La sorpresa è arrivata verso le 14:30 quando, fiducioso, mi sono recato al primo piano del’Expo. Nonostante fossi certo di aver fatto le cose per benino, dal nostro pacco mancavano una decina di pettorali. Controlla e ricontrolla, i pettorali non saltavano fuori. Abbiamo esaminato tutte le possibili cause: Il nostro elenco conteneva errori? Le iscrizioni erano arrivate fuori tempo massimo? Altri “problemi bloccanti” mi erano sfuggiti? I pettorali si erano persi nel caos della distribuzione? Reggio non ne aveva stampato qualcuno?
Dopo una buona ora di ipotesi, illazioni e congetture, quando ormai gli addetti reggiani, per sfinimento, stavano per ristampare i pettorali mancanti, siamo venuti a capo dell’arcano.
Alcuni pettorali erano stati ritirati anzitempo da qualche nostro socio buontempone, incapace di aspettare le 17:00, ora di inizio della distribuzione al nostro stand dell’Expo. Nelle infinite mail spedite all’occorrenza, avevo omesso di ricordare che, trattandosi di iscrizione di gruppo, i pettorali dovevano essere ritirati e pagati esclusivamente allo stand del Club. Altri pettorali, invece, erano sui bus che l’indomani sarebbero andati in varie città del centro-nord Italia a prelevare i maratoneti che avevano prenotato il servizio.
Tutto quindi si è risolto per il meglio, anche per merito dello staff di Reggio sempre gentile e collaborante diretto dalla responsabile marketing Laura Braglia.
Dopo la riunione del Consiglio Direttivo tenuta dalle 15:00 alle 16:30 all’ostello di Via del Guasto, alle 17:00 è iniziato l’assalto dei soci al nostro stand. Per non creare confusione, abbiamo organizzato tre distinte casse: Cristiana Di Pietrantonio addetta alla consegna delle nuove canotte, Paolo Gino al rinnovo delle tessere sociali e Francesco Capecci alla distribuzione dei pettorali. Pur con un certo caos, che si è ripetuto anche domenica mattina, i conti sono tornati alla lira.
Grazie al buon rapporto intercorso con gli organizzatori, siamo riusciti a spostare al 2017 l’iscrizione di quattro soci rimasti a casa per infortuni o malanni vari.
Come da convenzione, dei 118 pettorali 11 sono stati gratuiti. 11 x 32,00 €/cad = 351,00 € confluiti nelle casse del Club.
Maratona. Che dire della gara? È stata la solita Reggio Emilia di sempre, maratona ecologica ben organizzata, con un percorso collinare lontano dal frastuono e dallo smog che attanaglia in questi giorni le città della pianura padana. Con la novità, quest’anno, della nebbia, una presenza costante per buona parte del percorso. Anche se le statistiche dicono che si sia dimezzata negli ultimi 10 anni, non si vedeva da tempo una maratona con tanta nebbia persistente e temperature appena superiori allo zero.
Si è assottigliata la lista dei senatori. Dei 32 ad aver ultimato le 20 edizioni precedenti, dopo la 21esima ne sono rimasti 22, di cui 11 soci del nostro Club. Essendo Reggio Emilia una delle maratone più amate dagli italiani, nessuno dei 10 senatori mancanti l’ha fatto a cuor leggero. Anche se qualcuno non è potuto essere presente per impegni improvvisi, gli altri, dolorosamente, hanno dato forfait a causa degli acciacchi dell’età. A questi, tanti auguri di pronta guarigione.
Clicca qui per le foto (di Paolo Gino)


