In ogni caso …. Buon anno a tutti, con l’augurio che la salute ci assista anche nel 2016 ormai alle porte.

Ecco quindi Sultans of Swing, scritto nel 1978 dal chitarrista e cantante Mark Knopfler dei Dire Straits.
Il testo tratta di un gruppo jazz di impiegati londinesi innamorati della musica che si esibiscono in un piccolo Club di Londra senza alcun interesse per la popolarità. Sono descritte varie scene osservabili nel locale: due componenti della band impegnati a suonare e il leader della band che congeda il pubblico a fine serata. Questa canzone, interpretata in maniera essenziale, senza retorica, fronzoli e sdolcinature varie, descrive magistralmente uno spaccato della Londra musicale di quegli anni.
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1978. Sultans of Swing
You get a shiver in the dark It’s been raining in the park But meantime South of the river you stop And you hold everything Band is blowing Dixie Double four time You feel all right When you hear that music ring
You step inside But you don’t see too many faces Coming in out of the rain To hear the jazz go down Competition in other places Ah but the horns They blowin’ that sound Way on downsouth way On downsouth London town
Check out Guitar George He knows all the chords Mind he’s strictly rhythm He doesn’t want To make it cry or sing And an old guitar Is all he can afford When he gets up Under the lights to play his thing
And Harry doesn’t mind If he doesn’t make the scene He’s got a daytime job He’s doing alright He can play honky tonk Just like anything Saving it up for Friday night With the Sultans With the Sultans of swing
Chitarra
Then the man he steps right up to the microphone Says at last just as the time bell rings “Goodnight now it’s time to go home and he makes it fast with one more thing We are the Sultans We are the Sultans of Swing”
Chitarra
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1978. Sultani dello Swing
Senti un brivido nella notte Ha piovuto nel parco Ma intanto Ti fermi a sud del fiume E senti di possedere tutto Una band sta suonando un Dixie Al tempo di due quarti Ti senti veramente bene Quando ascolti quella musica
Entri Ma non vedi molte facce Cercare riparo dalla pioggia Per ascoltare del jazz Competizione in tanti altri luoghi Ma poche trombe Riescono a suonare così bene Camminando verso sud Verso sud di Londra
Osserva Guitar George Lui conosce tutti gli accordi Lui cura molto il ritmo Non vuole farlo Piangere né cantare Una vecchia chitarra È tutto quello che può permettersi Quando sale Sul palco per suonare
A Harry non importa Se non fa scena Ha un lavoro saltuario E gli va bene così Può suonare honky tonk Come qualunque altra cosa Riservandoselo per il venerdì sera Quando è con i Sultani I Sultani dello swing
Chitarra
Infine l’uomo si mette davanti al microfono E dice, nel momento in cui suona la campana “Buonanotte è ora di andare a casa” E lo fa velocemente Senza altri giri di parole Noi siamo i Sultani i Sultani dello Swing”
Chitarra
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Dire Straits – Sultans Of Swing (04:56)