SOCIO SOLITARIO… LONTANO NELLA CORSA VICINO NELLO SPIRITO

Personale medico che fa più del proprio dovere, personale della protezione Civile che si impegna in vari settori, associazioni di volontariato che danno una mano, ed io? Che faccio? Mi sento quasi inutile. Ho una figlia che abita in Gran Bretagna e nel loro paese è comune il fatto che atleti “della domenica” si facciano pagare i chilometri che corrono in gare podistiche. Naturalmente la somma raccolta non finisce nelle tasche del singolo podista, ma viene donata all’associazione scelta: ricerca sul cancro, sostegno di minori, associazioni caritative, etc. Ecco la soluzione: posso correre e pagare la mia quota di iscrizione donando ad una associazione. Due piccioni con una fava: dimostrare la “resilienza” bergamasca e dare un aiuto tangibile. Non è possibile correre fuori casa? Nessun problema: ho un piccolo giardino e riesco a ricavare un percorso lungo 62,5 metri. Con un po’ di presunzione gli affibbio pure un nome altisonante: “CoronArena”! Sarà teatro di numerose gare con un solo vincitore: Sir Marathon, anche perché unico atleta in gara.

Si inizia il 20 marzo: “Crazy Marathon”, distanza classica 42,195, ma, visto il tracciato della gara, corsa in tre giorni. Pettorale numero “19” e partenza alle 9h e 19′. Tempo finale, per quel che può interessare, 6h 13′ 58”. Starter ogni giorno diverso: un nipotino che, via WhatsApp, mi dà il via. Da segnalare che il ricordo della seconda giornata è dedicato agli amici bresciani, che anche loro stanno vivendo lo stesso dramma.

Terza giornata, all’arrivo sulle tribune molte persone a festeggiare il vincitore. No, nessuna violazione alla distanza di sicurezza: sono le foto dei miei famigliari e di amici ordinatamente disposte su improvvisate tribune. L’iniziativa ha successo.

Domenica 29 marzo, “Quarantine Half Marathon”, gara in solitaria … corsa in 10! Eh, sì, siamo in dieci “atleti”, ognuno su percorso certificato secondo le norme del DPCM e con partenza libera, naturalmente con il pagamento della quota di iscrizione (50€).

Il virus non conosce confini, la Spagna segue l’Italia. Posso dimenticare la Spagna, dove ho percorso vari pellegrinaggi? Lungo il cammino avevo raccolto dei semi di cavolo, che ora cresce rigoglioso nel mio giardino. Ecco quindi programmata per sabato 4 aprile la “Mezza maratona del Cavolo – Media maratòn de Repollo”. Il pensiero va ai vari amici che ho incontrato lungo i cammini dei pellegrinaggi e idealmente non corro più nel mio giardino, ma lungo sentieri pianeggianti della meseta, o sui ripidi tratti a strapiombo sul mare.

Ho preso gusto a questi percorsi “da criceto” e quindi il giorno successivo, domenica 5 aprile, il CoronArena ospita la prima edizione della “Maratonina del Ciliegio”. Premio finale un bel barattolo di marmellata.

Nella settimana successiva gli amici dei Fò di Pè avevano in programma una gara sociale, “10 km della Capra”. Anche loro sono bergamaschi resilienti e non vogliono rinunciare all’iniziativa. La soluzione è semplice: aggiungere un “virtual” alla denominazione. A loro il mio ringraziamento per aver accettato un atleta “straniero” alla loro gara.

Il giorno di Pasqua, da sempre, per me è stata giornata di assenza dalle gare. La Tartallegra Rosa ha la bella idea di organizzare una corsa solitaria … ma unita, insomma ognuno corre in casa propria, ma idealmente vicini. “Pasqua solidale”, il nome della gara “Berghem, Mola Mia”, il sottotitolo. Qui la fantasia dei partecipanti si esprime nel creare un’infinita varietà di pettorali personalizzati. Una cinquantina i partecipanti; qualche migliaia gli euro raccolti per gli Alpini di Bergamo, che hanno appena terminato un ospedale da campo a Bergamo.

Lunedì 13 aprile, la mia uscita fuori porta è letteralmente fuori porta: “Pellegrino … in giardino”, 21 chilometri corsi in tutta tranquillità, cappello da pellegrino in testa ed all’arrivo conchiglia come medaglia.

Non devo inventarmi nulla per sabato 18 aprile: mi iscrivo alla “ULTRA francia COVID”, nella gara delle tre ore. Da ultramaratona in strada a ultramaratona per criceti; infatti tutti i partecipanti corrono in … tondo! Quasi riesco a raggiungere, nelle tre ore, il traguardo della mezza maratona; alla fine saranno 20.750 i metri. Un ringraziamento a Paolo, Roberto e Sandro per l’opportunità che mi hanno dato.

19 aprile, giornata di recupero, “21K in the garden”. Due spettatori: “Bella”, la tortorella, e “Merlino”, il merlo. Ultimi chilometri corsi in compagnia di Rossana. Nessuna violazione alle norme. Correre al “chiuso” con un convivente è ammesso dalle norme.

23 aprile, san Giorgio, patrono di Treviolo e dell’Inghilterra. Ottimo spunto per organizzare “St George Run”, mezza maratona per ricordare il dramma che ora sta colpendo la Gran Bretagna ed un pensiero obbligatorio ai nipotini.

25 aprile, festa della Liberazione, occasione negli anni passati per qualche passeggiata “commemorativa”, nel senso che con Rossana sceglievamo dei percorsi, dove avevano operato i partigiani o che ricordavano partigiani deceduti. Quest’anno tutto questo non era possibile, quindi corsa in … giardino. “Bergamo Resiste” il nome della “gara”. A differenza degli altri pettorali, oggi il numero di gara sarà per tutti i partecipanti “25”. Chilometri da percorrere “25”, data gara “25” aprile. “25 + 25 +25 = 75”, sì, 75 anni di libertà!

26 aprile una mezzamaratona “riflessiva”: “K21 La mezza del dubbio”. Da quando è iniziata la pandemia molti atleti si sono “ritagliati” percorsi in casa. Questo ha fatto sì che da molti siano stati definiti come “fenomeni da circo”. La mia riflessione è stata rivalutare non solo il termine di “buffone”, ricordando che anche San Francesco fu definito giullare di Dio, e che un buffone (Dario Fo) vinse il premio Nobel. Come considerazione finale, ricordo che in questo periodo si sono visti decine di “buffoni”, che hanno contribuito in modo sostanziale, pur coltivando la passione del correre, a sostenere economicamente tante associazioni e istituzioni (il Club Supermarathon ne è un esempio lampante!).

1 maggio, festa del lavoro. Visto il particolare periodo, quale occasione migliore per organizzare “21km … in sicurezza”? Non si poteva trovare argomento migliore: la sicurezza, non solo sul luogo di lavoro, è stato il tema dominante di questi ultimi mesi.

Il 3 maggio, finalmente, è l’ultimo giorno di reclusione. “1, 2, 3 … liberi tutti”: una ultramaratona, organizzata sempre da Paolo e Roberto, con la possibilità di scegliere la sfida sui 25, 50 e 100 chilometri. Ho scelto la via intermedia. Alla fine, più che “liberi tutti”, è stata un “doniamo tutti”. Raccolti più di 1.500 euro, donati alla Protezione Civile di Bergamo.

Come annotazione finale, mi piace ricordare che in tutte le gare, anche se fatte in solitaria ed in … casa, ho sempre corso con un pettorale di gara, pettorale di gara che mi ha fatto sentire vicini idealmente molti amici lontani fisicamente.

La mia speranza è quella di ritrovarci fianco a fianco il più presto possibile

PS sul sito http://sirmarathon.blogspot.com/ la cronaca di tutte le “gare” fd

20200329 Quarantine Half Marathon 01

20200404 Mezza maratona del Cavolo 01

20200405 Maratonina del Ciliegio 03

20200418 Ultra Francia Covid 01

20200425 21K St George Run 03

20200425 25K Bergamo Resiste 01

20200426 21K La Mezza del Dubbio 03

20200501 21Km in sicurezza 03

20200503 123 Liberi Tutti 21 km 01

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