Stefano Severoni. Maratoneta e ultra per passione

Specialità: maratona e ultra

Allenatore: Stefano Severoni

foto 2Titolo di studio: laurea

Professione: libero professionista – istruttore atletica leggera

Stato civile: celibe

Migliori prestazioni-record personali: km 42,195:2h44’22” – 30 km: 1h52’18” – 21,097: 1h14’11” – Ora: km 15,995 – 10˙000 m : 35’13”6

Quando hai cominciato a praticare l’atletica leggera? All’età di cinque anni con i Centri CONI secondo il desiderio dei miei genitori. Poi ho praticato altri sport, quindi a sedici anni sono tornato per mia volontà all’atletica leggera.

Quali motivazioni ti hanno spinto a iniziare? Sono passati tanti anni ed è difficile rispondere. Sicuramente il piacere di partecipare a un’attività all’aria aperta e di poter raggiungere dei risultati che sono frutto del proprio impegno.

Preferisci allenarti in compagnia o da solo? Dipende.

Cosa pensi quando corri? Alle cose più varie, ma cerco di non ossessionarmi sul crono, che in genere controllo alla fine.

Com’è il tuo allenamento? Tre lenti (lunedì, venerdì e sabato), due fartlek (martedì e giovedì), un lungo (mercoledì) e la gara domenicale.

foto 3L’allenamento che preferisci. Perché? Correre a lungo in ambiente naturale (parchi, ville, campagna), senza l’ossessione della prestazione cronometrica.

Oltre alla corsa pratichi? Stretching, ginnastica, yoga, altri sport? In passato streching e ginnastica, ora solo yoga, in particolare odaka yoga, un più recente e innovativo ramo dello yoga molto armonico e fluente come un’onda!

Quante gare hai fatto finora e quante ogni anno? In totale circa 250 (13 maratone, 3 ultra, 35 mezze maratone). Dal 2014, praticamente ogni domenica: in gara mi esprimo meglio che in allenamento e quindi l’impegno è più proficuo. Inoltre la gara è occasione di incontro e di fare interviste.

Il tuo rapporto con l’allenatore. Sono allenatore di me stesso. Ho bisogno vitale di programmarmi e non parto mai per un allenamento senza sapere cosa farò: è una questione mentale.

Hai un diario in cui annotare programmi, allenamenti, gare, test? cartaceo o online? Si,cartaceo.

Il successo che più ti ha gratificato. L’essere riuscito a ritornare a correre e concludere una maratona dopo aver subito due interventi chirurgici per rottura del femore a causa di incidente stradale (investimento di autoveicolo su attraversamento pedonale). Ho perso un po’ velocità, ma ho allungato la distanza.

Quante e quali scarpe possiedi per allenamento e gare? Tre: ASICS Kazan per trail e campestri, ASICS Gel Trainer 19 per allenamenti, Mizuno Hitogami per gare su strada.

Come ti alimenti? Quando a sedici anni ho abbracciato il mondo della corsa ho gradamente modificato il mio modo di nutrirmi. Mangio molta frutta, verdura, cereali e bevo acqua fuori i pasti.Pur riconoscendo l’importanza di come ci si alimenti, riscontro ch’essa ha un’importanza relativa: ai fini della prestazione e della salute conta molto la mente.

Assumi integratori alimentari? Solo su indicazione medica per carenze manifeste.

foto 4Le tue scelte dietetiche sono ispirate da medico generico, dietologo, pubblicazioni o altro? Dai miei approfondimenti dietetici.

In caso di problemi fisici a chi/che cosa ricorri? Ti fai massaggiare abitualmente o solo in caso di infortuni? Specie dopo aver subito degli interventi chirurgici, ricorro abitualmente al fisioterapista perrecuperare meglio gli sforzi fisici (massaggio) e per questioni biomeccaniche (ginnastica posturale). E mi pare che, per lo meno durante l’ultimo anno solare, non ho subito infortuni.

Sai gestire l’ansia pregara? Insomma.

Se sai che un atleta assume prodotti per migliorare le sue prestazioni, come ti comporti? Mi ritengo una persona riservata. Ma non rifuggo da esprimere ad altri il mio disappunto verso il doping dilagante.

Leggi libri e riviste di atletica leggera? Quali? In passato ho letto i più importanti libri del mondo della corsa, a partire da Correre è bello di Enrico Arcelli. Poi un po’ li ho donati alla Biblioteca Sportiva in cui lavoravo lo scorso anno. Attualmente leggo ogni numero della rivista Correre e qualche volta Runner’s World.

Segui trasmissioni televisive su questo sport? Soltanto gli eventi agonistici internnazionali: Olimpiadi, Mondiali, Europei. Da oltre quindici anni non vedo la televisione come scelta esistenziale.

Quale sito frequenti maggiormente? Diversi. E poi gestisco il sito della mia società: www.calcaterrasport.it/squadra.

Nella tua società sportiva ci sono atleti con disabilità? No.

Non ritieni che il settore disabilità andrebbe maggiormente preso in considerazione anche nel mondo dell’atletica leggera? Certo. Ho allenato persone con disabilità e sono diventato assistente FISDIR: come in tutte le cose, per operare con criterio serve professionalità, dedizione e passione.

Lo sportivo che preferisci e perché. È difficile fornire un nome unico. A livello prestativo, in passato ho visto correre Salvatore Antibo e lo posso ritenere un atletadel livellodelle gazzelle africane.Ma come spirito sportivo apprezzo le “tapascione” che macinano in fondo al gruppo nelle gare podistiche, senza l’assillo di record e medaglie, hanno compreso che la corsa è soprattutto condivisione. Nelle gare cui partecipo ammiro Paola Cenni, master che pare non avvertire la fatica a dispetto dei suoi anni. Ma anche Vincenzo De Luca, conosciuto prim acome atleta, poi come tecnico, relatore e autore di interessanti video: figura poliedrica. Per non parlare di Raffaele Panebianco che, nonostate la sua disabilità di non vedente, in gara risalta per la sua tranquilità e serenità. Fisicamente la britannica Mary Decker, mezzofondista eccellente nbegli anni ’80-’90.

I tuoi obiettivi sportivi. Riuscire a continuare a gareggiare ancora per parecchi anni, non importa il livello.

La tua famiglia condivide la tua passione atletica? Insomma.

Nel tempo libero cosa c’è oltre all’atletica? La preghiera quotidiana.

Un celebre aforisma recita: «L’importante non è vincere ma partecipare, con il massimo impegno e al limite delle proprie possibilità». Sei d’accordo? Si, nella sua formula completa. Fondamentale è essere sereni con se stessi e con gli altri.

Ti è piaciuto questo questionario-intervista? Certo.

Alcune note da aggiungere? Il questionario-intervista è un mezzo per conoscere l’atleta e il mondo sportivo ch’egli frequenta. Come mi hanno suggerito altri, che mi hanno espressamente chiesto di preparare delle interviste, andrebbe maggiormente valorizzato. Intanto cerco di incominciare già io di persona.

Tabella maratone e ultra di Stefano Severoni

N° PROGR DATA NOME MARATONA/ULTRA ORE MIN SEC/KM
001 14/05/1989 3a Bolognamaratona 2 57 55
002 19/11/1989 2a Maratona di Romacapitale 2 58 50
003 03/12/1989 6a Firenze Marathon 2 45 32
004 27/05/1990 4a Bolognamaratona 2 44 22
005 30/09/1990 Berlin Marathon 2 53 49
006 04/10/1990 5a Venicemarathon 2 48 27
007 18/11/1990 3a Maratona di Romacapitale 2 51 08
008 03/10/1991 6a Venicemarathon 4 07 00
009 26/10/2014 29a Venicemarathon 4 26 36
010 23/11/2014 1 Maratona Città di Rieti 5 36 40
011 30/11/2014 31a Firenze Marathon 4 55 05
012 19/04/2015 16a Maratona di Sant’Antonio 4 24 58
013 02/06/2015 1a Maratona di Sicilia 5 03 27
014 04/07/2015 6 Ore Serra De’ Conti     47,480

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Leggi anche