Per qualcuno è una crisi! Per altri una pace…un riposo…ferie. Per altri un tempo di tortura: “come pago le bollette?!?” Alcuni avevano come unica preoccupazione quale uovo di Pasqua era da comprare…Kinder o Lindt…
Alcuni preoccupati se ci sarà pane da mangiare nel fine settimana, oppure solo riso e fagioli. Alcuni fanno smart working dal loro attico…altri guardano nell’immondizia per sopravvivere.
Alcuni vorrebbero tornare a lavorare perché non hanno più soldi. Alcuni vorrebbero ammazzare chi vuole tornare a lavorare perché loro non pensano ai soldi, poiché loro li hanno da parte e non hanno bisogno di questo.
Alcuni hanno fede in Dio, che vedremo molti miracoli ancora nel 2020. Altri dicono che il peggio deve ancora venire.
Quindi…no, dire proprio che non siamo sulla stessa barca. Stiamo passando per lo stesso momento ma con percezioni, esperienze e necessità completamente differenti. E usciremo ognuno a modo suo da questa tempesta.
Così in questo momento è molto importante cercare di vedere oltre quello che si guarda. Vedere al di là del proprio partito politico, oltre la religione, oltre il proprio naso…non disprezzare il dolore dell’altro perché tu non lo senti, non giudicare la vita buona dell’altro perché tu non sai quello che ha passato per arrivare là…semplicemente non giudicate.
Giudicate di meno. Sia quello che non ha, sia quello che ha tanto. Sia chi vuole tornare a lavorare, sia chi vuole restare a casa. Alla fine dire proprio che siamo nella stessa tempesta ma in barche differenti.


