La 6 ore è valida per il 17° Grand Prix IUTA 2019 di Ultramaratona e dei Criterium Regionali Fascia Centro. Tra gli uomini, ha vinto l’esperto livornese Marco Lombardi (Atl. Libertas Runners Livorno) con 71,043 km. Al 2° posto il 36enne romano Antonio di Manno (Vegan Power Team) con 69,274 km. Al 3° Andrea di Cocco (LBM Sport) con 67,772 km. Tra le donne invece ha prevalso nettamente l’esordiente Alina Teodora Muntean (A.S.D. Liberty Atletic Civitavecchia) con 65,182 km, 4^ in classifica generale. Al 2° posto la 43enne Unice Murillo Perez (A.S.D. Podistica Veio) con 61,281 km. Al 3° posto l’esperta Elena Fabiani (Women Triathlon Italia) con 59,408 km, quest’anno vincitrice a fine aprile dell’Ultramilano-Sanremo, che con i suoi 285 km è la gara europea più lunga.
159 atleti di cui 120 uomini e 39 donne hanno partecipato alla gara di 6 ore.
La scelta di correre in notturna si è rivelata favorevole agli atleti, in quanto in tal modo essi hanno evitato le elevate temperature che contrassegnano la Capitale in questo mese di luglio, come d’altronde in gran parte della Penisola. La manifestazione è stata vissuta da atleti e addetti all’evento in un bel clima di amicizia. Ricche le postazioni con ristori liquidi e solidi. Da apprezzare la partecipazione di atleti con disabilità, in particolare non vedenti con la loro guida e anche della bambina in carrozzina, con i suoi spingitori. Ada Maria Ammirata, cat. T11, per la prima volta è riuscita a superare i 30 km di percorrenza. Brava la sua guida Alessandro Reali, mentre spesso Ada corre con Donatella Cuomo, una signora frequentatrice delle gare laziali, e si allena con Aurelia Rocchi e Matteo Simone al Parco degli Aquedotti.
Molto apprezzata da tutti la bella e voluminosa la medaglia offerta al traguardo agli atleti.
Per la verità questa non è stata la prima ultramaratona romana. Infatti, nel lontano 27 aprile 1893 si disputò la marcia-corsa sulla distanza di 60 km da percorrere entro un tempo massimo di 10 ore. La prova si svolse sull’Appia Nuova con il seguente percorso: Roma-Marino-Castelgandolfo-Albano-Gezzano-Albano-Roma. In sostanza da Roma ai Castelli Romani e ritorno. Andatura libera. Iscritti 250, partiti 72, arrivati 48. 1° al traguardo Antonio Gobbi (34 anni, muratore disoccupato) in 6h48’. 2° Demetrio Condorelli (32 anni, commesso) in 6h56’. 3° Adolfo Consolini (21 anni, studente) in 7h06’. Al 1° classificato una medaglia d’oro del valore di 100 Lire, al 2° una medaglia doro del valore di Lire 50, mentre al 3° una medaglia d’oro del valore di Lire 30. La partenza alle ore 5,25/5.27. Fra i migliori nella classifica finale, quello che riuscì a correre per un tratto più lungo, fu il 2° classificato, il Condorelli, il quale percorse 12 km di corsa continua. Il vincitore fu descritto dai giornali del tempo come «piuttosto alto, dai baffetti biondi, fisionomia intelligente e aperta, uno di quei tipi asciutti e snelli capaci di sopportare le più dure fatiche». Per partecipare egli, disoccupato, si era iscritto con 1 Lira prestata da un amico: unico obiettivo, quello di vincere il premio di 100 Lire.
Il vincitore della prova romana dello scorso weekend, Marco Lombardi, ha un fisico muscoloso. Nel febbraio scorso, egli ha tagliato il traguardo delle 100 maratone + ultra, ha personali di rilievo e una grinta incredibile. Il 2°, Antonio di Manno, invece da solo 2 anni è entrato nel mondo delle ultramaratone. Di professione infermiere, è presidente del nuovo Vegan Sport Team, società che si fa testimone eccellente del messaggio etico vegano, di non violenza verso gli animali. Antonio quest’anno a Castellaneta Marina (TA) è stato 3° alla singolare gara L’Ultimo sopravvissuto, ha un fisico snello e una tecnica di corsa elastica.
In campo femminile sono state una quarantina le valorose atlete che hanno rinunciato a dormire lo scorso weekend per sperimentare una corsa in notturna al parco Villa De Sanctis, solitamente frequentato da podisti nelle ore diurne. La vincitrice Alina Teodora Muntean non aveva mai corso un’ultramaratona. Anche considerando ciò, la sua prestazione di 65,182 km è notevole. Alina ha corso per sei ore alla media di 5’31” al km = 10,863 km/h nel circuito sterrato, il che attesta le sue qualità di atleta di resistenza.
Per me che ho partecipato, è stata una domenica singolare, da ricordare per l’atmosfera di amicizia che ha animato la manifestazione al parco romano, per la quale l’organizzazione si è impegnata con successo. Speriamo in una prossima edizione nel 2020. Intanto il prossimo 6 ottobre la Capitale ospiterà la sua prima 50 km, una manifestazione, l’UltraRoma50k, voluta dal campione romano Giorgio Calcaterra e gestita dal team di Roberto Castrucci. Il percorso prevede 5 giri di 10 km, in gran parte dentro Villa Borghese.
La classifica completa in: www.tds-live.com.
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