TARTUFO E VINI NON SOLO ECOMARATONA DEL BARBARESCO

L’organizzazione non ne ha risentito, anci il rispetto delle regole di distanziamento nella fase preparatoria alla partenza, nell’attesa nella gabbia di partenza, è stata perfettamente rispettata e ognuno ha potuto iniziare il proprio sforzo agonistico in piena sicurezza e senza perdere in motivazione e voglia di correre. Il percorso snodato tra colline, vigneti, noccioleti e altri luoghi interessanti e panoramici, appena guastati dalla mancanza di sole, ha impegnato tutti i partecipanti, sia alla classica maratona che alla mezza. Quest’anno peraltro era richiesto un tempo di performance inferiore alle 4.00 ore in Maratona per poter concludere nel tempo massimo di 4.45.00. Scelta dolorosa perché taglia fuori molti appassionati non competitivi ma doverosa per poter contenere il numero di partecipanti complessivo. E’ stata una bella giornata, organizzazione perfetta, ristori prevalentemente di acqua lungo il percorso, autogestiti ed autoriforniti per quanto riguarda alimenti, arrivo con medaglia e premi gara più che soddisfacenti. Forse un piccolo difetto è nel fondo stradale del percorso dove l’asfalto è troppo presente, cosa che impone di utilizzare scarpe non proprio da trail o terreno morbido: fortunatamente, nonostante le piogge dei giorni precedenti, non abbiamo trovato fango e abbiamo potuto evitare scivolose pendenze. Ultimo premio, il pacco del pranzo pieno di leccornie che ho potuto purtroppo consumare lontano dall’arrivo e senza la consueta festa collettiva a tavola che aveva caratterizzato gli anni precedenti. Che l’anno 2021 sia più fruttuoso e partecipato. 

Franco SCARPA 

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