Non nascondo di essere partita da casa con molti dubbi e anche una sorta di “timore reverenziale”, poiche’ a parte le sei e le otto ore, che sono gia’ differenti, non avevo mai affrontato tali tipi di gare. Dai racconti degli amici piu’ esperti sapevo che le 12 e soprattutto le 24 ore sono davvero ardue e particolari, gare per pochi “eletti” nelle quali, piu’ che in altre, la testa e soprattutto la capacita’ di gestirsi di ognuno di noi giocano un ruolo fondamentale.
E infatti e’ proprio cosi, poiche’ vi assicuro che correre per 12 ore di fila (soprattutto partendo in notturna, a mezzanotte, e con un diluvio come quello che ci ha accompagnato per tutto il tempo) su un percorso a circuito di 1 km da ripetere, non e’ affatto facile, sia fisicamente che tantomeno mentalmente. Bisogna appunto sapersi ben gestire, saper gestire il sonno, saper usare il vestiario giusto, le giuste alimentazione e integrazione, ma prima ancora bisogna sapersi conoscere ed avere una buona testa e una buona padronanza di se’, per non sentirsi dopo un po’ dei cricetini che girano sulla loro ruota … ed io ad oggi posso dire di esservi riuscita abbastanza bene.
Questo nonostante non abbia totalizzato molti km (nemmeno un’ottantina), anzi se avessi voluto avrei potuto osare molto di piu’. Mi sono un po’ “risparmiata”, ma d’altro canto essendo la mia prima esperienza non me la sono sentita di sfidare troppo la sorte e mi sono limitata a correre con intelligenza, prendendomi le mie pause e alternando anche tratti di camminata laddove le gambe iniziavano a farsi pesanti. Insomma ho cercato di ascoltare e rispettare il piu’ possibile il mio fisico e i segnali che mi inviava, considerando anche il fatto che ero reduce da una 50 km abbastanza impegnativa corsa appena lunedì. Tutto questo direi che ha funzionato visto che anche nelle ultime ore di gara avevo ancora un buon passo, all’arrivo avevo le gambe ancora piuttosto “leggere” e a parte una lieve sonnolenza finale, non ho avuto crisi di sonno ne’ di altro genere.
L’organizzazione impeccabile della manifestazione, la simpatia e il tifo dei volontari e la possibilita’ di correre assieme ad alcuni fra i “mostri sacri” dell’ultramaratona italiana e della Nazionale della 24 ore hanno reso il tutto indimenticabile. E’ stato infatti spettacolare vedere in azione tanti grandi atleti e poter imparare da loro. Questo era infatti lo scopo principale per il quale ho deciso di prendervi parte: imparare da chi e’ piu’ in gamba di me e ne sa piu’ me, con la maggiore umilta’ possibile, che deve sempre stare alla base di tutto.
E’ stata bella anche l’atmosfera che si e’ creata fra i partecipanti, quasi di “cameratismo”: ad ogni giro mi sembrava di conoscerli oramai tutti e fra una chiacchiera e l’altra ho raccolto non poche storie e testimonianze di persone straordinarie che corrono unicamente per passione.
In conclusione posso proprio dire che e’ stata una bella esperienza, e che anche stavolta ho fatto bene ad “osare” senza permettere a timori e paure di bloccarmi, poiche’ come speravo ho imparato un sacco di cose che mi saranno utili in futuro. Adesso che sono un po’ piu’ “rodata”, alla prossima 12 ore che correro’ faro’ sul serio, non mi risparmiero’ di certo e cerchero’ di dare tutta me stessa! La frase scritta sul retro della medaglia “L’Anima insegna al Corpo a non accettare mai alcun tipo di limitazione” non poteva essere piu’ azzeccata nel descrivere tutti noi Runners, Maratoneti e non!
In ultimo, un ringraziamento speciale ai miei due “compagni di avventura” (Mirko e Flavio), siete stati gentilissimi e non lo dimentichero’! Grazie di cuore
[(*) Da Ladyrun Fans Club (Runners Power) NdR]
Frammenti della 12 ore di Cesano Boscone: la prima foto e’ stata scattata fra le cinque e le sei di mattina, infatti stava gia’ schiarendo (ma sempre piovendo), la seconda verso le nove e l’ultima verso le undici, a un’ora dal Finish…ovviamente e’ impossibile ridurre un’esperienza del genere a tre semplici fotine, ma devo dire che queste mi piacciono molto, poiche’ sono molto concentrata e sembro quasi un’atleta SERIA! E pensare che ho sempre detestato correre sotto la pioggia… Comunque gia’ da stamani sto benissimo, nessun dolore di sorta e adrenalina a mille…direi che sono già’ pronta per la prossima!!





