Stefano Severoni, la maratona per passione

Professione: libero professionista.

Stato civile: celibe.

D. Quando hai cominciato a praticare l’atletica leggera.

R. All’età di cinque anni con i Centri CONI secondo il desiderio dei miei genitori. Poi ho praticato altri sport, quindi a sedici anni sono tornato per mia volontà all’atletica leggera.

D. Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare.

R. Sono passati tanti anni ed è difficile rispondere. Sicuramente il piacere di partecipare a un’attività all’aria aperta e di poter raggiungere dei risultati che sono frutto del proprio impegno.

D. Preferisci allenarti in compagnia o da solo.

R. Dipende.

D. L’allenamento che preferisci e perché.

R. Correre a lungo in ambiente naturale (parchi, ville, campagna) senza l’ossessione della prestazione cronometrica.

Severoni StefanoD. Quante volte ti alleni a settimana. Oltre alla corsa pratichi stretching, ginnastica, yoga, altri sport.

R. Mi alleno tutti i giorni. In passato eseguivo stretching e ginnastica, ora solo yoga, in particolare odaka yoga, un più recente e innovativo ramo dello yoga, molto armonico e fluente come un’onda.

D. Il tuo rapporto con l’allenatore.

R. Sono allenatore di me stesso. Ho bisogno vitale di programmarmi e non parto mai per un allenamento senza sapere cosa farò: è una questione di organizzazione mentale.

D. Il successo che più ti ha gratificato.

R. L’essere riuscito a ritornare a correre e concludere una maratona dopo aver subito due interventi chirurgici per rottura del femore a causa di incidente stradale (investimento di autoveicolo su attraversamento pedonale). Riconosco che sono assai calato fisicamente, ma la forza mentale mi ha permesso di correre 59 gare nel 2014 e di concluderne 58: “con calma ma arrivo”.

D. Il filosofo tedesco L. Feurbach affermò: «L’uomo è ciò che mangia». Ma nello sport parecchi fattori influiscono sulla prestazione. Comunque per un atleta è importante la nutrizione. Come ti alimenti.

R. Quando a sedici anni ho abbracciato il mondo della corsa, ho gradatamente modificato il mio modo di nutrirmi. Mangio molta frutta, verdura e cereali, e bevo acqua fuori i pasti. Pur riconoscendo l’importanza di come ci si alimenti, riscontro che ci sono individui che mangiano bene e stanno male, e altri che mangiano male e stanno bene. Ai fini della prestazione e della salute conta molto la mente.

D. In caso di problemi fisici a chi/che cosa ricorri. Ti fai massaggiare abitualmente o solo in caso di infortuni.

R. Specie dopo aver subito degli interventi chirurgici ricorro abitualmente al fisioterapista per recuperare meglio gli sforzi fisici (massaggio) e per questioni biomeccaniche (ginnastica posturale). E mi pare che, per lo meno durante l’ultimo anno solare, non ho subito infortuni.

D. Lo sportivo che preferisci e perché.

R. È difficile fornire un nome unico. A livello prestativo, in passato ho visto correre Salvatore Antibo e lo posso ritenere un atleta del livello delle gazzelle africane. Ma come spirito sportivo apprezzo le “tapascione” che macinano in fondo al gruppo nelle gare podistiche, senza l’assillo di record e medaglie, hanno compreso che la corsa è soprattutto condivisione. Nelle gare cui partecipo ammiro Paola Cenni, master che pare non avvertire la fatica a dispetto dei suoi anni. Ma anche Vincenzo De Luca, conosciuto prima come atleta, poi come tecnico, relatore e autore di interessanti video. Per non parlare di Raffaele Panebianco che, nonostate la sua disabilità di non vedente, in gara risalta per la sua tranquilità e serenità. Fisicamente, la britannica Mary Decker, mezzofondista eccellente negli anni ’80-’90.

D. I tuoi obiettivi sportivi.

R. Riuscire a continuare a gareggiare ancora per parecchi anni, non importa il livello.

D. Un celebre aforisma recita: «L’importante non è vincere ma partecipare, con il massimo impegno e al limite delle proprie possibilità». Allora, quali sono i tuoi record personali sulle varie distanze dell’atletica leggera.

R. km 42,195: 2h44’22” – 30 km: 1h52’18” – 21,097: 1h17’20” – Ora: km 15,997 – 10˙000 m : 35’13”6.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche