Secondo me il Club è la NORMALE (e bellissima) UNIONE di STRAORDINARI MARATONETI (donne e uomini tutti), e l’ossimoro è voluto e cercato.
Personalmente non ho mai mirato a raggiungere velocemente grandi numeri, ma, per forza di cose, dopo 24 anni di maratone (correndone 8,9,10 all’anno) il “malloppo diventa forzatamente consistente).
Però ho stima e massimo rispetto per chi invece ha come obiettivo primario quello di aumentare il “bottino” personale, ed è bello secondo me che all’interno del Club coesistano diverse filosofie di vita “maratonistica” e “super maratonistica” (perdonatemi l’italiano inventato al momento!).
Una curiosità che mi riguarda è che ho corso 200 maratone e zero ultra, infatti scherzosamente mi definisco un “integralista”, praticamente non mi sono mai schierato al via di una 50, di una 6 ore, di un “Passatore”, o di una qualsiasi altra gara che sia lunga un metro in più di 42,195 km.!
Non è paura, ma solo che il mio interesse per la maratona è uguale a… cento, invece per le ultra è pari a… zero!
Vi prego, nessuno si offenda, il mondo è bello perchè è vario!
Inoltre l’altra mia soddisfazione è che mi sono schierato al via di una maratona duecento volte, e finora (grazie al cielo!) non mi sono ancora mai ritirato.
Il ritiro per me non corrisponderebbe ad un’onta, (a volte purtroppo è inevitabile), ma ad una grossissima delusione si, inutile negarlo.
Per ora non è successo, spero vivamente di continuare su questa strada.
Tornado alla gara, è curioso per me essere rimasto a quota 199 per oltre 1 anno e 3 mesi, ed è ancora più curioso che pure la 199° stessa era stata la Super Marathon di Fano, edizione 2020!
Praticamente tra 2020 e 2021 ho corso 2 maratone, e, con questa media, ora sarei ad un totale di 24… (per diventare multimaratoneta avrei avuto bisogno di un paio di vite…).
Però, se la situazione torna normale davvero, il 2021 è solo a metà…
La mia emozione (soprattutto in partenza, mentre salutavo l’amico di tante “battaglie” Marco Simonazzi) è stata forte anche se ben mascherata, ma non per la 200° in se, ma per il ritorno a correre una maratona che a me mancava da oltre un anno (negli ultimi vent’anni non ero mai stato un tempo cosi lungo senza correrne alcuna).
L’ho vissuta, forse esagerando un poco, quasi come se fosse un nuovo e secondo esordio.
Adesso vorrei soffermarmi sull’organizzazione della gara in se.
Pazzesca!!!
Quest’anno la situazione di perenne emergenza sanitaria ha (secondo me) evidenziato ulteriormente I meriti del Club, organizzare una gara di questa portata è stato fantastico.
Le tante gare con partenze ovviamente diversificate, la perfetta organizzazione di giudici, cronometristi, fotografo, addetti all’informatica con schermo contagiri (meraviglioso), ristori ottimi ed abbondanti, clima simpatico in zona arrivo, e tanti altri aspetti encomiabili che racchiudo nel termine “perfetta organizzazione”.
Se non fosse stato per l’ovvia cancellazione della cena del sabato sera, per l’autocertificazione da compilare entrando nel circuito di gara, e per le immancabili mascherine, era sembrata una entusiasmante giornata “normale” di maratona, corsa a inizio giugno invece che a inizio febbraio.
Complimenti vivissimi a chi fattivamente (e concretamente) ha collaborato alla riuscita di questa meravigliosa (e memorabile, per molti versi) manifestazione.
Partendo dal nostro mitico “Presidentissimo” (nessuna piaggeria, lo stimo molto e lo vorrei sinceramente “presidente a vita” del Club, senza più elezioni, anche se qualcuno forse giustamente non sarà d’accordo), e arrivando a tutti i validissimi e preziosi collaboratori senza il cui fattivo aiuto non sarebbe stato possibile realizzare questa stupenda manifestazione.
Adesso, se tutto andrà bene, ho in programma di correre la maratona numero 201 all’estero, a fine giugno, dopo quasi tre anni dalla mia ultima fuori dai confini nazionali (in Russia).
Dove? Ma nella più antica repubblica del mondo, a 30 km. da… casa mia! (qui ci starebbe bene una faccina che sghignazza…).
E senza poter dormire la notte precedente, causa lavoro stagionale in hotel!
L’unico mio grande rammarico è non aver potuto condividere questa gioia con la donna che rappresenta l’amore più importante della mia vita, la mia compagna Marina.
Lei purtroppo non è più potuta venire in italia dall’ultima volta del 2019, ovviamente causa pandemia (è russa e vive sul Mar Nero).
Non ci vediamo da oltre un anno e mezzo, ma questa 200° maratona la dedico a lei, contando di abbracciarla il più presto possibile
Speriamo e vedremo…
Adesso, essendo arrivato in conclusione di questo articolo, vorrei chiedere scusa a tutti per due aspetti.
1- Mi sono dilungato troppo, mi dispiace.
2- Non scrivo come Enzo Biagi (si era capito!), però questo pezzo l’ho scritto di mio pugno col cuore, scusate se non è perfetto.
Grazie a tutti e W il Club Super Marathon Italia, sempre e comunque!!!
Con amicizia e riconoscenza
Simone Montingelli





