STOP A MEZZANOTTE

Amavano i fasti e la bellezza della Baia delle Zagare per quella volta che
ci erano capitate per sbaglio, raccontavano dei selvaggi calanchi a picco
sul mare, non smettevamo mai di descrivere i fiori e le fragaranze, tanto
che ora che non ci son più spero che il loro pulmann in paradiso si fermi
proprio lì. Si ricordavano un po’ tristi  della povertà, di Carpino che  si
addentrava nella Foresta Umbra, descrivevano Rodi Garganico come la capitale
del Gargano, dove nella magia degli agrumeti c’era qualche piccola
industria. La località preferita era Peschici, nella quale andavano a colpo
sicuro per la magia del tramonto e del paesaggio tra il grigio rosato dei
muri antichi, il bianco e l’azzurro.
L’anno scorso in occasione della virtuale con Pasquale siam scesi al tramonto al Lago Varano là dove nasce la ricchezza del paese e le sue cozze. Barche abbandonate, case scialbate a
calce, pochi ghirighori tracciati da incerti pennelli nell’acqua arancione,
tra artigianali vecchie reti e disegni dai tratti dritti intinti di cielo.
Siamo  seduti  dentro un noto ristorante sapor  anni Sessanta completamente
vuoto per sintomi postpandemici, ci si sente a casa. I lunghi capelli
bianchi uniti dal famoso codino, rendon a Pasquale il fascino di un nativo
americano e di un originale dello sperone. Non c’era nessuno solo due
carabinieri di pattuglia che ci fecero sentire più che amici congiunti come si
usa adesso, e da congiunti tra una cozza e un fritto si può penetrare meglio
nella complessa realtà garganica tra emigrazione, sbagli di gioventù,
pionererismo podistico, sagre e vite intrecciate sui tavolini della piazza.
Un carabiniere ci fece questa foto evitandoci gentilmente un selfie. Nell’ombra del ristorante i
racconti varcano i tanti paesi nel mondo dove son sparsi le sorelle e gli
amici di Pasquale. Il suo grande rammarico è per il trasferimento di Don
Luca, il dinamico e appassionato parroco maratoneta da Cagnano,  alla
splendida Mattinata perdendo oltre a un amico una guida spirituale unica per
il paese.
Non so perché questo straziante distacco nella mia mente si rimescola la voglia di tornarci e la voglia di cozze da mezzanotte all’alba.

APPUNTAMENTO AL 21 AGOSTO CON SEI ORE STOP A MEZZANOTTE

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