Ecco quindi che la tanto desiderata corsa fuori casa rischio di metabolizzarla molto velocemente, assimilandola come normalità, scordando quanto la desideravo durante la quarantena.
Il rischio è così un po’ per tutto.
Dare per scontato ciò che scontato non lo è mai. Praticamente tutto il bene ed il bello in questa vita.
Il solo potermi immergere nella natura delle mie montagne, respirando l’aria di questa meravigliosa primavera, apprezzando i profumi e i rumori che mi circondano, dovrebbe essere ogni volta una meravigliosa riscoperta.
D’altronde noi maratoneti ed ultramaratoneti quando iniziamo una gara non siamo sicuri di arrivare alla fine, non possiamo dare per certo e scontato di tagliare il traguardo, rimanendo sino alla fine in una specie di attesa, che rende ogni gara una riscoperta di noi e di quello che ci circonda: questo è uno degli aspetti che mi hanno sempre affascinato in queste specialità.
E’ proprio vero, come diceva Gelindo Bordin dopo l’oro nella Maratona di Seoul ’88 che: “La maratona è una metafora della vita”.
MAI MOLLARE.
SORPRENDERSI SEMPRE.
Remo Pretini.


