
I Pirati del lago d’Orta, accampati per la notte, sono in attesa che tutte le imbarcazioni della flotta sopraggiungano. Chiomalunga, con il favore della notte, indispettisce e tormenta la ciurma proprio alla vigilia del rendez-vous. Destato di soprassalto, dalla Lazzara Trebisonda alla deriva, Malanno cade nel fuoco. Chiomalunga con il tesoro rubato non si palesa ma lascia alla Sirena un’enigma per ritrovarlo. La ciurma nonostante abbia sabotato la nave del nemico perde Malanno (forse un avvelenamento) così Colica e Scolo prendono il comando.
1719
Edizione V
La vendetta di Malanno
10 Agosto 2019
Dopo gli accadimenti della quarta edizione che portarono ad abbandonare nave e ciurma, Malanno è il capitano più ricercato ed odiato dei 7 laghi, tanto che una serie di sfortunati eventi lo portano alla morte.
Ma è davvero così? Che fine avrà fatto il suo tesoro? Ha forse maldestramente lasciato indizi dietro di sé? Chi aiuterà la ciurma a risolvere i misteri che aleggiano intorno alla figura del vecchio e malandato Capitano?
1720
Edizione VI
Promesse da Marinai
8 Agosto 2020
La pandemia del 1720 ha dato tempo a Malanno di escogitare un piano che promette di rendere ricchi i Pirati del lago d’Orta (rimediando all’inganno fatto nel 1719). Il rum però gli ha offuscato la mente e non ricorda nulla. L’unico che ne era a conoscenza, Colica (il tesoriere), ha promesso in sposa una fanciulla. Ora non ha che occhi e orecchie per lei. L’unico modo per far rinsavire Colica (e sbrogliare il remunerativo piano di Malanno) è rivolgersi alla Cartomante.
1721
Edizione VII
Madre, Giglio e Spirito Tanto
8 Agosto 2021
La pandemia del 1720 ha continuato la sua influenza sui Pirati del lago d’Orta rendendoli estremamente pigri. Il loro predominio sul lago è traballante. Secondo un’antica leggenda però, attraverso tre fatiche, il lago d’Orta può essere dominato. La ciurma chiama a sé chiunque abbia il coraggio di cimentarsi nelle tre fatiche completandone almeno una in loro vece.
1722
Edizione VIII
La Corsa all’Oro
7 Agosto 2022
“Credo che qualcosa sia andato storto”, disse SLemon a termine della prova dei fuochi d’artifizio. “Ti riferisci forse al pargolo?” rispose il resto della ciurma quasi all’unisono. SLemon si pulì dalla fuliggine. Era stata un’esplosione mai vista. I bauli erano stati sbalzati, chissà come, fuori dalla nave e con essi tutto il contenuto. Diamine. “E adesso?” Disse istericamente Colica. “Ci vorranno mesi per ritrovare tutto” aggiunse Scolo. Malocchio scosse il capo sommessamente. “Assolderemo qualcuno” tuonò Ebola. “In fondo, una ciurma degna d’essere così appellata, sa accumulare, non disperdere” aggiunse Malanno.
1723
Edizione IX
Quel maledetto forziere
6 Agosto 2023
La ciurma dei Pirati del lago d’Orta “trova” un forziere che, nonostante le ampie aspettative, contiene nient’altro che ossa e un vestito di donna; delusi spargono il contenuto e si consolano con il bere di ritorno al covo. Quella stessa notte uno spirito gli fa visita lasciandogli dei pezzi di mappa e la minaccia di infestare il lago sino a quando a quei resti sarà data una degna sepoltura. La ciurma decide allora (in un atto di estrema generosità, non certo perchè è incomprensibile) di vendere la mappa a chiunque voglia acquistarla.
1724
Edizione X
Titolo ancora segreto
3-4 Agosto 2024
È il decimo anno. Il tempo passa anche per la ciurma dei Pirati del lago d’Orta. Sarà un’edizione senza precedenti, questo è sicuro. I dettagli? È ancora presto.
Vessillo dei Pirati del lago d’Orta è formato da un teschio con la pipa che indossa un cappello da marinaio d’ordinanza recante l’effige del drago sull’isola di San Giulio.
È strettamente non riproducibile e legato alla ciurma, oltre che registrato a loro. L’utilizzo sarà punito con l’arrembaggio senza prigionieri.
Il motto:
Optimum Tribus Saeculis Ante – si stava meglio 3 secoli fa
La pipa:
un comune amore per la pipa tra la ciurma che fu protagonista della prima edizione.
Cappello da marinaio:
oltre che puramente estetico fu introdotto anche come elemento di modernità per potersi distinguere dai tradizionali e storici “jolly roger” a cui la ciurma deve rispetto.
La leggenda dell’isola di San Giulio:
La leggenda narra che San Giulio, predicatore e guerriero vissuto nel quarto secolo dopo Cristo, volendo a tutti i costi costruire la sua centesima chiesa, si spinse fìn sulle rive del lago e qui, affascinato dal luogo, rimase a contemplare l’isola, la quale – si dice – fosse allora infestata da draghi e serpenti. Il santo, non trovando una barca, stese il proprio mantello sull’acqua e camminandovi sopra raggiunse l’isola. Scacciati draghi e serpenti con la sola forza della parola, cominciò a costruire la sua centesima chiesa, nella quale fu poi sepolto.
All’interno della basilica si trovano sculture sacre rappresentanti draghi ed in sacrestia c’è un antico drago in ferro battuto sopra il quale è appeso un osso, un’enorme vera vertebra delle dimensioni di un metro.
Appuntamento al 3 sera


