Spartathlon fra storia e leggenda. Emozioni

Filippide, che percorse questo tragitto di 246 km in un sol giorno, era un “emerodromo”, soldato addestrato a correre velocemente per oltre 24 ore consecutive su terreni aspri e selvaggi, caratteristica sfruttata in tempo di guerra per recare messaggi da una città all’altra. Lo storico romano Plutarco (primo secolo dopo Cristo) riferisce inoltre che sempre nel 490 a.C. Filippide, con indosso l’armatura, percorse il tratto da Maratona ad Atene (42,195 km) per annunciare la vittoria degli Ateniesi sui Persiani. Dopodiché morì schiantato da un infarto.

Come è nata. L’ideazione dell’evento è stata di John Foden, un britannico amante della Grecia e studioso di storia antica. Prendendo spunto dalla narrazione di Erodoto, Foden si è chiesto se l’uomo moderno sarebbe stato in grado di coprire in 36 ore i 246 km di distanza da Atene a Sparta.

Spartathlon oggi. Giunta quest’anno alla 34^ edizione, la Spartathlon è un’ultramaratona di 246,8 km e 3.800 m di dislivello positivo. Un evento affascinante che attraversa i luoghi magici della Grecia antica. Partenza da Atene ai piedi del Partenone, e arrivo a Sparta davanti alla statua di Leonida, l’eroe delle Termopili.

Sito della Spartathlon. http://www.spartathlon.gr/en

Descrizione (in inglese) delle antiche città greche attraversate. Atene, Eleusis, Megara, Corinto, Nemea, Tegea, Sparta. http://www.spartathlon.gr/en/the-spartathlon-race-en/ancient-cities-en.html

Tracciato. Nota come la ultra più massacrante al mondo, la Spartathlon si snoda su strade asfaltate, percorsi accidentati e sentieri fangosi (spesso piove durante la gara). Attraversa vigneti e oliveti, si arrampica per pendii ripidi e, la cosa più impegnativa, porta nel cuore della notte i corridori sulla salita di 1.200 metri s.l.m. e la successiva discesa del Monte Parthenio, una montagna ricoperta di rocce e cespugli su cui, si dice, Filippide abbia incontrato il dio Pan.

Requisiti di partecipazione. Questi, i principali requisiti per potersi iscrivere alla Spartathlon e ambire a emulare le gesta di Filippide.

1) Aver terminato negli ultimi tre anni: una gara di 100 chilometri in 10:00 ore (uomini) e 10:30 ore (donne); una gara di 100 miglia in 22:30 ore (uomini) o 24:00 ore (donne); una gara di 200 chilometri in 31:00 ore (uomini) o 32:00 ore (donne)

2) Aver già partecipato alla Spartathlon negli ultimi tre anni e averla conclusa in 36:00 ore, oppure aver raggiunto il check point 52 “Nestani” (172 km) in meno di 24:30 ore.

Riuscire a iscriversi alla Spartathlon quindi, significa essere un atleti di livello “superiore”. Arrivare nei primi posti poi, vuol dire essere primi della classe.

Alcuni Numeri della 34^ edizione 2016

36 ore, il Tempo limite per superare la prova. La gara è partita venerdì 30 settembre alle ore 6:00. Il primo atleta è giunto a Sparta in 23:01:13, l’ultimo (il 234esimo) ha impiegato 36:23:14.

Lungo il percorso sono ubicati 10 Punti di assistenza con ambulanza, medico, fisioterapisti.

370 atleti alla partenza (18 italiani). 234 arrivati (13 italiani). 46 nazioni rappresentate.

Il Giappone vince la speciale classifica per numero totale di atleti arrivati (35). Seconda la Grecia (31). Terzi, a pari merito, Germania e Regno Unito (20).e 69)

Fra le Nazioni con almeno 10 partecipanti, l’Italia e’ quinta per percentuale di arrivati.

Check Point. Lungo il percorso sono previsti 74 check point. 5 di questi (22, 35, 43, 52, 60, rispettivamente al km 80, 123, 148, 171, 195) devono essere superati in un tempo limite prefissato per poter proseguire la gara. Cliccare qui  per vedere la distribuzione dei check point in dettaglio.

Ordine di arrivo dei primi 5 e degli italiani

001 Radzikowski Andrzej (Poland) 23:01:13
002 Bonfiglio Marco (Italy) 23:35:14
003 Brunner Radek (Czech Republic) 24:06:39
004 Nagy Katalin (U.S.A.) 25:22:26
005 Fukuda Yutaka (Japan) 25:33:06
012 Barnes Pablo (Italy) 27:04:05
022 Cudin Ivan (Italy) 28:16:54
077 Oliveri Virginia (Italy) 32:44:56
088 Tripari Giuseppe (Italy) 33:12:09
093 Canetta Filippo (Italy) 33:34:17
133 Chiapperino Cristoforo (Italy) 34:29:04
173 Morstabilini Luca (Italy) 35:06:52
181 Barbacetto Giacomino (Italy) 35:12:54
206 Cialdini Giuseppe (Italy) 35:33:14
207 Leo Simone (Italy) 35:33:40
208 Drago Daniele (Italy) 35:34:03
230 Iannitti Julius (Italy) 35:46:53

Cliccando su ciascun nome, è possibile leggere i dati anagrafici dell’atleta e un mini CV (Curriculum Vitae), che nel caso di alcuni, come ad esempio Marco, proprio “mini” non è. Tutti atleti eccezionali. In una competizione di così alto livello chi riesce ad essere classificato entra nella Storia.

Andamento della gara. Il link http://www.spartathlon.gr/en/live-data-en.html riporta il quadro dei 75 check point con i tempi di passaggio dei primi tre atleti. Inoltre, nei check point 4, 11, 22, 28, 35, 47, 52, 60 e 69 sono riportati i tempi di passaggio di tutti i partecipanti. Cliccando su ciascuno è quindi possibile comprendere come si è svolta la gara. Questa, in sintesi, la gara dei primi cinque arrivati.

Radzikowski Andrzej. Il vincitore polacco va in progressione. Al CP 4 (19,5 km) è 44esimo, 30esimo al CP 11 (42,2 km), nono al CP 22 (80,0 km), settimo al CP 28 (100,1 km), quinto al CP 35 (123,3 km), terzo al CP 38 (132,6 km). Al CP 41 (143,1 km) cede la terza posizione a Marco Bonfiglio e la riconquista al CP 43 (148,3 km). Al CP 47 (159,5 km) arriva in vetta e ci resterà fino all’arrivo. Taglia il traguardo alle 05:02:23 di sabato 1 ottobre in 23:01:13.

Bonfiglio Marco. Gara parallela a quella del vincitore. Al CP 4 (19,5 km) è 49esimo, 31esimo al CP 11 (42,2 km), decimo al CP 22 (80,0 km), quinto al CP 28 (100,1 km), quarto al CP 35 (123,3 km) e terzo al CP 37 (129,4 km). Perde la terza posizione e la riconquista al CP 41 (143,1 km). A causa della progressione di Radzikowski Andrzej che avanza, torna quarto fino al CP 52 (171,5 km). Torna terzo al CP 53 (175,5 km) e ci resta fino a CP 60 (195,3 km). Al CP 63 (206,4 km) è secondo. Si inginocchia ai piedi di Leonida in ottima seconda posizione alle 05:36:38 di sabato 1 ottobre concludendo la sua fantastica galoppata in 23:35:14. Bravo Marco. Con l’augurio che il 2017 sia l’anno del trionfo!

Brunner Radek. Parte forte il rappresentante della Repubblica Ceca. Al CP 4 (19,5 km) è 13esimo. Al CP 11 (42,2 km) è primo e mantiene la prima posizione fino al CP 43 (148,3 km). Al CP 47 (159,5 km) è secondo fino a CP 60 (195,3 km), poi mantiene la terza posizione fino alla fine. Il tempo finale è 24:06:39.

Nagy Katalin. Anche l’americana va di fretta. Al CP 4 (19,5 km) è 15esima. Al CP 22 (80,0 km) è seconda e ci resta fino al CP 43 (148,3 km). Mantiene la terza posizione fino al CP 52 (171,5 km), poi la quarta fino alla fine. Vince la classifica femminile in 25:22:26.

Fukuda Yutaka. Il giapponese inizia con prudenza, al CP 4 (19,5 km) è in 59esima posizione. Al CP 60 (195,3 km) raggiunge la quinta posizione e la mantiene fino alla fine. Termina la sua fatica in 25:33:06.

Emozioni. I filmati che ritraggono gli atleti che tagliano il traguardo rendono bene l’idea dell’emozione che provano tutti i finisher. A seconda del carattere dell’atleta, c’e’ chi piange, chi ride e chi lancia il pugno al cielo in segno di giubilo. Alcuni esultano, altri si baciano appassionatamente, oppure corrono gli ultimi metri con la bandiera nazionale. Non mancano quelli che sono incapaci di proferir parola dall’emozione che li travolge. Tutti si inginocchiano ai piedi di Leonida con le lacrime agli occhi. Entusiasmante.

Clicca qui per la classifica

Clicca qui per le foto (di Sparta Photography Club)

Clicca qui per le foto (di Autori Vari)

Di seguito altri articoli sulla Spartathlon 2016 (cliccare per aprirli):

I Magnifici 5 e gli altri Italiani

Commenti apparsi sulla pagina Facebook Trail Ultra Italia

Tabelle e classifiche varie

Filmati

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