STOP ALLE COZZE E VIA CON LE TIGELLE

Nell’occasione due anni fa, ci facemmo ben valere nella frazione del ristoro con il Presidente Paolo Gino e Cristiana (la nostra inesauribile Segretaria cui va un abbraccio ed un affettuoso incoraggiamento). Al punto che stava per andare a vuoto il Direttivo che nell’occasione organizzammo a Cagnano Varano. Tutto questo ben di Dio offerto, ma in alcuni momenti ti sembra sia letteralmente spinto verso le fauci, viene proposto la sera prima della gara ed anche alla fine in un interminabile ristoro che ti fa venire l’obbligo, non certo la voglia, di ricominciare a correre per smaltire quanto assunto dopo la gara. Tipico esempio di maratone a bilancio ponderale positivo, si parte con un peso e si mantiene intatto alla fine se non drasticamente aumentato al ritorno a casa. Domanda a Pasquale: cosa ne farai di tutte le cozze quest’anno ? Hai organizzato un servizio di consegna “porta a porta” ? Dovremmo aspettarci prima o poi un fattorino che bussi alla porta con un cesto di cozze fresche ? Durante il periodo di chiusura avrebbero fatto certo comodo.

Scherzi a parte Pasquale è un grande organizzatore con un livello di ospitalità da classificare a 10 stelle. Non potendo spostarmi ancora verso la Regione Puglia, per un pregresso impegno già assunto, la mia Maratona della Speranza n. 12 si è svolta a Fanano, paese di un altra colonna del podismo e del Club Supermarathon, Mauro Gambaiani. Scenari diversi ma emozioni simili. Il percorso di Pasquale si muove su asfalto, lungo i laghi di Varano e di Lesina nel Gargano, percorso ondulato e nervoso (una classica definizione la diede Francesco Capecci quando, all’arrivo, chiese a Pasquale: “non capisco come questo percorso sia all’andata in salita ed al ritorno anche”. Con Mauro, ed altri amici che vedrete nelle foto, muniti di pettorali recuperati e messi a disposizione da Greta, abbiamo invece fatto un percorso più simile ad una Ecomaratona con asfalto (poco), saliscendi nei boschi tra cascate, giardini incantati tenuti in maniera impeccabile, all’altezza dei prati delle ville della Regina Elisabetta, fontane sgorganti acqua pura e fresca, fino ad arrivare dopo 24 km circa e quasi 1000 metri di dislivello nella piazzetta di Fanano. Non abbiamo avuto motivo di lamentarci nemmeno della perdita delle cozze perché l’affettuosa e calda accoglienza di Mauro ed Adriana ci ha consentito un rapido recupero delle cozze perse attraverso un ristoro finale a base di pizze, birra, vino, tigelle e dolci in quantità. Sorpresa incredibile all’arrivo con la consegna di medaglie “a tempo”, cioè da restituire anch’esse a Greta (pensate come è stato difficile per lei staccarsi anche per poco tempo dalle medaglie che tanta fatica hanno richiesto per averle) e pacco gara finale di Mauro ed Adriana (originale e gustoso). Degnissimo modo per ritrovare la compagnia, l’amicizia che caratterizza il Club, la possibilità di sentire il piacere di correre. Di questo passo potremmo anche fare a meno delle gare ufficiali (un pò vero perché correre in compagnia è l’aspetto migliore da non tralasciare mai: non una gara più degli altri ma una corsa insieme agli altri !!!)

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