Tanti auguri 2017 a suon di musica

Un’occasione, per i più stagionati di noi, di ricordare artisti che appartengono al nostro passato, e per i più giovani di approfondirne la conoscenza.

Staccate per una mezzora la spina dalle vostre faccende quotidiane e godetevi questi brani con gli occhi, il cuore ….. e magari un paio di buoni auricolari o cuffie ad alta fedeltà.

Il primo brano, un magistrale duetto registrato al “The Danny Kaye Show” sulle note della famosissima When the Saints Go Marching In fra Louis Amstrong (New Orleans 1901 – New York 1971) musicista jazz, trombettista e cantante e Danny Kaye (New York 1911 – Los Angeles 1987) attore ed intrattenitore famoso per la sua sorprendentemente mimica, l’acrobatismo vocale e l’impareggiabile imitazione di animali, strumenti e suoni. 

When the Saints
Go Marching In
How I want be in that number
When the Saints
Go Marching In
….

 

Quando i Santi
Entreranno marciando
Come vorrei essere con loro
Quando i Santi
Entreranno marciando
….

Danny Kaye & Louis Armstrong – When the Saints Go Marching In (03:16)

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Come seconda, una canzone dei Beatles del 1963, Twist and Shout (Balla il twist e urla). Era già scoppiata la “Beatlesmania” che ha mandato in delirio masse oceaniche di teenagers. I concerti dei Beatles provocavano scene di isteria collettiva con ragazzine che urlavano, piangevano e svenivano per l’emozione. 

Twist And Shout

Well, shake it up baby now
Twist and shout
C’mon, c’mon, c’mon, c’mon baby now
Come on and work it on out

Well work it on out, honey
You know you look so good
You know you got me goin’ now
Just like I know you would

Well, shake it up baby now
Twist and shout
C’mon, c’mon, c’mon, c’mon baby now
Come on and work it on out

You know you twist little girl
You know you twist so fine
Come on and twist a little closer now
And let me know that yoùre mine

Yeah, shake it up baby now
Twist and shout
C’mon, c’mon, c’mon, c’mon baby now
Come on and work it on out

You know you twist little girl
You know you twist so fine
Come on and twist a little closer now
And let me know that yoùre mine

Well shake it, shake it
shake it, baby now
Well shake it, shake it
shake it, baby now
Well shake it, shake it
shake it, baby now

 

Balla il twist e urla

Bene, agitati piccola
Balla il twist e urla
Dai, dai, dai, dai piccola adesso
Vieni e provaci

Dai provaci, tesoro
Sai che sei così bella
Sai che mi fai impazzire
Proprio come mi piacerebbe

Bene, agitati piccola
Balla il twist e urla
Dai, dai, dai, dai piccola, adesso
Vieni e provaci

Sai che stai ballando il twist piccola
Sai che balli il twist così bene
Dai, ora balla un po’ più vicina a me
E fammi vedere che sei mia

Sì, agitati piccola
Balla il twist e urla
Dai, dai, dai, dai piccola adesso
Vieni e provaci

Sai che stai ballando il twist piccola
Sai che balli il twist così bene
Dai, ora balla un po’ più vicina a me
E fammi vedere che sei mia

Bene, agitati, agitati
agitati, piccola, ora
Bene, agitati, agitati
agitati, piccola, ora
Bene, agitati, agitati
agitati, piccola, ora

The Beatles – Twist and Shout (02:19)

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002 300

003 300Ancora i Beatles. Il brano Don’t let me down (Non deludermi) fa parte del mitico concerto tenuto il 30 gennaio 1969 a Londra sul tetto della Apple Records, la casa discografica dei Beatles. Fu l’ultima volta che i Beatles suonarono dal vivo davanti a un pubblico. Anche se improvvisato, il concerto ebbe un grande successo. I passanti si assieparono sui marciapiedi guardando all’insù. Il traffico si bloccò, tanto che i Bobbies (vigili) cercarono, invano, di interrompere l’esibizione.

Canzone appassionata, scritta da John Lennon (Liverpool 1940, New York 1980), espressione del suo amore per Yoko Ono, artista, musicista e cantautrice giapponese che sposò qualche mese dopo.

Come molti di noi ricorderanno, l’8 dicembre 1980 mentre rientrava a casa al Central Park di New York, John Lennon fu assassinato da uno psicopatico venticinquenne che esplose contro di lui cinque colpi di pistola. Lennon fece in tempo a fare ancora qualche passo mormorando «I was shot…» (mi hanno sparato), poi cadde a terra. 

004 

005 

 

Don’t let me down

Don’t let me down, don’t let me down
Don’t let me down, don’t let me down

Nobody ever loved me like she does
Oh, she does, yeah, she does
And if somebody loved me like she do me
Oh, she do me, yes, she does

Don’t let me down, don’t let me down
Don’t let me down, don’t let me down

I’m in love for the first time
Don’t you know it’s gonna last
It’s a love that lasts forever
It’s a love that had no past

Don’t let me down, don’t let me down
Don’t let me down, don’t let me down

And from the first time
That she really done me
Oh, she done me
She done me good
I guess nobody
Ever really done me
Oh, she done me
She done me good

Don’t let me down, don’t let me down
Don’t let me down, don’t let me down

Non deludermi

Non deludermi, non deludermi
Non deludermi, non deludermi

Nessuno mai mi ha amato come lei
Oh, come lei, come lei
E se qualcuno mi ha amato come lei
Oh, come lei, come lei

Non deludermi, non deludermi
Non deludermi, non deludermi

Sono innamorato per la prima volta
Non sai se durerà
È un amore che durerà per sempre
È un amore che non ha passato

Non deludermi, non deludermi
Non deludermi, non deludermi

E dalla prima volta
Che lei è stata con me
Oh, mi ha fatto stare
Mi ha fatto stare bene
Credo che nessuno
Mi abbia mai fatto stare così
Oh, mi ha fatto stare
Mi ha fatto stare bene

Non deludermi, non deludermi
Non deludermi, non deludermi

The Beatles – Don’t Let Me Down (03:31)

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Tocca ora a Comfortably Numb (Piacevolmente Insensibile), una delle più famose canzoni dei Pink Floyd scritta nel 1979.

Il brano proposto è stato registrato durante il Live 8 di Londra del 2005. Dopo essersi separati nel 1985, i leader dei Pink Floyd Roger Waters e David Gilmour si esibirono nuovamente insieme 20 anni dopo durante la manifestazione Live 8, che aveva lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi del debito del terzo mondo e la povertà.

Trama: Pink non riesce a sopportare le pressione di una vita da rock star e ha un malore nella sua camera d’albergo prima di un concerto. Un dottore gli fa un’iniezione, dandogli la forza per esibirsi. Alle domande del medico, Pink risponde confusamente, ricordando episodi della sua vita da bambino, in modo abulico e “piacevolmente insensibile”. Il testo è scritto come una conversazione fra il dottore (Roger Waters) e Pink (David Gilmour).

Al termine del brano un assolo di chitarra di David Gilmour tutto da gustare. 

Comfortably Numb

Hello?
Is there anybody in there?
Just nod if you can hear me
Is there anyone at home?

Come on now
I hear you’re feeling down
Well I can ease your pain
Get you on your feet again

Relax
I’ll need some information first
Just the basic facts
Can you show me where it hurts?

There is no pain you are receding
A distant ship
Smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move
But I can’t hear what you’re saying

When I was a child I had a fever
My hands felt just
Like two balloons
Now I have got
That feeling once again
I can’t explain
You would not understand
This is not how I am
I have become
Comfortably numb.

I have become
Comfortably numb.

O.K.
Just a little pinprick.
There’ll be no more aaaaaaaaah!
But you may feel a little sick.

Can you stand up?
I do believe it’s working, good.
That’ll keep you going
Through the show
Come on it’s time to go.

There is no pain you are receding
A distant ship
Smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move
But I can’t hear what you’re saying

When I was a child I had a fever
My hands felt just
Like two balloons
Now I have got
That feeling once again
I can’t explain
You would not understand
This is not how I am
I have become
Comfortably numb.

 

Piacevolmente Insensibile

Ehi
C’è qualcuno lì dentro?
Fai un cenno se mi senti
C’è qualcuno in casa?

Coraggio, dai
Avverto che ti senti un po’ giù
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi

Rilassati
mi serve qualche informazione
Solo i fatti essenziali
Puoi mostrarmi dove ti fa male?

Non c’è dolore, stai regredendo
Una nave lontana
Fumo all’orizzonte
Stai solo attraversando le onde
Le tue labbra si muovono
Ma non riesco a sentire cosa dici

Da bambino ho avuto la febbre
Le mie mani erano gonfie
Come due palloni
Ora provo di nuovo
Quella sensazione
Non so spiegarlo
Non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato
Piacevolmente insensibile

Sono diventato
Piacevolmente insensibile

Va bene
Solo una punturina
E non ci saranno più.. aaaaaaaaah
Ma potresti avere un po’ di nausea

Riesci a stare in piedi?
Credo che stia funzionando, bene
Così arriverai
Alla fine dello spettacolo
Dai, è ora di andare

Non c’è dolore, stai regredendo
Una nave lontana
Fumo all’orizzonte
Stai solo attraversando le onde
Le tue labbra si muovono
Ma non riesco a sentire cosa dici

Da bambino ho avuto la febbre
Le mie mani erano gonfie
Come due palloni
Ora provo di nuovo
Quella sensazione
Non so spiegarlo
Non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato
Piacevolmente insensibile

Pink Floyd – Comfortably Numb (07:38) 

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E per finire, “L’anno che verrà”, una delle più belle e poetiche canzoni di Lucio Dalla (Bologna 1943 – Montreux 2012).

Scritta nel 1979, è ancora attualissima e in alcuni punti profetica. Concepita come una lettera a un amico lontano, affronta con sferzante ironia alcuni temi sociali: paura del prossimo, incapacità di comunicare, potere dei mezzi di comunicazione di massa, desiderio di una vita libera e bisogno di poter continuare a sperare.

Lucio Dalla – L’anno che verrà (03:43)

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Fine. Tanti ma tanti auguri!!

010 960

 

 

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